sharing economy
di Jacopo Formaioni
L'offerta si allarga verso business e servizi, ma spesso gli addetti sono poco tutelati. Terranova (Agenquadri): "Il lavoro è nella maggior parte dei casi poco qualificato". Perniciano (Cgil): il sindacato deve sperimentare di più per essere più presente
02 gennaio 2018
di Maurizio Minnucci
Selezioni che avvengono tramite meccanismi oscuri, paghe bassissime, diritti assenti: così si espande la gig economy. A questi lavoratori sfruttati si sta cercando di dare una risposta. Intervista a Gramolati (Cgil): la chiave è nella contrattazione
07 dicembre 2017
di Jacopo Formaioni
Un modello dove le prestazioni stabili sono azzerate e di conseguenza i contratti a tempo indeterminato non sono praticamente contemplati, mentre l’offerta di attività, prodotti o servizi, avviene solo “on demand”
23 dicembre 2016
di Nica Ruggiero
La Cgil inaugura uno spazio di aggregazione nel quartiere periferico di Japigia. Un luogo di incontro tra le generazioni per lavorare e condividere le proprie esperienze lavorative e creative con altre realtà sul territorio
16 marzo 2016
di Jacopo Formaioni
Finanziamenti e incentivi sono fondamentali per stimolare un settore in crescita dalle molte potenzialità. Ma, come ha dimostrato la chiusura di Eber Pop sta ormai divenendo chiaro a molti che senza una regolamentazione i rischi sono troppo alti
02 dicembre 2015
di Jacopo Formaioni
Il lavoro è divenuto un vero e proprio bene da scambiare, ma soprattutto da condividere. E accanto al lavoro c’è anche la formazione. È un mercato senza leader e in pochi ancora hanno un giro d’affari significativo. Solo il 7% ha oltre 500.000 utenti
02 dicembre 2015
di J.F.
Dal tempo alle strade: la partecipazione in rete e non solo (foto dalla pagina facebook di social street)
Gli esempi di economia condivisa riguardano ormai beni e servizi più disparati: dalla moneta alternativa sarda (Sardex) alle social street, dove i cittadini discutono, si aiutano e risolvono insieme i problemi DI J.F.
20 marzo 2015
di Jacopo Formaioni
(da boursenewhaven.com)
L'idea alla base è quella di sfruttare le tecnologie informatiche per condividere tutto: tempo, professionalità, cibo, alloggi, vestiti, libri, passaggi in auto. E, una volta tanto, l'Italia è all'avanguardia DI JACOPO FORMAIONI
20 marzo 2015

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