di Claudio De Vincenti*
Si discute su come incentivare il collegamento tra salario e produttività invece che su come sostenere il reddito dei cittadini. Ma in tempi di crisi economica la vera questione è la seconda, non la prima
Nessuno ha censito l'indebitamento degli enti locali. Finora si è vista solo la punta dell'iceberg, che potrebbe annunciare un disastro di proporzioni straordinarie. Prendere i vantaggi immediati spalmando i danni nel futuro: così si è diffuso il virus
Intervista a Pier Carlo Padoan, vicesegretario generale dell’Ocse. Potremo dire di aver superato la crisi solo quando la ripresa, oggi trainata dalla politica monetaria e fiscale, sarà autonoma e basata su decisioni di spesa da parte del settore privato
  • Nei giorni dell'intesa con Chrysler e delle grandi manovre internazionali della Fiat, oltre 1.500 operai vanno in cassa integrazione. La preoccupazione è che i costi degli accordi vengano scaricati sugli stabilimenti di Pomigliano e Termini Imerese
Il convegno della Cgil. Contro la recessione imboccare la strada della Green Economy: non solo energie alternative, ma ricostruire un intero modello di sviluppo. E Scajola dice: "Osservatorio sull'industria al ministero, possibile allungare la cig"
In un seminario del Turi (rete di istituti di ricerca sindacali europei) si è cercato di analizzare la risposta che i governi dell’Ue hanno dato alla crisi. I paesi membri non sono ancora riusciti ad invertire il cattivo andamento dell’economia reale
Il centro studi di Viale dell'Economia lancia l'allarme: in due anni 2 milioni di persone senza lavoro. Per gli industriali, il deficit salirà al 4,9%, il debito al 114,7%. "Insostenibili gli standard di welfare state, necessarie riforme"
di Edoardo Reviglio
Non solo regole da rivedere, ma anche princìpi. Stelle polari: la Costituzione italiana e i trattati europei, in particolare quello di Lisbona. Ma è fondamentale il recupero del concetto di bene pubblico e di bene comune
I timidi segnali positivi non autorizzano ottimismi facili. Si tratta di segnali che interessano contestualmente vari, importanti indicatori, ma che sono di intensità troppo debole per poter parlare di avvio della ripresa
Povertà e diparità non sono state e non sono un incidente. E nemmeno un'appendice dei processi economici in corso. Sono l'elemento strutturale di un modello diffusosi in tutto il mondo e che ha portato alla crisi in atto
Intervista a Silvano Andriani. Meno consumi privati, più beni pubblici, ed è arrivato il momento di pensare una “economia verde” anche per l’Italia. C’è una parola chiave per il sistema manifatturiero, che resta e deve restare centrale: la qualità
Intervista a Marco Onado. L’unica cosa certa è che occorrono soluzioni non improvvisate, perché il deficit di capitale che si è determinato nel sistema internazionale è significativo e la perdita di fiducia nelle banche è reale
di Paolo Andruccioli
La Cgil riunisce economisti e politici in un dibattito dal quale emergono tre linee. Necessario un ripensamento del modello di sviluppo. Va rivisto il ruolo dello Stato. Data l’origine della crisi, anche sociale, è centrale il tema delle disuguaglianze
Le proposte degli economisti al G8: aumentare la progressività dell’imposizione fiscale, combattere il dumping sociale, aiutare i paesi poveri a rilanciare le economie. Sulle banche: meglio nazionalizzarle che i salvataggi. “La crisi non è ancora finita”

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