Analisi e opinioni
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L’altro ieri
  • di Carlo Caldarini
  • Ue, se la scommessa è il pensionamento flessibile e parziale
    Secondo Eurofound, bisognerebbe incoraggiare l’uscita graduale dal lavoro e la riduzione dell’orario. Dai risultati di una sua ricerca si apprende che quasi la metà dei cinquantenni degli Stati membri dell’Unione preferirebbe rimanere meno tempo in azienda
26 settembre 2016
  • di Giuliano Guietti
  • Precariato: malgrado tutto, è in continua crescita
    Nonostante la quantità di risorse messe in campo per incentivare le assunzioni con il contratto impropriamente detto “a tutele crescenti”, non si può certo dire che l’Italia sia avviata sulla strada di un contenimento del ricorso al lavoro non-standard
22 settembre 2016
  • di Silvana Paruolo
  • Tempo libero, quale spazio nei contratti
    Se è vero che la priorità resta quella della tenuta dell'occupazione, è altrettanto vero che – con l'avvento delle nuove tecnologie, industria 4.0, la robotizzazione e l'innovazione – la sfera dello svago assumerà un’importanza sempre maggiore
20 settembre 2016
  • di Alessio Gramolati
  • Un futuro sempre più libero dalle emergenze
    Per l’Italia, seconda manifattura europea, dotarsi di politiche industriali adeguate alla competizione globale è una necessità. Di qui l’idea della Cgil di realizzare una nuova generazione di strumenti finalizzati alla contrattazione ex ante dei processi
  • di Gaetano Sateriale
  • La Cgil, il governo Renzi e la strategia della prevenzione
    Pur se non finalizzata alla crescita e alla creazione diretta di occupazione, “Casa Italia” presenta – almeno nei suoi titoli – consonanze con i temi su cui è stato impostato il Piano del lavoro. Per questo è opportuno contribuire alla sua realizzazione
16 settembre 2016
  • di Carlo Caldarini
  • Costo del lavoro: cresce nell’Ue, scende in Italia
    Gli aumenti più vistosi si sono registrati in Romania (più 12%), Lettonia (più 9,5%) e Bulgaria (più 7,3%). Il nostro è l’unico Paese dove il dato si riduce regolarmente e sistematicamente in tutte le rilevazioni trimestrali, da giugno 2015 a oggi
14 settembre 2016
  • di Roberto Romano
  • Crescita economica: perché il nostro Paese è differente
    Senza un’adeguata diagnosi della crisi nella crisi dell’Italia, il Pil nazionale rimarrà strutturalmente diverso – non solo più basso – rispetto a quello medio europeo. Alla base di un trend che dura da anni, il "che cosa e il come" si produce
  • di Maurizio Minnucci
  • Tornare allo Stato «occupatore» e innovatore
    Parla l'economista e docente universitario Maurizio Franzini. Ormai è chiaro a tutti che l'austerità espansiva, il "disprezzo" per le politiche industriali e le riforme strutturali (nella direzione sbagliata) hanno fallito. È il momento di cambiare strada
09 settembre 2016
  • di Cristian Perniciano
  • Quanto è lontana Cork dalla Silicon Valley
    La vicenda Apple-Ue è servita a mettere in luce quanto, nell’attuale folle corsa al ribasso delle imposte sui profitti, non sia sufficiente nemmeno più il misero 12,5% garantito dall’Irlanda. Per “attrarre investimenti” le imprese ormai chiedono lo 0,005
  • di Carlo Caldarini
  • Mobilità e tutela transnazionale, percorso a ostacoli
    Labour Mobility Package, distacco dei lavoratori e diritti: le (tante) ombre e le (poche) luci degli ultimi sviluppi della legislazione Ue. Il ruolo delle organizzazioni delle parti sociali e dei loro istituti di patronato
05 settembre 2016
  • di Agnese Palma
  • Terremoti, profitti e povera gente
    La scienza non è neutra, a maggior ragione quando è serva della politica, e non bastano i meriti scientifici a lavare l’onta dell’ignavia. Nella smemorata Italia tutto viene presto dimenticato e si ricade presto nel fatalismo e nella rassegnazione
02 settembre 2016
  • Umbria, calo di assunzioni record
    Secondo uno studio Ires, il dato regionale è il più alto a livello nazionale: si torna indietro anche rispetto al 2014, quando il "doping" incentivi ancora non c'era. Ancora boom per i voucher, ormai oltre 1,2 milioni. Cgil: il Jobs Act ha fallito
  • di Raffaella Sirena
  • #FertilityDay, ancora una volta sul corpo delle donne
    In un Paese che si fregia di essere civile, l’assistenza andrebbe garantita anche dopo la gestazione, quando forse ce n’è ancora più bisogno. Perché la condizione di madre deve conciliarsi con tutto il resto della vita, non da ultimo con il lavoro
30 agosto 2016

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