brexit
Durante (Cgil) a RadioArticolo1: "Per far rivivere l’idea di Unione bisogna tornare alla Carta dei diritti europei - di cui il giurista è stato uno dei fautori - che stabilisce che i diritti di cittadinanza sono tali ovunque sia il Paese dove si nasce"
26 giugno 2017
di Giorgio Bellucci
La questione centrale riguarda la dicotomia crescente fra l’andamento della finanza e l’economia reale. Non è la prima volta: è così dall’inizio della crisi. Questa volta però si naviga sui massimi di tutti i tempi nei listini di Wall Street
23 marzo 2017
Fausto Durante (Cgil) ai microfoni di RadioArticolo1: "Gli stessi leader politici e i decision maker inglesi non sanno come muoversi. E intanto l'economia Ue sconta l'assurdità di una moneta senza uno Stato e l'ortodossia di vincoli troppo rigidi"
24 ottobre 2016
di Carlo Caldarini
Labour Mobility Package, distacco dei lavoratori e diritti: le (tante) ombre e le (poche) luci degli ultimi sviluppi della legislazione Ue. Il ruolo delle organizzazioni delle parti sociali e dei loro istituti di patronato
09 settembre 2016
di Klaus Busch, ERE
Il concetto di rinazionalizzazione ha sempre più successo. A tal riguardo, le conseguenze della decisione del Regno Unito possono essere considerate solo un primo assaggio. Serve una risposta decisa dell’Unione, con una nuova politica economica e sociale
31 agosto 2016
di Carlo Caldarini
Il luogo comune secondo cui l’immigrazione approfitterebbe della generosità degli Stati ricchi è smentito dai numeri. La differenza tra i contributi versati dagli stranieri e le prestazioni da questi percepite è sempre a vantaggio dei Paesi ospitanti
29 agosto 2016
di Peter Scherrer
Articolo pubblicato su “Social Europe Journal” l’11 luglio 2016. Titolo originale: “Un posto al tavolo per i partner sociali”. Il dialogo genererà condizioni migliori per i lavoratori europei. Il sindacato deve essere al tavolo per farsi ascoltare
08 agosto 2016
di Carlo Caldarini
Non è difficile immaginare che, in assenza di radicali inversioni di rotta, le barriere che si stanno già oggi erigendo contro “stranieri” e “migranti” potranno via via essere utilizzate per frenare l’accesso al welfare anche ai lavoratori comunitari
05 agosto 2016
di Carlo Caldarini
Le norme comunitarie continueranno ad applicarsi nel Regno Unito, come in tutti i Paesi membri dell’Unione. Anche se, relativamente ai contenuti, agli sviluppi e alla durata dei futuri negoziati, è difficile dire cosa succederà nei prossimi mesi e anni
21 luglio 2016
di Marcello Minenna
I rischi per l’economia britannica e dell’Unione stanno prendendo forma. Anche se, paradossalmente, la reazione dei mercati, ma anche il quadro post-referendum, sono diventati più pesanti nei Paesi membri. Il ruolo delle misure non convenzionali della Bce
15 luglio 2016
di Richard Hyman
Se l'uscita dall'Ue provocherà danni economici non lo si può prevedere. Il rischio concreto è quello della dissoluzione della Gran Bretagna. Cattive notizie per il Labour: i suoi legami con le roccaforti della classe operaia sono sempre meno organici
13 luglio 2016
Terranova (Agenquadri) a RadioArticolo1: "I robot potranno sostituire una quota di lavoro qualificato. L'impiego diminuirà: o calerà l'orario, o una parte sempre più consistente di persone non lavoreranno". L'8 luglio al via la summer school a Ferrara
06 luglio 2016
di Riccardo Sanna
Il risultato del 23 giugno, con l’uscita del Regno Unito dall’Ue, si spiega con quel che non c’è più che con quel che non va. Il progetto di pace dell’Unione potrebbe non bastare più senza un analogo progetto di sviluppo economico, sociale e ambientale
06 luglio 2016
Sanna (Cgil) a RadioArticolo1: "Da tempo diciamo che non si può più contare sulla domanda estera, per tanti anni traino della crescita precrisi. Al di là della propaganda dell'esecutivo il paese non si riprende, si rischia una grande stagnazione"
05 luglio 2016

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