Energia e democrazia
di Mauro Francesco Minervino
La scelta dell'atomo centralizza i poteri a discapito della partecipazione e del controllo democratico. In economia remunera finanza e capitale investito, ma non crea posti di lavoro
Le catastrofi, gli eventi terrificanti che sconvolgono la vita delle persone, talvolta hanno il merito – tragico certo – di aiutare a pensare, a fermare un po’ il flusso impetuoso delle nostre vite affrettate...
Il tema centrale, quando si discute di "società nucleare", è quello dell'insicurezza percepita da chi si trova a vivere in un ambiente esposto ai rischi radioattivi e alla pericolosità delle scorie
Il disastro di Fukushima rivela tratti profondi della società nipponica. Per esempio l'impegno strenuo nel far fronte all'emergenza con il lavoro quotidiano e a svolgere il ruolo che ciascuno occupa in una comunità molto strutturata
Lamonica (Cgil) ai microfoni di RadioArticolo1: "Con Cisl e Uil vogliamo progettare un sistema più equo. Quello attuale è lo specchio di un mercato del lavoro in crisi, invece serve flessibilità senza gravare sugli assegni." Il 17/12 tre attivi unitari
“Centinaia di scaricatori invisibili zappano il carbone entro le stive e ne colmano grandi ceste, che per mezzo di argani a vapore sono tirate sopra coperta, dove ricevitori e pesatori le mettono in spalla ai facchini, che vanno a scaricarle nei carri"
di Carlo Gnetti
La sede dei portuali è rimasta identica a come era trent'anni fa. Per un lungo periodo questi lavoratori sono stati considerati il simbolo del vecchio che resiste al nuovo, ma a rileggerlo oggi quel conflitto ci pare ben più complesso
“Vintage”, che in origine significa vendemmia, è la parola utile per sfatare la diceria che il cinema – anche quello “sanissimo” di Hollywood – non ce la fa più a recuperare consenso e spettatori?
Chiunque sia stato lo ringrazio di cuore. Chi avrà titolato questa rubrica il mese passato? Si partiva da un paragone tra la tradizione di una squadra di calcio e la tradizione dell’Italia intesa come stato o nazione (non come «la Nazionale»)...
di Patrizio Di Nicola
Il telelavoro, come l’Araba Fenice, sembra destinato a risorgere dalle proprie ceneri. Nelle ultime settimane, infatti, il lavoro a distanza svolto con l’ausilio delle tecnologie della comunicazione è stato oggetto di varie attenzioni.
Vi ricordate Per un pugno di dollari? La parte in cui Joe (Clint Eastwood) dice a Silvanito (Enzo Petito): “I Baxter da una parte, i Rojo dall’altra e io nel mezzo?”. E se provassimo a fare lo stesso gioco?
di Silvia Colangeli
Era dalla mattina che Antonio si preparava per l’intervista, si era vestito elegante, si era fatto la barba, tagliandosi in più punti sulle guance...

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