Primo maggio: senza crescita e occupazione il Paese implode
Deve cambiare. Cambierà. La politica economica e sociale del governo italiano e quella di molti paesi europei, che blocca la...
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La scelta dell'atomo centralizza i poteri a discapito della partecipazione e del controllo democratico. In economia remunera finanza e capitale investito, ma non crea posti di lavoro
Le catastrofi, gli eventi terrificanti che sconvolgono la vita delle persone, talvolta hanno il merito – tragico certo – di aiutare a pensare, a fermare un po’ il flusso impetuoso delle nostre vite affrettate...
Il tema centrale, quando si discute di "società nucleare", è quello dell'insicurezza percepita da chi si trova a vivere in un ambiente esposto ai rischi radioattivi e alla pericolosità delle scorie
Il disastro di Fukushima rivela tratti profondi della società nipponica. Per esempio l'impegno strenuo nel far fronte all'emergenza con il lavoro quotidiano e a svolgere il ruolo che ciascuno occupa in una comunità molto strutturata




Il nuovo spot di Greenpeace contro il nucleare che fa il verso alle pubblicità delle grandi compagnie energetiche (fonte: Greenpeace Italia)
“Centinaia di scaricatori invisibili zappano il carbone entro le stive e ne colmano grandi ceste, che per mezzo di argani a vapore sono tirate sopra coperta, dove ricevitori e pesatori le mettono in spalla ai facchini, che vanno a scaricarle nei carri"
La sede dei portuali è rimasta identica a come era trent'anni fa. Per un lungo periodo questi lavoratori sono stati considerati il simbolo del vecchio che resiste al nuovo, ma a rileggerlo oggi quel conflitto ci pare ben più complesso
“Vintage”, che in origine significa vendemmia, è la parola utile per sfatare la diceria che il cinema – anche quello “sanissimo” di Hollywood – non ce la fa più a recuperare consenso e spettatori?
Chiunque sia stato lo ringrazio di cuore. Chi avrà titolato questa rubrica il mese passato? Si partiva da un paragone tra la tradizione di una squadra di calcio e la tradizione dell’Italia intesa come stato o nazione (non come «la Nazionale»)...
Il telelavoro, come l’Araba Fenice, sembra destinato a risorgere dalle proprie ceneri. Nelle ultime settimane, infatti, il lavoro a distanza svolto con l’ausilio delle tecnologie della comunicazione è stato oggetto di varie attenzioni.
Vi ricordate Per un pugno di dollari? La parte in cui Joe (Clint Eastwood) dice a Silvanito (Enzo Petito): “I Baxter da una parte, i Rojo dall’altra e io nel mezzo?”. E se provassimo a fare lo stesso gioco?
Era dalla mattina che Antonio si preparava per l’intervista, si era vestito elegante, si era fatto la barba, tagliandosi in più punti sulle guance...
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