brexit
Intervento del Tuc, il sindacato britannico che rappresenta 5,5 milioni di lavoratori: "Il no-deal rischia di provocare un danno economico di 90 miliardi di sterline per il Paese e quindi la devastazione del Nhs. Un regalo alle case farmaceutiche Usa"
09 settembre 2019
Tre milioni e 700 mila precari, 2 milioni di persone sotto il salario minimo, la compressione salariale più lunga da 200 anni. Il 70% dei giovani tra i 18 e i 34 anni ha problemi di debito non garantito. E una hard Brexit colpirà proprio loro
05 settembre 2019
La protesta dei lavoratori British Council (foto Simona Caleo)
Secondo stop nell'arco di una settimana contro i 19 licenziamenti annunciati dall'ente britannico nelle sedi di Napoli, Roma e Milano. Una "Brexit preventiva" da parte dell'ente che promuove l'insegnamento della lingua inglese
28 marzo 2019
Durante (Cgil) a RadioArticolo1: "Per far rivivere l’idea di Unione bisogna tornare alla Carta dei diritti europei - di cui il giurista è stato uno dei fautori - che stabilisce che i diritti di cittadinanza sono tali ovunque sia il Paese dove si nasce"
26 giugno 2017
di Giorgio Bellucci
La questione centrale riguarda la dicotomia crescente fra l’andamento della finanza e l’economia reale. Non è la prima volta: è così dall’inizio della crisi. Questa volta però si naviga sui massimi di tutti i tempi nei listini di Wall Street
23 marzo 2017
Fausto Durante (Cgil) ai microfoni di RadioArticolo1: "Gli stessi leader politici e i decision maker inglesi non sanno come muoversi. E intanto l'economia Ue sconta l'assurdità di una moneta senza uno Stato e l'ortodossia di vincoli troppo rigidi"
24 ottobre 2016
di Carlo Caldarini
Labour Mobility Package, distacco dei lavoratori e diritti: le (tante) ombre e le (poche) luci degli ultimi sviluppi della legislazione Ue. Il ruolo delle organizzazioni delle parti sociali e dei loro istituti di patronato
09 settembre 2016
di Klaus Busch, ERE
Il concetto di rinazionalizzazione ha sempre più successo. A tal riguardo, le conseguenze della decisione del Regno Unito possono essere considerate solo un primo assaggio. Serve una risposta decisa dell’Unione, con una nuova politica economica e sociale
31 agosto 2016
di Carlo Caldarini
Il luogo comune secondo cui l’immigrazione approfitterebbe della generosità degli Stati ricchi è smentito dai numeri. La differenza tra i contributi versati dagli stranieri e le prestazioni da questi percepite è sempre a vantaggio dei Paesi ospitanti
29 agosto 2016
di Peter Scherrer
Articolo pubblicato su “Social Europe Journal” l’11 luglio 2016. Titolo originale: “Un posto al tavolo per i partner sociali”. Il dialogo genererà condizioni migliori per i lavoratori europei. Il sindacato deve essere al tavolo per farsi ascoltare
08 agosto 2016
di Carlo Caldarini
Non è difficile immaginare che, in assenza di radicali inversioni di rotta, le barriere che si stanno già oggi erigendo contro “stranieri” e “migranti” potranno via via essere utilizzate per frenare l’accesso al welfare anche ai lavoratori comunitari
05 agosto 2016
di Carlo Caldarini
Le norme comunitarie continueranno ad applicarsi nel Regno Unito, come in tutti i Paesi membri dell’Unione. Anche se, relativamente ai contenuti, agli sviluppi e alla durata dei futuri negoziati, è difficile dire cosa succederà nei prossimi mesi e anni
21 luglio 2016
di Marcello Minenna
I rischi per l’economia britannica e dell’Unione stanno prendendo forma. Anche se, paradossalmente, la reazione dei mercati, ma anche il quadro post-referendum, sono diventati più pesanti nei Paesi membri. Il ruolo delle misure non convenzionali della Bce
15 luglio 2016

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