Si conclude la prima giornata di lavori congressuali

(05/05) 20:26 -

Bravi (Cgil Umbria), serve forte presenza a Marcia Pace

(05/05) 20:08 - La proposta di un Piano straordinario per il lavoro, esposta da Epifani nella sua relazione, va collocata nel territorio. Parte da qui l’intervento di Mario Bravi, segretario generale Cgil Umbria, ricordando gli effetti negativi che la crisi ha determinato sul tessuto economico regionale e sul suo livello di coesione sociale. Assieme ai sindacati delle altre regioni del Centro Italia, la Cgil Umbria ha deciso nel suo congresso di promuovere una vertenzialità diffusa, a partire dal ruolo svolto dalle multinazionali, 48 nella regione con pesantissime ricadute sui livelli occupazionali. Lo annuncia nel suo intervento, Mario Bravi, segretario generale della Cgil Umbria che comunica anche che la marcia della pace Perugia Assisi del 16 maggio prossimo per la prima volta sarà guidata dallo slogan “non c’è pace senza lavoro”. Per questo, secondo Bravi, è necessaria una presenza forte alla manifestazione di tutte le strutture sindacali. (AA)

Sola (Cgil Alto Adige), lavorare per superare divisioni interne

(05/05) 19:37 - “Così come il segretario della Fiom di Genova, Francesco Grondona, è stato schietto – esordisce Lorenzo Sola, segretario generale Cgil-Dgb dell’Alto Adige Sudtirol – voglio esserlo anch’io, ringraziando Guglielmo Epifani e tutta la segreteria nazionale per l’impegno e la coerenza dimostrata in questi anni”. Una confederazione che ha saputo a ogni tentativo di isolamento, a promuovere iniziative, reagire con mobilitazioni, presentare proposte. “Incomprensibile che in tale contesto ci sia stato qualcuno che abbia pensato far prevalere un’interpretazione strana del pluralismo, che – secondo Sola – non può significare manifestare verso l’esterno due Cgil”. Quel che occorre è “lavorare intensamente per superare le divisioni interne e concentrare gli sforzi sui grandi temi del welfare, democrazia e diritti”. (AA)

Trizio (Nidil), scommessa più alta è ricomposizione lavoro

(05/05) 19:35 - Apprezzando innanzitutto la relazione di Epifani, Filomena Trizio, segretaria generale Nidil Cgil, ne ha richiamato un punto particolarmente condiviso e urgente: “Non c’è un secondo tempo per mettere mano alla crisi, che si abbatte su un tessuto sociale sempre più diviso, impaurito, il quale smarrisce il senso dell’interesse generale e viene spinto verso la xenofobia e il corporativismo. Il governo ne approfitta per rovesciare i valori di fondo della Costituzione, a partire dal lavoro, mettendo sotto attacco diritti e rappresentanza, puntando alla divisione dei sindacati di cui è prova l’accordo separato sul modello contrattuale”. In questa realtà “una delle scommesse più alte per noi – sottolinea Trizio - è la ricomposizione del lavoro, per la quale servirebbe certamente una normativa intelligente mirata a limitare le troppe tipologie della precarietà (anche se non mi convince l’idea del contratto unico), ma mentre sollecitiamo quella ipotesi, dobbiamo intanto usare tutti i nostri strumenti, a partire dalla contrattazione per il controllo dell’organizzazione del lavoro”. Nel dibattito congressuale “ci siamo divisi sul fatto che sia o meno opportuna in Cgil una rappresentanza specifica dei precari e atipici come Nidil o non sia il caso di ricondurre queste figure alle categorie – dice ancora Trizio - come anch’io penso sia possibile in futuro. Sono convinta che il discorso vada portato avanti tutti insieme, precari e categorie, anche riguardo al punto della titolarità, con la capacità di cimentarci su progetti concreti per proseguire verso l’obiettivo di rappresentare al meglio questi lavoratori nella prospettiva di ricondurli alle organizzazioni di categoria”. (MG)

Rogolino (Fisac), unità a partire dalla rappresentanza

(05/05) 19:25 - La crisi che sta affrontando la nostra società – una società postmoderna e parcellizzata - la si può affrontare solo con l’unità dei sindacati. Lo afferma Graziella Rogolino, della Fisac nazionale. “Ma attenzione, quello che ci divide da Cisl e Uil non è solo l’accordo separato sui contratti ma anche la lettura che soprattutto la Cisl da dei mutamenti in corso”. Per la dirigente sindacale la Cisl ha deciso di prendere atto della debolezza contrattuale del corpo sociale composto dai lavoratori precari e frammentati, “scegliendo un concetto di rappresentanza debole, con una tutela affidata soprattutto alla bilateralità”. C’è, tuttavia, uno spazio da cui ripartire per riprendere un discorso unitario: “Per l’impresa il sindacato è utile quando si negoziano i contratti e le grandi questioni, ma è percepito come scomodo e pericoloso quando agisce sui luoghi di lavoro”. “Credo – conclude– che con Cisl e Uil possiamo trovare un terreno comune proprio sul tema della rappresentanza nei luoghi di lavoro, che ci consenta di affrontare i grandi processi in corso”. (SI)

Epifani sulla crisi greca: no terrorismo e violenza

(05/05) 19:09 - Prosegue Epifani: “In ogni caso, no al terrorismo e ripudio di ogni forma di violenza, perchè colpisce ancora una volta le persone inermi ed è un gesto irresponsabile e squadrista, che va condannato fermamente. In Grecia si sono combinati una congerie di fatti negativi: una crisi sociale pesante, di cui è responsabile il governo precedente, i mancati controlli dell'Europa, le ondate speculative che non si riescono a fermare, i ritardi dell'Europa. Tutto questo porta a misure che colpiscono chi con la crisi non ha alcuna responsabilità: questo è il problema sociale e morale di questa crisi, in Grecia è più grave, però è un problema che ovviamente deve interrogare e inquietare tutti. Chi da noi diceva che la crisi non esisteva e poi che sarebbe passata subito e che tutto sarebbe tornato come prima, sapeva di dire una cosa non vera, perchè questa è una crisi insidiosa, con un contenuto morale inaccettabile, perchè scarica sui più deboli le responsabilità di quel modello, di quell'ideologia che si è affermata negli ultimi 20 anni: far soldi attraverso i soldi e le speculazioni, e poi scaricare i costi della crisi sui lavoratori, sugli anziani e soprattutto sui giovani e il loro futuro. In due anni di attività, il nostro governo finora non ha fatto quasi nulla, e, pur in presenza di una situazione di bilancio delicata, deve trovare il coraggio di fare di più, altrimenti avremo una ripresa senza lavoro e molti più disoccupati. Noi vogliamo evitare la Grecia e "le Grecie" e vorremmo soprattutto evitare per i giovani dell'Europa condizioni di vita e di lavoro sempre più difficili e precarie. Questo è il nostro sforzo. Non abbiamo indicato solo gli obiettivi del piano straordinario del lavoro, ma anche come si può parzialmente finanziare, perchè il problema della stabilità del deficit è un problema anche nostro e chi oggi parla di deficit pesante, si scorda di dire quanto ha contribuito nella passata legislatura al maturare del passivo attuale". (RG)

Epifani sulla crisi greca: deve inquietare tutti

(05/05) 19:07 - "I fatti di oggi confermano la pericolosità sociale che sta colpendo la Grecia e confermano le preoccupazioni sulle ondate speculative che possono non fermarsi alla Grecia". Guglielmo Epifani interviene così sui gravissimi fatti delle ultime ore in Grecia. "La cosa più inaccettabile è qualsiasi forma di violenza e terrorismo - afferma il segretario generale Cgil - . In ogni caso, esprimo solidarietà ai lavoratori greci in lotta per garantire condizioni migliori di quelle imposte dal Fmi e dall'Europa. C'è bisogno, però, di una riflessione su quanto sta accadendo e su quanto sta per succedere. Non a caso, nella mia relazione ho lanciato la proposta di un piano straordinario per il lavoro e l'occupazione, perchè la situazione nei prossimi anni può essere davvero difficile, ed è bene che ognuno si faccia carico, per la propria parte, di contribuire a trovare soluzioni che la crisi può oggi mettere in discussione. Vi sono rischi per l'Italia di finire come la Grecia? No, no e ancora no, risponde Epifani. (RG)

Moni Ovadia, servono nuove forme di lotta

(05/05) 19:07 - “Grazie per questo invito; dall’età della ragione, da quando ho memoria sono sempre stato vicino alla Cgil” apre così il suo intervento al congresso Cgil Moni Ovadia attore teatrale, scrittore e musicista. Energico e deciso, Moni Ovadia ritiene che il punto focale dell’attuale crisi è la questione culturale: "La crisi non è solo una crisi economica, ma culturale. Il lavoratore, come oggetto sociale è stato demolito, la sua posizione è stata corrosa attraverso calunnie e informazioni distorte". Il lavoratore del pubblico impiego è un fannullone, il lavoratore dello spettacolo, un parassita; il lavoratore a tempo indeterminato un privilegiato, e quello che vuole i diritti è un fastidio: "La centralità del lavoro come democrazia, come costruzione economica e sociale dell’individuo viene meno; mancano gli strumenti adeguati al rilancio della funzione culturale del lavoro, ed è stato lasciato più campo all’azione dei finanzieri". L’attore evidenzia la mancanza di un organismo dei lavoratori forte, che possa dettare l’agenda economica, che influenzi e argini l’agire della finanza, che ha ormai preso il sopravvento: "i finanzieri di Wall Street sono gangster". “Qualcosa deve cambiare” afferma Ovadia “bisogna trovare nuove forme di lotta e nuovi strumenti per poter partire all’attacco. Dobbiamo studiare ciò che accade per riuscire a dirigere e condizionare l’economica”. Ma gli strumenti, secondo l’attore, devono essere culturali, come quelli che hanno mosso alla costituzione dello Statuto dei Lavoratori. "Riprendiamoci il sogno, riprendiamoci il futuro, con forza, però: lotta è sinonimo di coraggio". L’attore conclude con una frase di Marx, la risposta alla domanda posta dalle figlie, Papà cos’è per te la felicità?”; “La felicità per me è lottare. Siate felici!". (RM)

Guy Ryder (Ituc-Csi), sindacati italiani ritrovino unità

(05/05) 18:55 - "La politica e i governi stanno mostrando oggi tutta la loro debolezza nei confronti della finanza che cerca di speculare oltre che sulla Grecia, anche su altri paesi come la Spagna e il Portogallo". Lo dice nel suo intervento al congresso Cgil Guy Ryder, segretario generale della Confederazione internazionale dei sindacati (Ituc-Csi). Per Ryder, protagonisti della finanza mondiale come Goldman Sachs "sembra abbiano conquistato più potere dei governi, speculando con i soldi dei contribuenti. E’ uno scandalo che va bloccato - dice il leader sindacale - e contro cui il sindacato internazionale deve riuscire a ottenere risultati. L'Ituc, spiega Guy Ryder, è impegnato nella battaglia per la regolamentazione dei mercati finanziari e risponde agli inviti dello stesso Mario Draghi che si sta muovendo in questa direzione. Guy Ryder si augura infine che il movimento sindacale italiano possa ritrovare la sua forza unitaria. "Si tratta di fare uno sforzo straordinario in questo senso in un momento di crisi pesantissima. La nostra speranza - conclude il segretario del sindacato internazionale – è che i sindacati italiani ritrovino insieme il modo per utilizzare al meglio la loro forza". (PA)

Grondona (Fiom Liguria), giudizio critico su relazione Epifani

(05/05) 18:54 - Francesco Grondona, segretario regionale della Fiom Liguria si dichiara in disaccordo con la relazione di Epifani perché “contiene alcuni buchi e indica soluzioni che tali non sono”. Si dice contrario alla proposta di riaprire tra due anni il tavolo negoziale sull'accordo separato, non solo per l'incertezza che la crisi ci consegna, ma anche perché a gennaio 2012 entreranno in vigore le deroghe previste dal contratto dei metalmeccanici che la Cgil non ha firmato: “Una contraddizione difficile da spiegare”. Grondona, assicura, conosce l’importanza dei rapporti unitari e la forza di un sindacato unito, ma per ricomporre l'unità è necessario prima ridefinire le regole della democrazia, affinché di fronte a opinioni diverse i lavoratori possano pronunciarsi. Critica poi il fatto che non ci siano proposte alternative allo Statuto dei lavori di Sacconi. Conclude dicendo che, poiché il sindacato oggi non ha appoggi politici e la crisi rende più difficili i rapporti sociali, è necessario che poggi su più certezze e punti fermi. (AV)

Guy Ryder (Ituc-Csi), sindacato baluardo contro speculazione finanziaria

(05/05) 18:50 - "La gravità della crisi impone un impegno straordinario del sindacato. In particolare di quello italiano che da sempre ha saputo garantire l’unità e il pluralismo. In questo momento, con il dramma greco e con la tragedia di milioni di posti di lavoro persi, il sindacato è in trincea non solo per difendere l’occupazione, ma anche per difendere i diritti fondamentali messi in discussione". Con questo discorso si è presentato oggi a Rimini Guy Ryder, segretario generale della Confederazione internazionale dei sindacati (Ituc-Csi). Secondo Ryder "la finanza e in particolare i centri della speculazione internazionale cercano di far pagare ancora una volta i costi della crisi ai lavoratori. Il sindacato deve battersi affinché questo non avvenga e anzi lavorare per preparare un’uscita in positivo dalla crisi". (PA)

Don Ciotti: non serve più solidarietà, ma più giustizia

(05/05) 18:49 - Continui strappi per garantire se stessi, provvedimenti eccezionali solo per sé, le regole solo se ‘sostenibili’: questo è quello che abbiamo davanti”. Lo dice don Ciotti nel suo intervento al Congresso Cgil, alludendo a Berlusconi. Ciotti parla di “una ferita per la democrazia, che riguarda il tessuto istituzionale, investe i beni comuni, come nel caso dell’acqua, e stravolge un bene primario come il lavoro”. Poi Ciotti racconta di essere stato chiamato al funerale di un uomo suicida per aver perso il lavoro, qualche giorno fa: “Non avevo parole – dice - ho potuto solo abbracciare i parenti. Vi sembrerà un paradosso, ma non è di una maggiore solidarietà che oggi abbiamo bisogno; è di più giustizia, invece, che si sente necessità. Più giustizia e rispetto delle regole”. Per questo occorre l’unità di tutte le forze disponibili, a partire dal sindacato: “La parola speranza viene da pes, piede – conclude il presidente di Libera - Solo se camminiamo tutti insieme, appunto, possiamo tenerla viva”. (GR)

Minacce a Sacconi: Cgil, folli farneticazioni, solidarietà al ministro

(05/05) 18:48 - "Le folli, stupide minacce al ministro Sacconi espresse in forma anonima sul sito del Corriere della Sera non sono che farneticazioni provocatorie di un irresponsabile verso le quali non si può che esprimere una ferma e ovvia condanna. Al ministro va la solidarietà della Cgil". Così commenta il sindacato in una nota. Parole di solidarietà sono arrivate anche dalla Confindustria.

Cocer Aeronautica, delegati: partecipazione impedita

(05/05) 18:34 - Il Cocer Aeronautica 'ringrazia il segretario generale della cgil Guglielmo Epifani e tutta la confederazione sindacale da lui rappresentata, per l'invito a partecipare al XVI congresso nazionale' ma esprime 'sofferenza per l'impossibilità a presenziare all'apertura dei lavori a causa del diniego posto dal capo di stato maggiore della difesa ai delegati del Cocer nello svolgimento del loro ruolo istituzionale'. Il capo, spiega una nota, "oltre che rispondere ad un profilo giuridico amministrativo risalente al trentennio scorso, formalmente sono state comunicate al consiglio soltanto ieri, nonostante la richiesta di autorizzazione risalga ad un mese fa, inibendo nei fatti anche una partecipazione a titolo personale dei delegati".

Don Ciotti, unire forze per affermare diritti

(05/05) 18:33 - Denso e appassionato, l’intervento di don Ciotti, presidente di Libera, alla tribuna del congresso Cgil subito dopo il presidente Scalfaro. Un richiamo alla responsabilità – all’etica della responsabilità – al rispetto della legalità e delle regole, e alla necessità di unire le forze non solo per lottare contro le mafie che depredano il Mezzogiorno, ma anche per affermare diritti oggi troppo spesso vilipesi. Un intervento che parte ricordando la prepotenza e l’arroganza dei mafiosi, la debolezza dei poteri dello Stato – nonostante l’impegno di magistratura e forze dell’ordine – e di tanta parte della società civile: “Vedete questo sacchetto? Rappresenta i finocchi che con un blitz siamo andati a raccogliere a Isola Capo Rizzuto, nelle terre di una famiglia di ’ndrangheta, gli Arena: possedimenti confiscati che gli ex proprietari continuano come nulla fosse a coltivare”. Cosa possibile, il tranquillo business del clan calabrese, solo se si è circondati dall’indifferenza, dal venir meno – appunto – di un’etica della responsabilità. (GR)

Delegata call center, giovani impongano etica anche in sindacato

(05/05) 18:28 - "La situazione attuale mi ricorda il romanzo di Orwell '1984': per combattere questo senso di soffocamento è necessario che soprattutto i giovani impongano un'etica anche nel lavoro sindacale". Così Luigia Bucci, giovane delegata del call center Transcom di Bari nel suo intervento al congresso Cgil. Buccia si sofferma poi sulle esternalizzazioni dei servizi informatici di Telecom e dei licenziamenti a Teleperformance di Taranto, che ha dichiarato 1000 esuberi, 700 a Taranto e 300 a Roma. "La minaccia di licenziamento costringe i lavoratori ad accettare condizioni lavorative che assomigliano a un nuovo schiavismo - conclude - in una gara al ribasso che finisce anche per danneggiare le aziende sane". (AV)

Ugl, condividiamo piano su occupazione

(05/05) 18:17 - "E' condivisibile l'idea di un piano straordinario per l'occupazione lanciato oggi dal segretario generale della Cgil nella relazione di apertura del XVI congresso della sua organizzazione". Lo dichiarano in una nota i componenti della delegazione dell'Ugl presente oggi a Rimini, ovvero i segretari confederali Marina Porro, Cristina Ricci, Paolo Varesi e il segretario nazionale dei metalmeccanici, Giovanni Centrella. "Così come - continua la nota - la richiesta di una nuova politica di welfare è adeguata ai tempi attuali e alle conseguenze negative prodotte dalla crisi in termini di nuove forme di povertà, che ad oggi sono prive di protezione, ci trova d'accordo".

Ferrero (Prc), serve reazione più netta contro governo

(05/05) 18:14 - "Il Governo va avanti come un treno con le sue politiche e di fronte al rischio reale che faccia piazza pulita anche dello Statuto dei lavoratori, sarebbe necessaria una reazione più netta e la volontà di costruzione di un forte movimento di lotta". Lo afferma Paolo Ferrero, segretario del Prc commentando la relazione del segretario Cgil Guglielmo Epifani. Ferrero non dimentica "le molte cose giuste contenute nella relazione", ma pone l’accento sui punti critici : “La logica degli accordi separati e del rapporto con i sindacati complici, come li chiama lo stesso ministro Sacconi, rischia di smantellare l’intero sistema dei diritti dei lavoratori”. Questi i motivi che fanno dire al leader comunista che “di fronte alla pesantezza dell’attacco sferrato dal governo, manca nelle parole di Epifani, la reazione che sarebbe necessaria”. (VP)

Scalfaro, Costituzione può migliorare ma Parlamento cardine

(05/05) 17:52 - Per l’ex presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, la Costituzione si può migliorare, ma il tutto può avvenire solo “se resta fermo al centro il tema della dignità della persona”, e senza mutare di una virgola le norme che dispongono che “il Parlamento è il cardine della democrazia di un paese: un governo nasce quando ha la fiducia del Parlamento e cade quando non ha più questa fiducia”. D’altro canto, aggiunge Scalfaro, bisogna vedere nel merito delle idee di riforma: il federalismo, per esempio, “non deve produrre squilibri che mettano in crisi l’unità del paese”, e anche quando si tratta di “toccare” la Giustizia, “non bisogna mai mettere in discussione l’indipendenza e dell’autonomia dei giudici”, baluardo – torna ancora questa parola - fondamentale della democrazia del paese”. (SI)

Scalfaro, prima vera assemblea politica del paese

(05/05) 17:51 - “In un momento di crisi dei partiti come quello che stiamo vivendo, questa assemblea è la prima vera assemblea politica del paese”. Conclude così Oscar Luigi Scalfaro il suo applauditissimo intervento al XVI congresso della Cgil. Un discorso ricco, che ha più volte suscitato la calorosa partecipazione dei delegati e che ha intrecciato la memoria, il ricordo della propria esperienza di costituente, con l’attualità di un esecutivo che punta a mettere mano alla Carta fondamentale del paese vista come ultimo ostacolo al potere di un uomo solo. “Ognuno di noi – dice Scafaro – per le grandi e piccole responsabilità che ha, ha il dovere di difendere questo baluardo della libertà e della democrazia nel paese. E’ un impegno che va sentito nella profondità della propria coscienza”. Rivolto poi alla platea, scandisce: “Il sindacato opera per difendere i diritti dei lavoratori. Oggi, ripensando all’articolo 33 della Costituzione, quello che dice che l’organizzazione sindacale è libera, non posso non provare un’emozione fortissima”. La stessa, aggiunge, “che sento quando rileggo l’articolo 40, quella che stabilisce che il diritto di sciopero è un diritto naturale e libero, parole fortissime per chi come me ha vissuto le prove del fascismo”. (SI)

Precari Cgil incontrano responsabili confederazione

(05/05) 17:39 - Si è tenuta nel primo pomeriggio una riunione tra alcuni giovani, che sin dal mattino intendevano denunciare pubblicamente la loro situazione di dipendenti della Cgil con pendenze nei confronti dell'organizzazione, la Cgil nazionale nella persona di Enrico Panini, segretario confederale responsabile dell'organizzazione, e alcuni dei dirigenti delle strutture Cgil interessate. La riunione ha confermato la specificità di ciascun caso e la difficoltà di trattare insieme questioni molto diverse. Un caso vede come "controparti" una ex dipendente della Cgil e la Cgil di Ragusa, in un'intricata vicenda che contempla anche una denuncia della donna per una supposta violenza subita nel 2000. La Cgil ha chiesto alla procura della Repubblica di effettuare un'indagine e ha intenzione di costituirsi parte civile. Sempre la Sicilia è teatro di un secondo caso che si configura maggiormente come una classica vertenza di lavoro - anche se finora non c’è alcun passo formale in questo senso - tra una ex dipendente con contratto a progetto e la Cgil regionale. L'interessata denuncia anche un "demansionamento" tra la fine del progetto di lavoro e il momento in cui le è stato comunicato da parte della Cgil la non volontà di proseguire il rapporto di lavoro. Un terzo caso vede contrapposta una società fiscale che lavorava per la Cgil a Lecce e la Confederazione. Alla denuncia di insolvenza della Cgil avanzata dagli interessati Panini ha opposto le risultanze di due ispezioni già effettuate, la prima ad opera di professionisti locali (la cui indipendenza di giudizio è stata però contestata dai giovani leccesi) e la seconda ad opera di ispettori della Cgil nazionale coordinati dal vicepresidente del Consorzio nazionale Caf. Da tali risultanze l'operato della Cgil risulterebbe corretto. Panini si è impegnato tuttavia a organizzare una riunione specifica a Lecce o a Bari con i 6 giovani coinvolti nella vicenda. Infine un quarto caso, che ha connotazioni più politiche, chiama in causa il sindacato e il comprensorio di Castrovillari, in provincia di Cosenza. Un giovane ex delegato Fiom di un'azienda metalmeccanica, che ha parlato anche a nome di altri colleghi coinvolti nella vicenda, denuncia la "mancata tutela" da parte non solo dell'azienda ma anche della Cgil, che sarebbe "interessata solo alle deleghe e non alla difesa dei diritti dei lavoratori". (CG)

Cremaschi (Fiom), confermiamo dissenso, c'è voglia di conflitto

(05/05) 17:10 - La relazione di Epifani "ha confermato con chiarezza tutte le ragioni del nostro dissenso. Anzi, le ha accentuate". Lo dice Giorgio Cremaschi, segretario nazionale della Fiom e leader della Rete 28 aprile. "Ha sostanzialmente aperto sia nei confronti del governo che della Confindustria - spiega -, ma anche nei confronti di Cisl e Uil. Nei confronti del governo le critiche sulla politica economica non portano a una vera piattaforma sociale alternativa, maa a richieste minimaliste sull'occupazione e, ancora una volta, all'ennesimo e non chiarito appello alle necessità dello sviluppo". E aggiunge: "I boati di dissenso che hanno accolto Angeletti, Bonanni, Sacconi e Marcegaglia dicono che nella Cgil c'è una domanda di conflitto che è ben più vasta di quella che viene espressa dagli equilibri congressuali".

Proiettato video con discorso Calamandrei ai giovani

(05/05) 16:57 - Prima di dare la parola a Oscar Luigi Scalfaro per la lectio magistralis sulla Costituzione al XVI Congresso Cgil, è stato proiettato un video, curato da Stefano Cormino e Salvatore Zeba, con il discorso che Piero Calamandrei tenne il 26 gennaio 1955 agli alunni di una scuola media, sulla Carta costituzionale. La voce di Calamandrei echeggiava sulle immagini di alcuni luoghi significativi della nostra storia, da Marzabotto a piazzale Loreto, dalla Fiat di Mirafiori a via Tasso a Roma. (AV)

Filippos (sindacato greco), la situazione peggiorerà

(05/05) 16:50 - È finita in tragedia la manifestazione svoltasi stamattina ad Atene contro il piano anti crisi del governo Papandreu: tre morti nell’incendio di una banca provocati dal lancio, sembra, di alcune molotov. “Una manifestazione grande e pacifica – spiega Thomas Filippos, dirigente del Gsee, il sindacato greco del settore privato, in una conferenza stampa tenuta nel primo pomeriggio durante il congresso –, macchiata da un gruppo di individui incappucciati che hanno causato l’incendio di un istituto di credito. Altro per ora non sappiamo, oggi da noi scioperava anche la stampa”. La manifestazione era stata organizzata per protestare contro il piano di risanamento varato dall’esecutivo. Ed è di questo, appunto, che poi Filippos ha parlato. “La situazione peggiorerà – ha osservato seccamente –, non può essere altrimenti”. E la ragione, secondo il sindacalista greco, è che "se da un lato le condizioni di vita e di lavoro si faranno assai più dure, e i redditi dei lavoratori verranno falcidiati dalla severità delle misure previste, l’economia greca finirà comunque in un circuito di depressione che è l’esatto contrario di ciò di cui il paese avrebbe bisogno". Per Filippos si tratta in sostanza della "classica cura che finisce per togliere all’ammalato ogni speranza". Secondo il dirigente sindacale ellenico le risorse vanno trovate altrove: “La Grecia non è un paese povero – osserva ancora Filippos –, le grandi imprese hanno realizzato buoni risultati anche nel 2008 e 2009, cioè durante la crisi: bisogna colpire allora le grandi ricchezze. La nostra lotta, in ogni caso – conclude –, non finisce con le manifestazioni e gli scioperi di questi giorni”. (GR)

Delegato Fillea, leggi italiane legalizzano schiavismo

(05/05) 16:41 - Mohamed El Bekali, delegato Fillea, a nome degli altri iscritti stranieri, rivolge un appello al Parlamento perché con una nuova legge cancelli la Bossi-Fini e altre norme sulla sicurezza “che di fatto legalizzano lo schiavismo”. Norme, aggiunge, “che determinano maggiore insicurezza assieme a un buon ritorno elettorale”. I lavoratori stranieri, sotto il ricatto dell'espulsione, accettano le condizioni di sfruttamento connesse all'economia sommersa: “Ma una società che permette diritti di serie A e di serie B finisce per garantire meno diritti per tutti”. È necessario, invece, “rendere più agevole l'accesso al lavoro, investire per l'integrazione sociale e garantire il diritto al voto per i lavoratori stranieri. Un dato, per tutti, illustra gli effetti devastanti delle attuali norme: solo nella provincia di Milano sono 30 mila gli immigrati che rischiano di divenire irregolari perché hanno perso il posto di lavoro.

Aperto il dibattito, il primo intervento è del segretario più giovane

(05/05) 16:30 - Il primo intervento al congresso è di Daniele Gazzoli, segretario generale della Camera del Lavoro della Valcamonica, uno dei più giovani quadri sindacali della Lombardia che ha cominciato la sua militanza otto anni fa come delegato di una fabbrica tessile. Gazzoli analizza le conseguenze che la crisi avrà sui soggetti più deboli della nostra società, dove le disuguaglianze stanno aumentando. "I soggetti deboli -afferma il giovane sindacalista - sono le donne che nel tessile in migliaia perdono il lavoro e hanno più difficoltà a trovarne un altro; sono i giovani, condannati alla precarietà che restano senza futuro nonostante i titoli di studio; sono gli immigrati che, se perdono il lavoro, diventano irregolari e quindi clandestini". Gazzoli cita anche i fenomeni di razzismo nelle regioni dominate dalla Lega, ricordando in particolare il caso della mensa negata ai bambini i cui genitori non pagavano la retta: "La gente ha colpevolizzato la povertà - sostiene Gazzoli - è necessario un salto culturale perché succede che anche i nostri iscritti solidarizzano con gli amministratori contro chi non ha i soldi.

Parola a Scalfaro

(05/05) 16:27 - Ha cominciato a parlare il presidente emerito della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro.

Cazzola (Pdl), Cgil affetta da sindrome greca

(05/05) 16:09 - "Il congresso della Cgil ha espresso la propria solidarietà ai lavoratori greci che, con i loro scioperi, stanno mandando in malora il paese". Lo dice Giuliano Cazzola (Pdl), vice presidente della Commissione Lavoro alla Camera, che aggiunge: "Le ragioni di questa solidarietà si spiegano ascoltando la relazione di Guglielmo Epifani il quale ha proposto, per contrastare la disoccupazione, un pacchetto di nuove assunzioni nella pubblica amministrazione. Ecco allora i sintomi della sindrome greca di cui è affetta la Cgil: più scioperi politici e più burocrazia".

Pdci, governo ascolti temi posti da Cgil

(05/05) 16:08 - "Da Epifani una relazione forte in un momento difficile per l'Italia e l'Europa. Epifani ha tracciato un'agenda concreta attorno alla quale l'opposizione deve costruire la credibilità di uno schieramento alternativo, all'insegna della centralità del lavoro, della solidarietà e dell'uguaglianza". Lo affermano Orazio Licandro, della segreteria nazionale del PdCI - Federazione della sinistra, e Gianni Pagliarini, responsabile Lavoro del partito, presenti a Rimini dove si sta svolgendo il congresso nazionale della Cgil. "Il Governo- aggiungono- farebbe bene a prendere sul serio tanti dei temi posti dalla Cgil, piuttosto che liquidarli, come fa Sacconi, con sufficienza".

Bertinotti, lavoro piegato, rimetterlo al centro

(05/05) 16:06 - "Adesso che la crisi è così manifesta e che depriva di futuro un'intera generazione, rimettere lavoro al centro della politica e della democrazia è un'operazione indispensabile". Lo afferma l'ex presidente della Camera, Fausto Bertinotti, a margine della relazione di Epifani. Spiega quindi che "è avvenuta vera e propria controriforma storica, che ha piegato il lavoro e l'ha resa una variabile indipendente pressochè di tutto, una condizione che forse non ha mai visto il lavoro in Italia così piegato".

Damiano (Pd), bene Epifani, serve piano straordinario

(05/05) 16:01 - "È condivisibile la proposta di Epifani di un piano straordinario per lo sviluppo e per l'occupazione". E' il commento del responsabile Lavoro del Pd, Cesare Damiano. "La relazione - a suo avviso - ha anche offerto un terreno di confronto unitario per la ricostruzione di un modello contrattuale condiviso e per la definizione di regole di rappresentatività e di democrazia che si basino sull'accordo unitario di Cgil, Cisl, Uil del 2008. Importante è l'esigenza di trovare una nuova capacità di rappresentare i lavoratori precari ai quali, ha riconosciuto Epifani, non sono state date fin qui risposte sufficienti".

Nencini (Psi), precarietà diventi tema fondamentale

(05/05) 16:01 - "Epifani, nella sua relazione che condividiamo largamente, ha giustamente sottolineato il problema della crescita della disoccupazione e la necessità di ridisegnare il sistema degli ammortizzatori sociali, ma non basta". E' il commento del segretario del Psi, Riccardo Nencini alla relazione del segretario generale della Cgil all'apertura dei lavori del XVI Congresso. "Quello dei giovani e del lavoro precario - afferma Nencini - deve diventare il tema più importante da affrontare con grande urgenza, fantasia e flessibilità. Non possiamo fare la guerra alla globalizzazione, ma possiamo ridurre i danni che provoca l'insensata concorrenza sul costo del lavoro anche chiedendo l'aiuto dell'Unione europea e dei partiti laburisti e socialdemocratici per una soluzione comune".

Vendola, Cgil grande casa democrazia

(05/05) 15:43 - "La relazione di Epifani ha proposto ciò che oggi appare sempre più indispensabile: un piano straordinario per il lavoro a fronte della inesistente politica industriale di questo governo", lo afferma il governatore della Puglia, Nichi Vendola, commentando la relazione di apertura del XVI Congresso della Cgil del segretario generale, Guglielmo Epifani. "Una relazione che - osserva Vendola - trasmette l'orgoglio di una grande storia  e il coraggio di guardare alla necessaria innovazione, e soprattutto la capacità di decifrare la soggettività di un mondo spesso sconosciuto, quello del precariato". Rispetto alla questione dei rapporti con le altre confederazioni, Vendola tiene a sottolineare come “il tema dell’autonomia del sindacato, della ragione sociale e culturale della sua esistenza, è il terreno su cui Epifani ha offerto uno spunto anche drammatico di riflessione: non ha fatto una critica dura per poi proporre una specie di ricomposizione ispirata al galateo delle relazioni sindacali. Ha posto un problema - prosegue l'esponente di Sel - che è quello della coesione sociale, della tenuta della democrazia e della nostra civiltà, un problema che va affrontato su un terreno di lavoro comune da parte dei sindacati e della rivalorizzazione del mondo del lavoro”. “Sento la Cgil come una delle grandi case della democrazia e della civiltà di questo Paese - ha concluso Vendola - E’ quindi per me è una più casa grande che contiene tante cose. Nel mio piccolo, mi sento di casa, qui in Cgil". (VP)

Bonanni e Angeletti, nessuna dichiarazione

(05/05) 15:41 - I segretari generali di Cisl e Uil, Bonanni e Angeletti, non hanno rilasciato dichiarazioni a commento della relazione di Guglielmo Epifani ed hanno subito lasciato il Palacongressi. Il leader della Uil, ai giornalisti che gli chiedevano una valutazione, ha risposto: "Parlerò domani".

Bersani, superare difficoltà sindacali

(05/05) 15:05 - Bersani prosegue: Sull’unità sindacale “c’è stata una sottolineatura delle attuali difficoltà – ha commentato Bersani -ma anche un impegno su un percorso per superarle, sentiremo domani le risposte di Cisl e Uil”. Uguaglianza non è un valore da mettere da parte, ma da declinare in modo moderno, ha detto Epifani, e il segretario del Pd riprende l’argomento: “Senza questo valore non esiste sinistra né centro sinistra, per noi con gradualismo, un passo alla volta, la direzione è quella. E il ruolo del sindacato è fondamentale nella capacità di tenere assieme come abbiamo sentito da Epifani il concetto di libertà con la rivendicazione di livelli universalistici nello stato sociale e nei diritti: non si può pensare la libertà senza un principio di uguaglianza”. (MG)

Bersani, giusta iniziativa sul lavoro

(05/05) 15:01 - “Una relazione seria, che ha messo al centro il tema dei temi, il tema del lavoro, e che ha dato indicazioni precise su come procedere. Per parte mia io raccolgo senz’altro l’esigenza di dar luogo ad una iniziativa straordinaria sui problemi dell’occupazione col contributo di tutti.” Così il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, sulla relazione di Epifani. “Anche noi abbiamo le nostre idee e proposte sulle questioni economiche e sociali, è giusto che le forze sociali si esprimano con le loro ma innanzitutto occorre che il governo si decida a dire che il problema c’è e che bisogna intervenire. Mi pare questo il messaggio centrale della relazione che io condivido. Bisogna assolutamente far qualcosa per dare un po’ di stimolo all’economia e tradurre questa briciola di ripresa in maggiore occupazione, soprattutto per i giovani. Purtroppo dall’altra parte vedo molta distrazione e inconcludenza e nessun passo avanti”. (MG)

Natale (Fnsi), pronti a ricorrere a Corte Ue su ddl intercettazioni

(05/05) 14:43 - "Sono tante le cose che ci legano alla Cgil. A cominciare da quel 3 ottobre a Roma, con una piazza del Popolo stracolma di gente che manifestava per la libertà d'espressione". Così Roberto Natale, presidente della Fnsi, a margine della prima giornata di lavoro del XVI congresso della Cgil. "Epifani - continua - ha giustamente parlato nella sua relazione di una 'violenza del silenzio'. Per farsi ascoltare i lavoratori sono costretti a salire sui tetti, a recludersi in un'isola, all'Asinara, ribaltando i meccanismi del reality e riuscendo a catturare la giusta attenzione". Ma questo, naturalmente, non è sufficiente: "Occorre tornare a una corretta rappresentazione della realtà - prosegue - , in cui il lavoro, i lavoratori occupano un posto molto importante. Un aspetto che chiama direttamente in causa la Rai: chiedere che il servizio pubblico si occupi di lavoro non significa fare una rivendicazione di sinistra, significa solo volere una rappresentazione realistica della realtà". Natale ha ribadito che la Fnsi è pronta a tutte le mobilitazioni necessarie per fermare il ddl Alfano che limita fortemente le intercettazioni telefoniche: "Se il ddl fosse stato già legge, della vicenda che ha coinvolto Scajola non sapremmo nulla. I giornalisti si opporranno con tutte le loro forze a questa norma, fino allo sciopero e al ricorso alla Corte europea di giustizia". Infine, il leader della Fnsi, apprezza particolarmente l'insistenza di Epifani sul tema del precariato: "Un tema che ci riguarda anche come lavoratori. Ci sono giornalisti pagati 3 euro a pezzo: il che è intollerabile e, inoltre, non garantisce una tutela delle propria autonomia professionale". (PSL)

Vendola, relazione consapevole della crisi

(05/05) 14:40 - "Relazione molto consapevole di quale sia il punto di crisi e di degrado della situazione italiana, il pericolo che vive l’Europa e l’economia mondiale". E' il commento del governatore della Puglia, Nichi Vendola, all'intervento di Epifani. Ed insieme sottolinea "l’orgoglio di declinare una grande storia, soprattutto la capacità di decifrare la soggettività di un mondo spesso sconosciuto, quello del precariato”. (VP)

Sacconi, con piano lavoro Cgil facciamo fine Grecia

(05/05) 14:36 - “Chiedere 400.000 nuovi posti di lavoro nel settore pubblico nei prossimi tre anni è pazzesco, perchè comporta uno sforzo economico che la nostra pubblica amministrazione non è in grado di sostenere; significa che nel 2013 rischiamo seriamente di fare la fine della Grecia”. Così Maurizio Sacconi giudica il piano del lavoro proposto da Guglielmo Epifani, nel corso della sua relazione al XVI congresso generale Cgil. “Un piano che è solo e interamente spesa pubblica, che avrebbe come unica risultante un ulteriore pesante aggravio del deficit pubblico” - ha aggiunto il ministro del Lavoro, che, uscendo dalla sala del Palafiera di Rimini, ha anche criticato la posizione del segretario generale della Cgil in merito allo Statuto dei lavoratori: “una visione del tutto superata e anacronistica, che conferma come la confederazione di Epifani non sia affatto sulla via del riformismo, ma tutta arroccata su se stessa e, di fatto, sempre più isolata”. Lo testimoniano, del resto, “le bordate di fischi indirizzate ai segretari generali di Cisl e Uil e, di contro, gli applausi da stadio riservati a un vecchio democristiano come Scalfaro. Per fortuna - ha concluso l’esponente del governo - la Cgil non è solo questa: ne esiste un’altra sul territorio, a livello locale, più aperta al dialogo e disponibile al confronto”. (RG)

Bindi, il Pd accoglie l'appello di Epifani

(05/05) 14:33 - “Il Pd è pronto ad accogliere l’appello di Epifani”. Lo dichiara la presidente Rosi Bindi, in riferimento alla richiesta fatta dal segretario generale della Cgil nella parte conclusiva della relazione, quando ha spronato le forze politiche - a partire da quelle che storicamente per valori e ideali intendono conservare radici nel mondo del lavoro - a fare riferimento, in maniera non occasionale o formale, al patrimonio di valori, interessi e moralità. “Lo faremo nel rispetto dei rispettivi ruoli, nell’autonomia della politica e del sindacato – aggiunge – ma consapevoli di interpretare le istanze del paese. Apprezza in particolare “la vicinanza alle parti più deboli e sofferenti del Paese e la disponibilità a ricostruire l’unità del mondo del lavoro”. Quindi, sulla crisi: “Nel Sud le disuguaglianze aumentano, occorre quindi fare lì un investimento più forte”. Inevitabile il riferimento critico al “sogno del federalismo leghista basato su un’idea separatista mentre la questione meridionale – ha concluso – sarà risolta quando diventerà nazionale”. (DP)

Bonelli, relazione attenta ai problemi veri

(05/05) 14:24 - "Una relazione attenta ai problemi veri del Paese". E' il commento di Angelo Bonelli, presidente dei Verdi alla relazione di Guglielmo Epifani. "La Cgil - continua - si rivela come l'unico sindacato che guarda ai temi dell'innovazione e della green economy, visti come motore per uscire dalla crisi economica del paese". (MA)

Sacconi, su arbitrato posizione Cgil pregiudiziale

(05/05) 14:22 - Prima della relazione di Guglielmo il ministro Sacconi illustra le possibili novità che possono venire dall’assise di Rimini. “Credo che la prima grande novità, la novità che comunque io mi auguro, possa essere solo l’avvio di relazioni più positive tra le confederazioni sindacali, il ritorno a una posizione comune”. Secondo il ministro se Cgil, Cisl e Uil troveranno sui grandi temi una visione unitaria "il rapporto con il governo ne trarrà un sicuro giovamento”. Ci sono tuttavia progetti dell’esecutivo, si pensi all’arbitrato, che restano per la Cgil, anche con le ultime modifiche, completamente inaccettabili. “Sull’arbitrato la Cgil ha avuto una posizione pregiudiziale. Dimenticando fra l’altro che il tema è affidato alla responsabilità delle forze sociali - afferma Sacconi - Il governo ha messo in campo una piattaforma riformista – prosegue –; una piattaforma che noi riteniamo adeguata ad affrontare la fase di transizione che oggi stiamo vivendo. È importante che si avvii un dialogo tripartito, è importante che a questo dialogo partecipi anche la Cgil”. Accanto al collegato sul lavoro e al nodo dell’arbitrato ci sono intanto le situazioni di crisi aperte e il timore che le dimissioni di Scajola possano allentare l’attenzione su alcune emergenze. Sacconi allontana ogni dubbio. “Un esempio? – conclude –. Stiamo seguendo da vicino, e vogliamo risolvere al più presto, la questione della Glaxo di Verona”. (GR)

Di Pietro, sui contratti ultima parola a lavoratori

(05/05) 14:09 - Nell’intervento di Epifani c’è una “volontà chiara di non ‘trescare’ con Cisl e Uil”. Così il leader dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro, subito dopo la relazione di Epifani. “L’Idv - ha aggiunto – è già pronta a depositare in Parlamento una proposta di legge per dare ai lavoratori l’ultima parola sui contratti di lavoro”. (AP)

Marcegaglia, pronti solo a piccole modifiche su modello contrattuale

(05/05) 14:05 - La relazione di Epifani “è stata insufficiente” sul tema della crisi europea, a partire dalla Grecia, per finire con gli ultimi sviluppi in Spagna dove si è verificato il crollo delle borse. Così Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, al congresso della Cgil. Per quanto riguarda i punti politici, la leader degli industriali si dice “nettamente contraria” alla proposta di sbloccare il turn over nel pubblico impiego: “Non ce lo possiamo permettere” a causa del debito pubblico. “Belle e interessanti”, a suo giudizio, le proposte della Cgil su ricerca, investimenti e innovazione. “Siamo pronti a ridiscutere del modello contrattuale - ha concluso -, ma possiamo accettare solo piccole modifiche, anche perché con la Cgil abbiamo già firmato molti contratti dopo quell’accordo”. (PA)

Eletta presidenza del Congresso, 44 su 68 sono donne

(05/05) 13:52 - La presidenza del congresso è composta da tutta la segreteria confederale e da delegati che provengono in maggior parte dai luoghi di lavoro. E' una presidenza al femminile, le donne sono infatti 44 su 68. Significativa anche la presenza di delegati stranieri, alcuni dei quali componenti di segreterie territoriali. (AV)

Elette le Commissioni congressuali

(05/05) 13:49 - Dopo la relazione di Epifani sono state elette le Commissioni congressuali: quella elettorale e per lo statuto che proporrà al congresso il nuovo direttivo nazionale e le modifiche statutarie; quelle politica e per il programma che dovrà scrivere un documento di sintesi di tutta la discussione congressuale che conterrà i punti fondamentali del programma della Cgil per i prossimi anni. Lo sforzo di questa commissione sarà quello di arrivare a una conclusione unitaria del congresso. E stata anche eletta la Commissione verifica poteri a cui è demandato il compito di controllare la correttezza di tutte le operazioni congressuali. La commissione elettorale e statuto è composta da 50 delegati; la commissione politica e del programma ha 69 componenti; la commissione verifica poteri di 16 componenti. In tutte le commissioni la presenza delle donne è intorno al 40%. (AV)

Chiusa la relazione di Epifani

(05/05) 13:45 - Si è appena conclusa la lunga relazione di Epifani, durata un'ora e quaranta minuti. Il leader della Cgil ha toccato tutti i punti dell'azione del sindacato proponendo tra l'altro un piano triennale per il lavoro. La platea sè è alzata in piedi salutando con un lungo applauso Epifani, giunto all'ultimo congresso da segretario generale.

Epifani, per noi federalismo è contrario di secessione

(05/05) 13:40 - Non sappiamo se il confronto aperto nel governo all’interno della maggioranza porterà nuovi problemi al governo stesso e dove porterà il paese. In ogni caso “noi continueremo a stare in campo contrastando le scelte sbagliate, incalzando per dare una risposta ai problemi che salgono dal profondo della condizione del lavoro, dei pensionati, dei nostri giovani”. Così si è espresso oggi il segretario della Cgil per descrivere la nuova fase politica che si sta aprendo in questi giorni. Epifani ha ribadito le critiche alle scelte del governo e ha ribadito le posizioni della Cgil sul federalismo fiscale e l’unità del Paese. Ma nello stesso tempo ha voluto rivolgere un appello alle forze dell’opposizione affinché facciano riferimento ai valori e agli ideali che hanno segnato la storia del movimento dei lavoratori. “Per noi – ha detto Epifani – la parola federalismo è il contrario della parola secessione; autogoverno vuol dire più democrazia; non lasciare indietro nessuno vuol dire ripartire dagli ultimi, da chi, da solo, anziano, donna, migrante, precario, malato, non autosufficiente, emarginato, non ce la può fare. E paese civile è un paese che non assiste assente alla tragedia che si consuma ogni giorno dentro le nostre carceri”. Epifani, che ha voluto ricordare come da sempre i lavoratori hanno dato prova di quella che un tempo si sarebbe chiamata la responsabilità nazionale delle classi lavoratrici, ha ribadito che la Cgil sosterrà con tutte le sue forze la grande manifestazione di Milano del 2 giugno prossimo perché “la festa della Repubblica sia insieme anche la festa della nostra Costituzione”. (PA)

Epifani, è stato un congresso vero

(05/05) 13:35 - È stato un congresso vero, svolto in condizioni difficili di crisi in molti luoghi di lavoro. Non è stato né un rito né una passeggiata facile per nessuno, nonostante la mozione uno abbia largamente prevalso. Lo dice nella parte conclusiva della relazione Guglielmo Epifani, il quale osserva: “Saper gestire l'esito di un percorso democratico è una prova di responsabilità che riguarda tutta la Cgil, come pure va data attenzione ai temi contenuti della mozione che ha avuto la minoranza dei consensi". Al nuovo gruppo dirigente spetta valorizzare l'unità, i pluralismi, le competenze e il rinnovamento necessario, aggiunge. Circa le osservazioni e i richiami sulle modalità e le procedure della consultazione di base, Epifani dice che, finito il congresso, "rifletteremo su tutto quanto, analizzando dati e problemi in modo da rispondere ai principi di trasparenza e completezza della verifica democratica”. (PSL)

Epifani, sosteniamo battaglia contro acqua privata

(05/05) 13:31 -

Epifani, sull’unità tocca alla Cgil fare di più

(05/05) 13:25 - Epifani non nasconde, nella relazione, le difficoltà nei rapporti unitari con Cisl e Uil e cita l'ultimo caso, quello della firma dell'avviso comune sull'attuazione del ddl sull'arbitrato e il diritto del lavoro. Ma le circostanze (la crisi, gli errori del governo) sono tali che occorre che il sindacato sappia lottare e restare unito. "Avverto il bisogno - rileva ancora Epifani - di fermarci tutti a riflettere su queste divisioni e, pur avendo le mie certezze sulle responsabilità di questa deriva, penso che tocchi, ancora una volta, alla Cgil fare di più". E chiede alla sua organizzazione "di discutere e condividere un percorso che freni la completa lacerazione dei rapporti e dica su quali terreni ricostruire un percorso di lavoro comune". Su questi temi: le regole della democrazia; ricondividere il modello contrattuale; i contratti pubblici; la rinuncia ad avvisi comuni senza tentare prima una mediazione e un chiarimento tra le tre confederazioni. Epifani chiede poi che si riprenda a discutere di merito: di sicurezza sul lavoro, salute, ambiente, sui migranti, sui pensionati e sugli anziani, sul fisco. (PSL)

Epifani, la Cgil si batte per lo jus soli

(05/05) 13:19 - Il segretario della Cgil ha parlato molto delle battaglie del sindacato contro il razzismo, ricordando le tante manifestazioni e la grande campagna nazionale “stesso sangue, stessi diritti”. “Siamo stati nelle piazze – ha detto Epifani – nelle manifestazioni, abbiamo ricordato i vent’anni dell’assassinio di Jerry Masso e scelto Rosarno come sede del Primo Maggio, come luogo simbolo del rapporto inaccettabile tra criminalità organizzata e domanda di lavoro di tanti immigrati trattati come schiavi moderni. “Con la determinazione che deriva da questo impegno – ha spiegato Epifani – da queste convinzioni profonde, di fronte al dibattito parlamentare che si accinge ad affrontare il tema dello jus soli, non crediamo che sia più un sogno, una fuga in avanti, battersi perché questa sfida di civiltà la si possa vincere davvero; e sperare che l’amore che si deve portare a una vita che nasce, sia fatto anche del riconoscimento della comune cittadinanza, oltre che dei doveri di umanità verso i bambini di un asilo o di una scuola, e verso i figli di chi si ritrova ad essere soltanto un clandestino. La lettera di quell’imprenditore di Adro che ha pagato la retta della mensa comincia con una frase che dice tutto: sono figlio di un mezzadro, ho imparato da mio padre il rispetto che si deve alle persone”. (PA)

Epifani, semplificare numero e dimensione dei contratti

(05/05) 13:06 - Se la scommessa della ricomposizione della rappresentanza resta un obiettivo rilevante, la Cgil non può restare nè subalterna nè nell'angolo sul fronte della contrattazione. "Restiamo decisivi - dice - per rafforzare e qualificare la contrattazione e per lavorare seriamente allo scopo di ricomporre e semplificare il numero e la dimensione dei contratti nazionali". Le resistenze vengono dalle imprese. La priorità della Cgil - osserva Epifani - è unificare il mondo del lavoro. E indica sei strade: 1) Unificare vuol dire ricomporre e non solo ridurre il numero dei contratti, lavorando sulle frantumazioni esistenti nei comparti e nei settori, anche nel pubblico impiego; 2) Unificare vuol dire assumere la scelta della clausola sociale come obiettivo di pratica comune; 3) Unificare vuol dire riguadagnare una capacità di controllo e di informazione preventiva su appalti, cessioni di ramo e terziarizzazioni; 4) Unificare vuol dire praticare la contrattazione di sito e di filiera; 5) Unificare vuol dire aprire un confronto sul lavoro pubblico o meglio sulla responsabilità pubblica nella gestione dei servizi; 6) Unificare vuol dire combattere nuove diseguaglianze tra nativi e migranti. (PSL)

Epifani, governo sblocchi elezioni Rsu per pubblico e scuola

(05/05) 13:02 - "Chiediamo al governo di confermare entro l'anno la rielezione di tutte le Rsu nei settori pubblici e nella scuola". Così Epifani in un passaggio molto applaudito della relazione

Epifani, firmati 40 contratti oltre l’accordo separato

(05/05) 13:02 - L’accordo separato del 22 gennaio non ha impedito alla Cgil di fare il suo mestiere di sindacato. La Cgil ha lottato contro quell’accordo di inaudita gravità e ha cercato di battersi in ogni categoria per spostare più in avanti l’asticella. “Dopo l’accordo separato, che resta un atto di eccezionale gravità con precisa responsabilità del governo e di Confindustria e di Cisl e Uil – ha detto Epifani – non ci siamo fermati, ci siamo rivolti ai lavoratori, fatto assemblee, raccolto milioni e milioni di firme, scioperato. La grande manifestazione al Circo Massimo il 4 aprile – la più grande manifestazione in Italia dopo quella del 2002 – ha rappresentato il punto più alto della nostra risposta”. Epifani ha detto che la Cgil non è rimasta sulla difensiva “e contratto dopo contratto dove è stato possibile, abbiamo provato a dimostrare che un’altra strada si doveva e poteva imboccare. Dopo 15 mesi, oggi sono più di 40 i contratti rinnovati unitariamente per più di tre milioni e mezzo di lavoratori, ai quali vanno aggiunti i lavoratori del commercio dove, di fronte a un primo accordo separato, le tre federazioni di categoria sono state in grado di far prevalere una positiva capacità di composizione unitaria”. Ovviamente non tutti i contratti sono uguali e non si possono mettere tutti sullo stesso piano. Ma è evidente – ed è facile averne un riscontro – che tutti “i risultati retributivi sono mediamente al di sopra dell’indicatore; in molti casi di sono realizzate innovazioni sulle professionalità, gli orari, l’estensione della contrattazione territoriale o di secondo livello. In altri contratti vi sono aspetti e soluzioni che suscitano problemi. Molti lavoratori si sono espressi con il voto, in altri casi non è stato possibile raggiungere un’intesa per votare unitariamente”. Per quanto riguarda i metalmeccanici, Epifani è tornato a criticare duramente le scelte compiute che hanno determinato una nuova intesa separata senza la Fiom e un contratto che non è stato sottoposto al voto dei diretti interessati. “L’accordo separato – ha precisato poi Epifani – ha in ogni caso un suo limite temporale, un termine, così come avevamo proposto perché le incertezze delle prospettive economiche e la crisi sconsigliavano comunque un accordo di medio e lungo periodo”. Per l’insieme di questi giudizi politici, il segretario della Cgil ha voluto riconfermare “davanti al Congresso e davanti alle nostre controparti che noi intendiamo lavorare per riconquistare un modello condiviso e un modello che riunifichi sul serio i settori pubblici e quelli privati come era previsto nell’accordo del 23 luglio”. Ci si può avvicinare a questo nuovo accordo ritrovando prima di tutto un’intesa sulle regole della democrazia. (PA)

Epifani, no a modello corporativo di sindacato

(05/05) 12:57 - Epifani, nella relazione, respinge un modello corporativo del sindacato, che non porta ad includere e allargare i diritti e che porta invece a una confusione di ruoli e funzioni dove tutto si perde (il ruolo dello Stato, quello dell'impresa, quello del sindacato) in cui non si capisce bene chi sia controparte di chi. La Cgil sa bene che i rapporti di forza nel paese "non sono più quelli di una volta" e che conquista e difendere i diritti è un processo non più lineare. In questo ambito la divisione sindacale, anche sui questi temi, "indebolisce e favorisce il disegno del governo di imporre un modello ideologico basato su principi che sono il contrario di quelli che hanno visto impegnato il movimento sindacale italiano". Il modello neocorporativo conduce invece "ad uno svuotamento progressivo della contrattazione collettiva sia di quella nazionale sia di quella di secondo livello". Con una rappresentanza "divisa, incerta, debole, nei luoghi di lavoro e nei territori, l'assenza di regole esigibili per misurare correttamente e in maniera omogenea la rappresentatività di ognuno". "E per stabilire - continua - quando si possa firmare un contratto sulla base di una soglia legata al principio di maggioranza e come fare esprimere democraticamente i lavoratori, sulle intese e sugli accordi che li riguardano". Epifani è consapevole che non si possa restare "nel limbo di questa situazione", e propone: "Se la Cisl e la Uil vogliono lealmente e realmente prendere in mano il problema della democrazia sindacale, noi siamo pronti a ricercare le ragioni e i contenuti di un accordo tra i sindacati" sapendo che "la legge, il sostegno della legge è l'unico modo per rendere certo ed esigibile un quadro di regole democratiche". (PSL)

Epifani, tutti devono dare un contributo alla riforma degli ammortizzatori

(05/05) 12:54 - Il segretario generale della Cgil ha ribadito la posizione del sindacato sulla riforma più generale del welfare. “Avanzeremo innanzitutto una proposta di riforma organica degli ammortizzatori sociali – ha spiegato Epifani nella sua relazione d’apertura al Congresso – una riforma che parta dai contenuti dell’accordo del 2007 e della riflessione sui problemi che la crisi ci consegna”. In particolare Epifani ha detto che la Cgil vuole “un sistema pubblico e universale incentrato su due istituti, riferiti l’uno a chi ha perso il lavoro, unificando le indennità di mobilità e disoccupazione, e l’altro a chi, pur mantenendo il rapporto con l’impresa, ne vive la fase di difficoltà e crisi”. Sempre secondo Epifani, i costi di questa operazione possono essere affrontati anche prevedendo una fase di transizione e di gradualità, “mentre non è rinviabile in Italia uno strumento di salvaguardia del reddito di ultima istanza per chi, avendo perso il lavoro, giunge al termine della copertura degli ammortizzatori”. Ovviamente non si possono scaricare i costi di queste scelte e di questi interventi necessari sui lavoratori. “Solo uno strumento finanziato dalla fiscalità generale e corredato da misure di rientro nel mondo del lavoro, nella disponibilità dei Comuni quanto a gestione dell’erogazione, può evitare di scaricare sugli ammortizzatori bisogni di contrasto alla povertà che più correttamente devono essere affrontati nell’ambito delle politiche sociali”. (PA)

Applausi per Giorgio Napolitano

(05/05) 12:48 - Un applauso accoglie il nome del capo dello Stato Giorgio Napolitano, citato da Epifani durante il suo passaggio sul ddl lavoro

Epifani, sulla crisi la Confindustria ci dà ragione

(05/05) 12:45 - “Nel suo convegno di Parma, la Confindustria ha chiesto al governo di fare di più partendo da un quadro di evoluzione delle dinamiche economiche degli ultimi decenni che portano a una conclusione molto vicina a quella a cui da tempo siamo pervenuti, intorno al tema del declino relativo del nostro sistema industriale”. Secondo Epifani, la stessa esigenza, quella di trovare una politica economica all’altezza della crisi, “viene ripetutamente avanzata dal mondo del commercio, della distribuzione, del turismo, dall’agricoltura, della piccola e media impresa, degli artigiani, delle costruzioni, da parte degli enti locali e dei Comuni, delle università, delle scuole, degli istituti di ricerca. Per il segretario della Cgil, il “governo deve riflettere su tutto questo e lo dico soprattutto al ministro dell’Economia impegnato in un ruolo non facile in una fase di turbolenze dei mercati finanziari che tornano a muoversi quasi come prima della crisi”. Epifani ha ricordato che la Cgil ha criticato da subito le politiche del governo nei confronti della grande crisi e si è anche mobilitata per questo. In realtà, l’Italia è l’unico paese in Europa e forse nel mondo che non ha deciso un reale sostegno agli investimenti, ai settori industriali più colpiti dalla crisi. Inizialmente era bollata come disfattista e sempre negativa. Ora ci sono importanti forze, a partire appunto dalla Confindustria, che cominciano a condividere le analisi sulla crisi e le critiche al governo Berlusconi. Ovviamente il segretario Cgil non ha risparmiato critiche alla Confindustria, che quest’anno ha deciso di partecipare al congresso con le sue più alte cariche. In particolare il punto di attacco di Epifani è stato sulla responsabilità di Confindustria dopo l’accordo separato, atto di eccezionale gravità. (PA)

Epifani, c’è disegno per controriforma diritti

(05/05) 12:45 - “Un vero e proprio disegno di controriforma dei diritti”, così Guglielmo Epifani definisce le iniziative del governo sulle politiche del lavoro, dei diritti, della cittadinanza. Il segretario della Cgil ricorda l'accordo sul welfare sottoscritto con il governo, accordo "smantellato" dal governo ma sul quale la Cgil è stata "coerente" e "leale", "con quello che si è firmato e con il voto dei lavoratori". Il governo e la maggioranza hanno invece proseguito sulla strada dell'arbitrato, del testo unico sulla sicurezza, con il ddl sulla regolamentazione del diritto di sciopero, il libro bianco e la bilateralità "forzosa". E oggi - sottolinea Epifani - arriva l'annuncio del confronto sugli ammortizzatori sociali e lo statuto dei lavori. La Cgil condivide e apprezza la decisione di Giorgio Napolitano (molto applaudito) di rimandare il ddl sul processo del lavoro alle Camere. E nelle correzioni apportate dalla maggioranza e dal governo "non ritroviamo la risposta corretta alle osservazioni molto forti e fonmdate del Quirinale". Modifiche, quindi, "che non rendono la norma meno anticostituzionale". Un passaggio molto applaudito. (PSL)

Epifani, per uscire dalla crisi ci vuole la terza via

(05/05) 12:38 - Non si può uscire dalla crisi ricorrendo di nuovo al taglio delle spese correnti e all’imposizione di pesanti sacrifici per i lavoratori, la via che è stata imboccata per la Grecia anche a causa di gravi incertezze e ritardi dell’Europa. Lo ha detto il segretario della Cgil parlando della crisi e del caso greco. Secondo Epifani sono assolutamente sbagliate le soluzioni che stanno avanzando. Da una parte ci sono infatti molti economisti che considerano inevitabile la ripresa dell’inflazione una volta stabilizzata la situazione. Dall’altra ci sono le banche centrali che – come sempre – chiedono il contenimento delle spese correnti, a partire da quella per la sanità e le pensioni, anche se poi le stesse banche centrali non si chiedono come mai negli ultimi 15 anni, nessun grande paese sia effettivamente riuscito a ridurre la spesa, mentre gli avanzi primari sono stati ottenuti grazie a operazioni straordinarie. “Resta quindi la terza via, la migliore – ha spiegato Epifani – la più corretta, ma anche la più difficile: aumentare stabilmente il tasso medio di crescita del Pil, che è stato mediamente del 5% negli anni 1955-85 e negli ultimi 15 anni del 2%, con l’Italia sempre al di sotto di questo valore. Un progetto paese richiede l’assunzione esplicita di questo obiettivo, un programma di spesa, la capacità di attrarre investimenti dall’estero, l’aumento del valore e della qualità del nostro sistema industriale, la difesa della coesione sociale contro le scelte e le logiche corporative”. Secondo Epifani, la crisi di oggi è molto insidiosa anche perché i costi che hanno peggiorato i deficit pubblici avranno effetti nei prossimi decenni e riapriranno di sicuro un conflitto distributivo attorno alle poche risorse disponibili. Per questo si imporranno scelte inedite proprio perché “la crescita improvvisa dei deficit pubblici non ha precedenti nella storia dell’Occidente”. (PA)

Epifani, i settori colpiti dalla crisi

(05/05) 12:31 - Il governo non fa abbastanza per le situazioni di particolare difficoltà delle imprese. Se i paesi europei più grandi mettono in campo risorse e sostegni, "noi non lo facciamo". Lo dice Guglielmo Epifani nella relazione al Congresso. Eppure - rileva - non passa giorno che non porti parole pesanti. E cita i nuovi tagli alla Telecom, il ca Eutelia, i ventimila lavoratori dei call center, le fabbriche che chiudono a Terni, Faenza, Imola, Nocera, Fabriano, la chimica sarda, Porto Marghera. Riparte la cassa integrazione nel settore dell'auto in attesa dell'attuazione del piano Fiat che andrebbe sostenuto da una politica industriale che sviluppi in Italia ricerca e innovazione. (PSL)

Epifani, rinviare il Ponte sullo stretto e ricostruire L’Aquila

(05/05) 12:29 - L’Italia ha bisogno di una vera politica economica e di una vera politica industriale che sono necessarie per rilanciare l’economia bloccata dalla crisi. Lo ha ribadito oggi il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani. Una vera politica industriale richiede di affiancare a una base manifatturiera di qualità alle nicchie di produzione di eccellenza, a medie e grandi imprese in grado di allargare filiere e catene di valore, una forte componente interna della domanda degli investimenti e dell’occupazione per evitare di essere solo dipendenti dalle altre economie e dalla ciclicità della crisi. Ma tutte queste cose non sono neppure pensabili se non si individuano le risorse necessarie e se non si attuano scelte conseguenti. “Questo disegno – spiega il segretario della Cgil – richiede scelte, ordine di priorità, capacità di governare sistemi complessi. Richiederebbe, ad esempio, di investire subito nella banda larga e favorire un’offerta di servizi da parte delle nostre imprese”. Per non restare ultimi in Europa nell’accesso alla trasmissione veloce di dati e informazioni. Queste scelte richiederebbero di “posporre la costruzione del ponte tra Messina e Reggio Calabria per risolvere prima i collegamenti ferroviari e viari e la messa in sicurezza di quei territori, che come si è visto a Messina, franano a ogni pioggia. Secondo Epifani sarebbe al contrario necessario rimettere al centro delle scelte la ricostruzione de L’Aquila. Questa politica “richiederebbe con i tempi giusti che si facesse della ricostruzione dell’Aquila e del suo centro storico un grande progetto nazionale e internazionale – finanziato anche con una tassa di scopo – a cui fare concorrere il meglio dell’architettura e delle scuole di restauro contemporanee.” Per quanto riguarda le scelte energetiche, Epifani ha detto che ha senso continuare la ricerca sul nucleare, ma è necessario soprattutto per i prossimi 15 anni “imboccare la strada del risparmio energetico, delle tecnologie delle fonti rinnovabili, della bioedilizia, facendo dell’ambiente il campo di un forte pacchetto di investimenti e occupazione”. (PA)

Epifani, la proposta sul fisco

(05/05) 12:21 - Restituzione immediata di una quota di drenaggio fiscale degli ultimi anni. Questa la principale proposta della Cgil sul fisco ribadita da Guglielmo Epifani dal palco del congresso. Non c'è nella proposta della Cgil soltanto equità distributiva e giustizia sociale. Occorre riformare - ha detto Epifani - il meccanismo dell'attuale cuneo fiscale sui salari, sulle retribuzioni, sulle pensioni, e anche sul tfr, "tassato oltre ogni ragionevole misura". La Cgil chiede un fisco meno pesante con le imprese con bassi profitti e molta manodopera. Basta poi con condoni, scudi, sanatorie di ogni tipo, elusioni ed evasioni non giustificabili. (PSL)

Epifani, il nostro Piano straordinario del lavoro

(05/05) 12:14 - “Ci vuole in sostanza un piano straordinario per il lavoro e l’occupazione fatto da tre componenti: uno stimolo importante e mirato di carattere fiscale agli investimenti in ricerca, innovazione e formazione nella filiera manifatturiera, unica possibilità per conservare in valore quello che si perde in quantità prodotta e venduta nei mercati internazionali; un allentamento del patto di stabilità degli enti locali soprattutto in rapporto ai lavori di messa in sicurezza di campagne, quartieri e città, di riconversione ecosostenibile, di risparmio energetico di abitazioni, uffici, impianti industriali: una riapertura del turn over nella scuola, nell’università, nelle pubbliche amministrazioni almeno per tre anni, allo scopo di favorire nelle forme corrette l’ingresso dei giovani laureati e diplomati chiudendo anche tutte le sacche di precariato ancora esistenti. Di fronte a una disponibilità del governo a muoversi in questa direzione, siamo pronti ad armonizzare i rinnovi contrattuali che vanno definiti nei settori pubblici e nella scuola come una parte di questa scelta”. Sono questi i tre punti del Piano del lavoro straordinario proposto oggi dal segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani nella sua relazione introduttiva. Secondo Epifani è necessario sostenere la proposta con un piano di investimenti pubblici e privati direttamente orientati alla ricerca e allo sviluppo. Solo con le ricadute immediate di un piano di questo genere sarebbe possibile creare 150 mila nuovi posti di lavoro, mentre la riconversione verso la green economy produrrebbe in tre anni almeno 70 mila posti di lavoro. Un piano di micro opere infrastrutturali creerebbe altri 150 mila posti, mentre la sospensione per tre anni del blocco del turn over produrrebbe altri 400 mila posti. In generale, ha detto Epifani, una manovra di questo genere puntata sulla creazione e la difesa dei posti di lavoro “abbasserebbe la percentuale dei tassi reali di disoccupazione dal 10% del quarto trimestre del 2010 al 7,5% del quarto trimestre del 2013. (PA)

Epifani, l'affetto per chi perde il lavoro

(05/05) 12:08 - L'affetto della Cgil per chi perde il lavoro, un congresso dedicato ai più deboli. Così Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil, comincia la sua relazione congresso nazionale della Cgil a Rimini. "Alle persone che hanno perso il lavoro senza colpa e responsabilità - dice il leader della confederazione tra gli applausi - a chi si ritrova su un'isola o in un presidio a lottare per il proprio avvenire, ai tanti precari che hanno perso per primi il lavoro, ai tanti giovani disoccupati del Mezzogiorno, e ai tanti anziani soli in condizioni di povertà, va il pensiero, l'affetto, la vicinanza di tutta la Cgil. Insieme alla riconferma di un impegno che è la stessa ragione fondativa per la quale abbiamo senso di esistere”. (PSL)

Inizia la relazione di Epifani

(05/05) 12:08 -

Urbinati (Cgil Rimini), nostra storia ricomincia ogni giorno

(05/05) 12:01 - ”Ma io con il cuore cosciente di chi soltanto nella storia ha vita, potrò mai più con pura passione operare, se so che la nostra storia è finita?”. Inizia con questa citazione di Pier Paolo Pasolini il breve intervento del segretario generale della Camera del Lavoro di Rimini, Graziano Urbinati. “Non solo la nostra storia non è finita” ha affermato poi il segretario, “ma ricomincia ogni giorno, con la stessa passione civile di sempre, passione rafforzata dalla difficoltà attraversate nell’ultimo periodo”. Per Urbinati questo congresso è una grande prova di organizzazione e partecipazione, un grande sforzo organizzativo politico del più grande sindacato del paese. “La crisi ci costringe a rivedere i nostri obiettivi”, prosegue, “perché una crisi economica, culturale ed istituzionale. Ma noi ci battiamo per il merito, la legalità, la sicurezza sul lavoro, la lotta all’evasione fiscale, la solidarietà, i diritti dei lavoratori, l’ambiente sano; e faremo di tutto perché queste non rimangano solo parole”. (RM)

Presenti 1.041 delegati

(05/05) 11:54 - Sono 1.041 i delegati di cui 430 donne, e oltre gli 3.000 invitati, al congresso della Cgil. È quanto comunicato dal palco. Si è anche votata la composizione della presidenza, circa 70 componenti: come presidente è stato eletto Raffaele Minelli. (AA)

Proiettato un video sugli quattro anni della Cgil

(05/05) 11:50 - Dopo il saluto agli ospiti è stato proiettato un video di Stefano Cormino “La nostra gente” che ha ripercorso gli ultimi quattro anni di lotte e iniziative della Cgil. Una carrellata di manifestazioni, volti e testimonianze della crisi e delle sue conseguenze sulla vita delle persone. Subito dopo Lucilla Galeazzi, cantante folk, ha eseguito tre pezzi ( “Tarantella dei baraccati”, “Voglio una casa”, “Il 12 dicembre mattina”) tratti dal suo nuovo album “Ancora bella ciao”. (AV)

Salutati sindaci e presidenti Regioni

(05/05) 11:43 - Dal palco del congresso il saluto agli ospiti presidenti delle regioni Vasco Errani (Emilia Romagna), Nichi Vendola, (Puglia), Catiuscia Marini (Umbria), Enrico Rossi (Toscana) e Renata Polverini (Lazio). Presente anche il sindaco di Rimini Alberto Ravaioli.

Il messaggio del presidente della Repubblica

(05/05) 11:35 - La ringrazio, caro segretario generale, per le espressioni che ha voluto rivolgermi anche a nome della confederazione chiamata, in occasione del suo sedicesimo congresso, a definire il percorso e le scelte che attendono la Cgil nel prossimo futuro. La difficile situazione economica e la conseguente crisi occupazionale di questo periodo impongono a tutte le parti sociali un confronto aperto e coraggioso per rilanciare un concreto percorso di dialogo e di concertazione. Occorre che le istituzioni e le rappresentanze del mondo produttivo e del mondo del lavoro convergano verso comuni obbiettivi di ampio respiro, in grado di coniugare il rigoroso rispetto degli obblighi comunitari, il doveroso contenimento della spesa pubblica e una più razionale gestione delle risorse anche sulla base di nuove priorità. Questo impegno, complesso quanto ineludibile, non può non accompagnarsi con il prioritario dovere di sollecitare il più ampio accesso dei giovani al mercato del lavoro e di tutelare i diritti dei lavoratori, a cominciare dal diritto alla sicurezza. A tale disegno non potrà mancare il responsabile apporto della Cgil che, nel solco della sua storia e come componente essenziale del movimento sindacale e del mondo del lavoro, saprà offrire il suo prezioso contributo di proposte e di iniziative per affrontare le dure sfide che impegneranno il nostro paese nella ricerca di una solida ripresa economica e di un equilibrato rapporto tra sviluppo economico, solidarietà e giustizia sociale. Con questo spirito e nel formulare il mio augurio di buon lavoro, rivolgo a lei, segretario generale, e a tutti i delegati un caloroso saluto.

Applauditi Vendola e Bersani

(05/05) 11:32 - Tra gli ospiti politici, molti applausi hanno accolto Nichi Vendola e Pier Luigi Bersani. Applauditi anche Rosy Bindi, don Luigi Ciotti e Moni Ovadia.

Fischi per Sacconi

(05/05) 11:24 - Qualche fischio al sottosegretario Gianni Letta e una bordata di fischi per il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi. Così la platea del congresso ai nomi pronunciati dal palco dei due ospiti del governo. Qualche fischio anche per Emma Marcegaglia e Renata Polverini. Proteste anche nei confronti dei leader di Cisl e Uil Bonanni e Angeletti.

Angeletti, per unità sindacale serve buona politica

(05/05) 11:23 - “L'importante è la buona politica, solo una buona politica può far ritrovare il dialogo fra i sindacati”. Così il leader della Uil, Luigi Angeletti, a margine del congresso, risponde ai cronisti che gli chiedono se questa occasione servirà a far ritrovare l'unità sindacale. RB

Il congresso saluta con un lungo applauso e alzandosi in piedi il Presidente emerito della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro

(05/05) 11:20 -

Enrico Panini incontra i giovani dipendenti Cgil

(05/05) 11:05 - Prima dell’inizio del congresso Enrico Panini, segretario confederale della Cgil, ha incontrato un gruppo di giovani provenienti da varie località del sud Italia che lamentano problemi di lavoro con la Cgil. Dopo avere ascoltato le loro richieste – una diversa dall’altra: dalla “ingiustificata interruzione del lavoro” di una ragazza di Cosenza alla “mancata assunzione” di una ragazza di Palermo, dai “rapporti difficili” con la Cgil lamentati da una giovane di Ragusa ai problemi denunciati da un gruppo di giovani dipendenti di una società fiscale della Cgil – Panini ha assunto l’impegno di fare incontrare i giovani con i singoli responsabili delle strutture di riferimento. La riunione avrà luogo all’una, dopo la relazione del segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani. CG

Il congresso si apre con l’inno dei lavoratori, seguito da quello di Mameli

(05/05) 11:04 -

Sacconi, non escludo novità su ddl lavoro

(05/05) 11:03 - “Perché no, correzioni al testo non sono escluse, ma l'importante è che prima Cgil, Cisl e Uil ritrovino l'unità sindacale”. Così il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, arrivando al congresso della Cgil risponde ai cronisti che gli chiedono se ci saranno novità nel nuovo passaggio parlamentare al Senato del ddl lavoro che introduce l'arbitrato.

Sul palco si sono salutati Guglielmo Epifani ed Emma Marcegaglia

(05/05) 10:55 -

Schifani, la Cgil difende i diritti fondamentali della Costituzione

(05/05) 10:31 - "Desidero evidenziare l'importanza dell'attività svolta quotidianamente da tutti voi per difendere uno dei diritti fondamentali della nostra Costituzione". Così il Presidente del Senato, Renato Schifani, nel messaggio inviato al Congresso. "La crisi che sta attraversando il nostro Paese – ha aggiunto il presidente del Senato - deve essere combattuta mirando sempre alla rioccupazione, attraverso percorsi di formazione, e riqualificazione, che possano nuovamente inserire nel mondo del lavoro coloro che ne sono momentaneamente fuori". "Occupazione significa solidarietà sociale, equità, benessere, e la loro realizzazione richiede un'assunzione di responsabilità da parte di tutta la società, oltre che dello Stato e delle Istituzioni. Nell'auspicio che da queste giornate possano derivare utili spunti per garantire a tutti i cittadini la piena realizzazione del diritto ad un'occupazione certa e adeguatamente retribuita, auguro - conclude il presidente del Senato - pieno successo all'iniziativa e invio a lei e a tutti gli intervenuti i miei più cordiali saluti".

Il programma di mercoledì 5 maggio

(05/05) 10:20 - Ore 9.00 – Registrazione dei delegati e delle delegate Ore 10.00 – Apertura del Congresso - Elezione della Presidenza e del Presidente del Congresso - Proiezione video “La nostra gente - Quattro anni della nostra storia” - Saluto di Graziano Urbinati, segretario generale della Camera del Lavoro di Rimini - Saluto di Alberto Ravaioli, Sindaco di Rimini Ore 11.00 – Relazione di Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil Ore 12.30 – Adempimenti congressuali - Elezione delle Commissioni: · Elettorale e Statuto · Politica e Programma Fondamentale · Verifica Poteri Ore 13.00 – Sospensione dei lavori Ore 14.30 – Ripresa dei lavori e dibattito Ore 16.00 – Intervento di Oscar Luigi Scalfaro, presidente emerito della Repubblica e presidente dell’Associazione ‘Salviamo la Costituzione’ Ore 17 – Interventi - Guy Reader, segretario generale della Confederazione Internazionale dei Sindacati - Luca Palamara, presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati Ore 19.00 – Interruzione di lavori Assisteranno ai lavori la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, i segretari generali di Cisl e Uil, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, il portavoce nazionale di Sinistra Ecologia Libertà, Nichi Vendola, e il segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero.

Bonanni, mi aspetto ospitalità

(05/05) 10:15 - “Quando si va in casa altrui ci si aspetta ospitalità. Auspico un ritorno a uno spirito unitario, risolvendo i problemi tra di noi che riguardano questioni sindacali e non personali”. Così nei giorni scorsi giovedì il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, parlando della sua presenza a Rimini.

Sacconi, partecipo con rispetto e attenzione

(05/05) 10:06 - “Sarò al congresso della Cgil con rispetto e attenzione”. Così nei giorni scorsi il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha confermato la sua presenza alle assise di Rimini aggiungendo che “è auspicabile una ricomposizione tra le grandi organizzazioni sindacali” a partire dai contratti”.

Inizia il congresso della Cgil

(05/05) 09:43 - "Per difendere il lavoro e liberare i diritti", questo il titolo del 16° congresso della Cgil che si apre stamani a Rimini. Ad avviare i lavori sarà il segretario generale Guglielmo Epifani con la relazione in programma per le 11.

Il programma di mercoledì 5 maggio

(03/05) 12:46 - Ore 9.00 – Registrazione dei delegati e delle delegate Ore 10.00 – Apertura del Congresso - Elezione della Presidenza e del Presidente del Congresso - Proiezione video “La nostra gente - Quattro anni della nostra storia” - Saluto di Graziano Urbinati, segretario generale della Camera del Lavoro di Rimini - Saluto di Alberto Ravaioli, Sindaco di Rimini Ore 11.00 – Relazione di Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil Ore 12.30 – Adempimenti congressuali - Elezione delle Commissioni: · Elettorale e Statuto · Politica e Programma Fondamentale · Verifica Poteri Ore 13.00 – Sospensione dei lavori Ore 14.30 – Ripresa dei lavori e dibattito Ore 16.00 – Intervento di Oscar Luigi Scalfaro, presidente emerito della Repubblica e presidente dell’Associazione ‘Salviamo la Costituzione’ Ore 17 – Interventi - Guy Reader, segretario generale della Confederazione Internazionale dei Sindacati - Luca Palamara, presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati Ore 19.00 – Interruzione di lavori Assisteranno ai lavori la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, i segretari generali di Cisl e Uil, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, il portavoce nazionale di Sinistra Ecologia Libertà, Nichi Vendola, e il segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero.

Diretta non stop audio-video-web

(03/05) 12:40 - I quattro giorni del congresso verranno seguiti in diretta audio e video dal portale della Cgil (www.cgil.it). Aggiornamenti costanti, foto e approfondimenti saranno pubblicati sul sito della confederazione grazie a un gruppo di lavoro costituito dal portale stesso, dall’ufficio stampa nazionale, da Rassegna Sindacale e Rassegna.it, e da Radioarticolo1.it che andrà in diretta non stop. Non mancheranno gli aggiornamenti in diretta sui profili twitter e facebook della Cgil. L’intera area sarà coperta da una connessione wi-fi, libera e gratuita, e sistemi operativi e software in open source. Mega schermi in plenaria e monitor nelle altre sale seguiranno i lavori e proietteranno i video prodotti per il congresso.

Parte il congresso della Cgil

(03/05) 12:38 - Lavoro e occupazione, ecco le parole d’ordine del 16° congresso della Cgil che si terrà a Rimini dal 5 all’8 maggio con oltre mille delegati e tremila ospiti. Ad aprire i lavori mercoledì 5 maggio sarà Guglielmo Epifani con la relazione in programma per le 11. Nel pomeriggio partirà il dibattito e sono in programma gli interventi di Oscar Luigi Scalfaro, presidente emerito della Repubblica, Guy Reader (segretario generale Ces) e Luca Palamara (presidente Anm). Giovedì 6 maggio attesa per gli interventi dei leader di Cisl e Uil, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Venerdì 7 maggio sarà invece una giornata interamente dedicata al dibattito intervallata nel pomeriggio dall’intervento di Umberto Romagnoli, Professore emerito di Diritto del Lavoro all’Università di Bologna. Infine, sabato 8 maggio alle ore 11 le conclusioni di Epifani con i consueti adempimenti conclusivi e l’immediata convocazione del direttivo per procedere all’elezione del segretario generale.