I ritorni di Luigi Di Ruscio
Tutte le volte che Ennio Brilli ha fedelmente fotografo Luigi, dal 2005 al 2009, coincidevano con le tappe...
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Il governo vuole riformare il mercato del lavoro per accrescere le flessibilità in entrata. Questi interventi favoriscono la sostituzione di lavoro permanente col temporaneo, e rischiano di contribuire al declino della produttività DI PAOLO PINI
di Paolo Pini
L'analisi dei dati Istat relativi al quarto trimestre 2012 conferma che complessivamente l'area della sofferenza e quella del disagio occupazionale sommano poco meno di 9 milioni di persone in età da lavoro DI FULVIO FAMMONI
di Fulvio Fammoni*
Un rapporto dell'Ires Cgil su disagio e sofferenza nel mercato del lavoro italiano. Disoccupati, scoraggiati, disponibili a lavorare e occupati in cassa integrazione. Lavoratori precari e part time. In un anno sono aumentati del 10,3%
La storia non torna indietro e neppure le figure sociali. "Se dobbiamo fare un confronto da una parte ci sono il martello, la sega elettrica... noi abbiamo il mouse, il computer, i programmi" R. FONTANA, E. NEMMO
di Renato Fontana, Erika Nemmo*
Il documento approvato sulla rappresentanza conferma la ripresa del dialogo. La situazione del sistema economico-produttivo nazionale sta oggettivamente spingendo i sindacati a una convergenza che fa accantonare le divergenze DI VINCENZO BAVARO
di Vincenzo Bavaro*
Inchiesta Ires Emilia Romagna e Slc Cgil sui lavoratori dell’editoria: precari (il 92% lavora con contratti non standard), giovani (il 70% sotto i 40), donne (74%). Poca partecipazione alla politica e al sindacato. Redditi insufficienti. Molti abbandonano
di rassegna.it
Nel 2013, in tutto il mondo, 73,4 milioni di giovani disoccupati. Dal 2007 sono 3,5 milioni in più. Le giovani donne le più colpite dalla crisi. Un’intera generazione rischia di non trovare un lavoro dignitoso per tutta la vita
Il punto della situazione su giovani adulti e mercato del lavoro. Pessimi i dati dell'occupazione e quelli riferiti alle retribuzioni. Cresce lo iato tra titolo di studio e qualifica professionale DI D. DI NUNZIO, G. FERRUCCI, IRES CGIL
di Daniele Di Nunzio e Giuliano Ferrucci*
Con la rielezione di Napolitano - e il suo discorso ai partiti - è come se fossimo entrati in un presidenzialismo di fatto, che però non è nella Costituzione. E non ha regole per bilanciare la divisione dei poteri DI FRANCESCO MARCHIANÒ
di Francesco Marchianò
Il web è importante. Ma l’idea che possa sostituire la mediazione politica è una bufala pericolosa. Cosa serve, oggi, perché una democrazia sia capace di funzionare – se non in maniera ideale – almeno in maniera accettabile? DI GINO RONCAGLIA
di Gino Roncaglia*
Vecchi slogan e ricette inadeguate rischiano di avvitare l’economia del paese in un circolo vizioso. L'esperienza Monti ha aumentato recessione e disoccupazione. Serve discontinuità DI MICHELE RAITANO
di Michele Raitano*
MicroMega dedica l'Almanacco di economia alla crisi. Tra le cause, l'aumento delle distanze tra ricchi e poveri. Non l'effetto. Il dibattito sulle ricette possibili dopo la sbornia liberista DI PAOLO ANDRUCCIOLI
di Paolo Andruccioli
L'economia che uscirà dalla crisi non può essere la stessa che vi è entrata. Dovrà tener conto di nuovi vincoli: il risparmio di risorse ed energia, la riduzione delle emissioni DI GIULIO MARCON E MARIO PIANTA
di Giulio Marcon, Mario Pianta
Il più lungo sciopero di massa dell'Occidente dalla prima guerra mondiale: un anno esatto fra il marzo '84 e quello dell'85. Fu una guerra di classe, combattuta su un campo di battaglia vasto quanto la Gran Bretagna DI SALVO LEONARDI
di Salvo Leonardi
Sconfitte le dittature ma non il loro modello di sviluppo. Mentre l’Europa privilegia i suoi interessi economici e commerciali. Lo scontento per una rivoluzione incompiuta, soprattutto in ambito economico DI MONICA DI SISTO
di Monica Di Sisto*
Da quando è iniziata la crisi, l'Italia ha perso il 17 per cento del Pil. Più di tutti i principali paesi europei. Ci sono fattori strutturali, certo, ma per la ripresa serve una politica industriale radicalmente innovativa DI ALDO CARRA
di Aldo Carra
Il sindacato, quando parla del lavoro e dei lavoratori, ha cognizione di causa. Non ascoltarlo è parte della responsabilità di questa crisi. Occorre dotare il Paese di strumenti universali di sostegno al reddito DI FRANCO MARTINI
di Franco Martini*
L'economista che ha ispirato Grillo: «In una nuova economia, pensioni e articolo 18 superati». Andare oltre il capitalismo con l’«economia della partecipazione». «I lavoratori saranno parte dell'impresa» DI FRANCESCO BRAVI
di Francesco Bravi
Ciò che l'austerità del politico sardo sembra essere è quel che oggi i seguaci della decrescita chiamano "abbondanza frugale". Dell'intero progetto della decrescita Berlinguer anticipa le acquisizioni fondamentali DI ANDREA COLASUONNO
di Andrea Colasuonno
Positiva la scelta di Tunisi. Si è ricomposto un clima sociale di apertura riuscendo ad ospitare l'invasione dei movimenti sociali, dei nuovi movimenti, dei sindacati, del popolo altermondista come meglio non si poteva fare S.BASSOLI, A.MORANDI
di Sergio Bassoli, Antonio Morandi
Di soldi ne girano ancora, ma in maniera più selettiva. Per il lavoro dipendente e per indotti e distretti non ce ne sono mai stati molti, nemmeno da queste parti. Con la crisi è saltata anche la garanzia del minimo DI GABRIELE POLO
di Gabriele Polo
Spese, bollette, tasse, mutuo o affitto. La combinazione di queste voci rende il costo del semplice abitare assolutamente insostenibile e causa preponderante dello scivolamento di gran parte delle famiglie italiane verso la povertà
Nel mese di marzo di settant'anni fa, nell'Italia sconvolta dalla guerra, decine di fabbriche del nord, tra cui quelle più importanti per la produzione bellica, si fermarono DI CLAUDIO DELLAVALLE
di Claudio Dellavalle*
Una guida della Cgil fa il punto sulle campagne degli ultimi anni per raccogliere e rappresentare il lavoro precario, "fragile e disperso". Esperimenti nazionali e internazionali. Pratiche per il sindacato del futuro
di rassegna.it
Nel mondo gli Stati che godono della tripla A per i loro bond si sono ridotti di oltre il 60%. Lo rivela il Financial Times. la crisi ha costretto colossi come gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e la Francia a uscire dalla ristretta elite degli 'AAA'
È vero che maggiori rigidità nel mercato del lavoro si accompagnano a minore produttività? I dati non lo confermano. Anzi, i paesi che hanno ridotto di più le protezioni all’impiego (tra cui l'Italia) sono quelli che vanno peggio DI PAOLO PINI
di Paolo Pini*
Le modifiche approvate dal Parlamento riducono l'indipendenza dei giudici, criminalizzano i senzatetto, limitano pesantemente i diritti civili. Eppure la popolarità di Fidesz e del governo Orbán è in aumento DI OSME
di Osservatorio Sociale Mitteleuropeo
Il potere d'acquisto è in diminuzione ormai da sei anni consecutivi e, secondo le stime Cer, ancora nel 2015 risulterà inferiore di circa il 10 per cento rispetto al livello del 2007 DI STEFANO FANTACONE
di Stefano Fantacone
Per curiosità e necessità, la nostra cooperativa ha intrapreso da tempo la strada della crossmedialità, che è la modalità mediante cui ci proponiamo di puntare contemporaneamente su una molteplicità di piattaforme DI TARCISIO TARQUINI
di Tarcisio Tarquini
Strasburgo ha detto no al bilancio pluriennale su cui i paesi membri si erano accordati. Probabilmente i cambiamenti saranno minimi, ma l'unica istituzione europea eletta dai cittadini ha mandato ai governi un segnale importante DI PAOLO PINI
di Paolo Pini, sbilanciamoci.info
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