social network
di Roberto Bortone
foto Gilles Lambert / unsplash.com
Per difenderci c’è un solo modo: esserne consapevoli. Non lasciamo che siano gli algoritmi, oppure, ancor peggio, soggetti malintenzionati, a decidere quale informazione sarà usata contro di noi nella vita reale
26 giugno 2019
di Esmeralda Rizzi
fake news
Fiorenzo Borghi, candidato al Senato col M5S, in un tweet ha riconosciuto di aver diffuso una "bufala" sulla pensione di Susanna Camusso e si è scusato. Le bugie che invadono il web sono frutto di una precisa strategia per indebolire l'avversario di turno
18 febbraio 2019
di Esmeralda Rizzi
La manifestazione del 9 febbraio (foto Spi Cgil)
Mentre le persone vanno in piazza con i sindacati, sul web dilagano le fake news. Dalla pensione dorata di Camusso – che in pensione non è – ai lavoratori "costretti" a manifestare, secondo la strampalata versione di una deputata grillina
12 febbraio 2019
di Esmeralda Rizzi
Foto William Iven / Unsplash
Uno studio commissionato dal sindacato analizza chi muove le fila delle aggressioni via social. Il caso del documento unitario sul Def: i primi attacchi sono stati postati dieci ore prima del commento delle sigle confederali. E sono tutti uguali
11 ottobre 2018
di Esmeralda Rizzi
Si tende a interagire con chi sposa la stessa idea, rafforzando così le proprie convinzioni: secondo Walter Quattrociocchi è il "pregiudizio di conferma". E chi urla di più finisce per polarizzare. Per difendersi serve senso critico e consapevolezza
22 agosto 2018
di Esmeralda Rizzi
Nella notte dell'attacco social al presidente Mattarella, sui profili Twitter e Facebook del sindacato si registra un volume di traffico ampiamente sovradimensionato e compaiono commenti di critica violenta. Il motivo? Aver difeso il capo dello Stato
07 agosto 2018
di Giorgio Saccoia, Federica Cametti e Matteo De Marino
Cifre e considerazioni relative a un esperimento di comunicazione. Una base di partenza che segna anche un modo diverso di concepire e costruire le iniziative sindacali, più aperte alla partecipazione e al contributo delle reti digitali
30 gennaio 2017
Il divieto è contenuto nel codice di comportamento licenziato dalla giunta. I sindacati: "siamo letteralmente stupefatti"
04 gennaio 2016
autore: Jacob Bøtter, da flickr
Una ricerca Easynet: le aziende stanno bloccando un minor numero di applicazioni social media. Nel 2012 le imprese che vietano Facebook sono diminuite del 15%, quelle che bloccano YouTube del 17%. Per molte può essere un vantaggio
30 ottobre 2013
Under 30 sui social network a cercare lavoro (foto da webmasterpoint.org)
I risultati di una ricerca realizzata dalla Fondazione Sodalitas che ha intervistato 700 giovani. Quasi la metà degli interpellati usa i 'social' per cercare un impiego e il 52,4 per cento lo ritiene un canale efficace
25 ottobre 2013
Social network, 5mila giovani a rischio dipendenza - autore: Jacob Bøtter, da flickr
La ricerca di una Onlus lancia l'allarme: 5mila giovani in Italia a rischio di "social network mania", passano da 2-3 ore sui profili disponibili in rete. Si arriva anche a 8-9 ore al giorno davanti allo schermo. "Rischio di ammalarsi di videodipendenza"
17 ottobre 2013
(foto da webmasterpoint.org)
La ricerca della società di selezione Hays: tanti insoddisfatti, il 20% si rivolge a web e social network per trovare nuove offerte di impiego. Con la crisi scendono stipendi e benefit concessi dalle aziende, licenziamento prima causa di inattività
26 marzo 2012
di Emanuele Di Nicola
Articolo 18, la rabbia dei lavoratori su Facebook
La modifica proposta dal governo scatena le reazioni sul social network. Tanti commenti degli utenti: "Licenziamenti liberi, è questa la modernizzazione?", "Adesso una grande lotta per i diritti". Critiche a Monti: "Lui avrà reintegro e indennizzo"
21 marzo 2012

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