Quarant’anni dopo
Il giorno in cui «ammazzarono uno di noi»

Foto di Marco Merlini (1/1)

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La Camera del lavoro cittadina apre le porte alle comunità di migranti. Nelle sue stanze si celebrano festività laiche e religiose di tutto il mondo, si ospitano le ambasciate mobili e una scuola di italiano. "È come viaggiare sempre ma restando fermi"
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