abb
La multinazionale svizzera annuncia la creazione di mille posti di lavoro in Austria, ma ridimensiona il settore oil&gas nel territorio nazionale, cede comparti e licenzia a Milano e Genova. Fiom: "Ora intervenga il ministero dello Sviluppo economico"
10 aprile 2018
A novembre la società annuncia la cessione di ramo d'azienda a un gruppo arabo ancora sconosciuto in Europa. I sindacati chiedono di sospendere la procedura e verificare le prospettive dell'acquirente, ma la multinazionale si mantiene inflessibile
18 dicembre 2017
Venerdì 1° dicembre i lavoratori sono scesi nuovamente in sciopero per protestare contro "la scarsa trasparenza" con la quale l’azienda sta gestendo la cessione del ramo d’azienda a una società saudita del settore
01 dicembre 2017
Sciopero e presidio immediato contro il gruppo che ha aperto a livello nazionale le procedure per lo scorporo di ramo d’azienda, cedendo il settore Epc Oil & gas. In totale, 203 i lavoratori coinvolti, in prevalenza alte professionalità ingegneristiche
23 novembre 2017
Sciopero di due ore domani 23 novembre dalle ore 8 alle ore 10
22 novembre 2017
L'azienda comunica ai sindacati il suo nuovo modello organizzativo. Fiom: “Molto preoccupati per la tenuta degli stabilimenti e dei siti produttivi”. Il 27 maggio incontro al Mise e  sciopero in tutto il gruppo
23 maggio 2016
I dipendenti di Abb, Alstom e General Electric manifestano insieme contro la delocalizzazione di produzioni e i licenziamenti. Rappa (Fiom): "A rischio ora ci sono 249 posti in Alstom, ma dobbiamo puntare a unificare le lotte." Il 26/2 tavolo al ministero
17 febbraio 2016
 FOTO DI © CLAUDIO BRUFOLA/SINTESI
Abb (francese), Alstom (statunitense), General Electric (svizzero-svedese). Nel giro di pochi metri tre grandi aziende delocalizzano, licenziano e programmano esuberi. Mercoledì 17 febbraio lavoratori in piazza. Fiom: il governo intervenga
16 febbraio 2016
La protesta contro il piano di ristrutturazione mondiale varato dalla multinazionale che prevede un risparmio fino a un miliardo di dollari attraverso tagli e delocalizzazioni
10 febbraio 2016
La protesta contro il piano di ristrutturazione mondiale varato dalla multinazionale che prevede un risparmio fino a un miliardo di dollari attraverso tagli e delocalizzazioni
10 febbraio 2016

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