Economia
Il supplemento mensile di Rassegna Sindacale
A cura di Enrico Galantini
Se va bene, sarà crescita recessiva
Intervista a Paolo Guerrieri. Se prendiamo i dati di quest'ultimo trimestre, non c'è ancora un paese nell'area più sviluppata che sia riuscito a ricostruire il livello di attività economica del 2007 DI ENRICO GALANTINI
Una manovra di destra
Pagano sempre i soliti. E i tagli senza crescita peggiorano la situazione. L" annuncio di impegni futuri spinge i mercati a chiedere un più elevato premio di rischio. Si potrebbe scrivere un libro sugli errori di Tremonti DI BENIAMINO LAPADULA
Megale: le banche siano al servizio del paese
Il segretario generale della Fisac Cgil: "Hanno retto alla crisi meglio di altri Stati. Ora occorre più attenzione all'Italia che alle proprie convenienze. Noi abbiamo presentato una vera piattaforma contrattuale unitaria" DI ENRICO GALANTINI
Fassina: al centro il lavoro delle donne
Intervista all'economista del Pd: "Nel programma nazionale di riforme del centrosinistra c'è l'aumento dell'occupazione femminile e del grado di specializzazione produttiva. Poi una grande operazione di redistribuzione fiscale" DI ANNA AVITABILE
Banche popolari, una riforma difficile
Nessuno dei disegni di legge che ci hanno provato è riuscito ad arrivare in aula. Sono una fetta importante del credito italiano, ma serve più responsabilità nella gestione e maggiore trasparenza di controllo DI DAVIDE RICCARDI E NICOLA MAIOLINO
Per le banche un anno così così
I dieci principali istituti di credito italiani, nel 2010, confermano le difficoltà dell'anno precedente. Le sofferenze maggiori nei gruppi più grandi: IntesaSanPaolo, Unicredit, Bancopopolare, Montepaschi, UBI, Carige, Bipiemme, Bper
Quanto vola basso Tremonti
La tenuta dei conti non basta. Senza crescita anche i conti sono a rischio. Ma si preferisce non far nulla condannando il paese al declino. Lo testimonia l'imbarazzante modestia del Piano nazionale di riforma DI BENIAMINO LAPADULA
Il paese immobile che non investe sui giovani
Secondo il presidente dell'Istat Giovannini, "se l'Italia facesse un vero investimento di medio periodo sui ragazzi, allora potremmo fare un salto maggiore rispetto agli altri paesi. Ma abbiamo difficoltà a ragionare in questo modo"
La mossa anticrisi: puntare sugli Eurobond
Parla Stuart Holland, docente di economia a Coimbra, Portogallo. La sua idea prende spunto dal New Deal: l'Europa si può indebitare, per fare investimenti, senza effetti negativi sui singoli Stati. Ma c'è l'ostacolo della Germania
Più peso all'Europa
Le procedure previste dal "semestre europeo" rafforzano l'intervento sulle politiche degli Stati membri. La legge italiana che traduce quelle procedure deve dare il giusto rilievo alla concertazione istituzionale e sociale
Sì alla patrimoniale, ma senza improvvisazioni
Intervista all'economista Maria Cecilia Guerra: "Un intervento ordinario sui patrimoni, con lo scopo di alleggerire le tasse sul lavoro. Senza evasione sarebbe meno urgente". La situazione delle nostre finanze pubbliche non consente riduzioni delle tasse
Privatizzazioni, un modello incompiuto
E' uno dei nodi irrisolti del sistema Italia. Esistono scelte strategiche che richiedono una discussione di merito che non è mai stata fatta. Oggi il nostro paese ha bisogno di un sistema nel quale Stato e mercato possano interagire più intensamente
I tagli al welfare? Dannosi e controproducenti
Parla Roberto Artoni, docente della Bocconi. "Si usa la crisi per ridurre le spese sociali, ma così facendo non si risolve il problema. Al contrario, lo si aggrava". In certi settori, come la sanità, l'intervento pubblico resta lo strumento migliore
La buona sanità fa bene all'economia
Oltre a influenzare la salute dei cittadini, il sistema contribuisce alla crescita economica generando valore aggiunto e punti di Pil. L’allarme sulla spesa pubblica troppo alta è infondato, il problema vero è nelle differenze tra Nord e Sud
Il welfare che serve all'Italia
E' necessario riqualificare la spesa pubblica e spostare risorse dalla ricchezza privata alla riduzione del debito. Il welfare italiano è arretrato, mentre il workfare ha un aspetto categorial-corporativo che taglia fuori 4 milioni di precari
Più qualità per uscire dalla crisi
Intervista all'economista Travaglini: "In Italia si è puntato solo sulla flessibilità e sulla moderazione salariale. Ma per aumentare la produttività contano quantità di capitale, tecnologie e il livello qualitativo. Serve una vera politica industriale"
L'esercito dei nuovi disoccupati
La crisi ha colpito prima i precari, ma poi si è fatta sentire anche nel lavoro a tempo indeterminato. Giovani, giovani adulti e donne sempre più ai margini. Deboli le storie contributive: troppo frammentati i contratti
L’Italia si sveglia tardi
Intervista. Per Fabrizio Onida discutere se la crescita del Pil sia dello 0,9 o dell’1,2 è quasi inutile. E anche un po’ frustrante. Il fatto è che la ripresa italiana c’è, nel senso che la caduta è finita, ma nulla di più. Il governo? Fa poco
Banche e finanza, lo Stato detti le regole
Intervista a Marcello Messori. Una regolamentazione dei mercati deve avere come obiettivo la ridefinizione delle convenienze per le banche, spostandole verso strategie di medio-lungo termine e verso il sostegno delle attività con maggior potenziale
Il Pil non basta più
Intervista al presidente dell’Istat, Enrico Giovannini. Come dice Amartya Sen, discutere di indicatori vuol dire in realtà discutere di fini ultimi della società. L’Istat è pronta ad aggiornarsi. Ma la “statistica segue e accompagna sempre la politica”
Il Fondo monetario si sgancia dal consenso di Washington
Due saggi pubblicati da studiosi dell’Fmi criticano la dottrina neoliberista e suggeriscono soluzioni nuove. Fassina (Pd): non si tratta di posizioni ufficiali, ma l’inversione di rotta è chiara. E’ un segnale di apertura
Fisco, imbroglio per i più deboli
La proposta Berlusconi favorirà molto i redditi alti, poco i redditi medi per nulla quelli più bassi. Inoltre il governo ha già deciso misure che rendono molto difficile attuare una politica di riduzione fiscale. Bisogna andare incontro ai giovani
Il nucleare non rilancerà l’Italia
L’economista Patrizio Bianchi: “Compreremo tecnologie non italiane, l’effetto di trascinamento mi sembra molto basso”. Per ripartire si deve puntare su nuove politiche agricole, energie alternative, innovazione. E senza qualità non ci sarà crescita
Crisi: “L'emergenza non è finita”
Secondo Paolo Guerrieri, dagli Usa arriva un’indicazione molto netta: "O riusciremo a mettere in campo delle strategie efficaci in termini occupazionali o andremo incontro a situazioni che avranno riflessi preoccupanti sul fronte economico e sociale"
Gli azzardi delle politiche monetarie
Parla l’economista e studioso Paolo Leon. “La creazione di titoli assurdi come i subprime ha permesso alle banche di emettere moneta al di là d’ogni controllo della Fed”. Gli effetti sul lavoro si faranno sentire ancora a lungo
Finanziaria 2010, una manovra di piombo
Intervista a Laura Pennacchi. Una Finanziaria leggera dove non dovrebbe esserlo, rispetto cioè alla pesantezza della crisi. Mentre i tagli, assieme a quelli decisi l’anno scorso, sono pesantissimi. “La verità è che si tratta di una manovra terribile”
Ancora lontani da una vera ripresa
Intervista a Pier Carlo Padoan, vicesegretario generale dell’Ocse. Potremo dire di aver superato la crisi solo quando la ripresa, oggi trainata dalla politica monetaria e fiscale, sarà autonoma e basata su decisioni di spesa da parte del settore privato
Questo fisco penalizza i più deboli
Si discute su come incentivare il collegamento tra salario e produttività invece che su come sostenere il reddito dei cittadini. Ma in tempi di crisi economica la vera questione è la seconda, non la prima
Il falso problema della questione meridionale
Parla l'economista Gianfranco Viesti: “Sbagliato scindere i problemi tra i territori, bisogna guardare al Sud come parte dell'Italia e dell'Europa. Il 2009? È l’anno peggiore nella storia del Mezzogiorno, ma presto ci saranno grandi cambiamenti”
Crisi: interventi tardivi, il Pil è sorpassato
In un seminario del Turi (rete di istituti di ricerca sindacali europei) si è cercato di analizzare la risposta che i governi dell’Ue hanno dato alla crisi. I paesi membri non sono ancora riusciti ad invertire il cattivo andamento dell’economia reale









