Murati a Berlino




Una ricostruzione storica e grafica del Muro di Berlino. Servizio di Deutsche Welle
Video - Il Muro è caduto di nuovo
Le tessere del domino cadute a Berlino la notte del 9 novembre 2009.
Da http://sullasfalto.blog.rassegna.it
Quando iniziò a cadere il Muro di Berlino
A metà degli anni settanta, dopo la repressione della Primavera di Praga e del '68 polacco, prese forma sempre più radicalmente l'idea secondo cui non può esserci un “totalitarismo dal volto umano”. L’esperienza fondamentale del dissenso in Polonia
Berlino, est e ovest esistono ancora
L’80% degli immigrati vive nei quartieri occidentali. Nessun turco troverebbe casa in affitto nell’alternativa Prenzlauer Berg. Dietro la facciata da cartolina e i luoghi comuni, il ritratto di una città divisa in ghetti
Tiananmen, l’ultima rivolta prima della globalizzazione
La violenza dell'89 consentì al partito/stato cinese la ristrutturazione dell'economia. Ne è scaturita una nuova società, dove 150 milioni di migranti offrono le loro braccia a buon mercato. Così è nata la Cina fabbrica del mondo
Tiananmen, anniversario con bavaglio
La piazza inaccessibile, internet sotto controllo, tg censurati. Pechino cancella la storia e continua a perseguitare i sopravvissuti del massacro. Il cardinale Joseph Zen Ze-kiun accusa: il regime cinese è ancora “dispotico e corrotto”
Tiananmen, un sogno lungo un giorno
L'esperienza del movimento sindacale indipendente represso in piazza Tiananmen nel racconto di una testimone
"Nessun contatto con i tedeschi"
Il lato oscuro della città. I nuovi ghetti, i giovani immigrati, i muri che li dividono dal resto della popolazione. A Kreuzberg il 68% degli abitanti è di nazionalità straniera. Tra una generazione i tedeschi non saranno più la maggioranza in città
Potsdamer Platz nel corso del tempo
1990: tra le macerie nella terra di nessuno, la spina dorsale del Muro, l'odore di birra, urina, ferro, catrame. 1997: i cantieri, le tonnellate di sabbia, ghiaia, acciaio e cemento. Il loop di Berlino: distruggere per ricostruire
Italiani a Berlino, centro del mondo
Dai pionieri giunti prima della guerra agli Arbeitsmigranten. Dai ribelli della sinistra extraparlamentare ai postmoderni: diplomati, laureati e liberi professionisti. 10 mila italiani hanno scelto il multikulti









