In Flai del 22/04/2016 - page 1

di
Alessandra Valentini
a tenda rossa con il logo Flai
Cgil, piantata in piazza della
Repubblica, non è passata certo
inosservata ai passanti, ai turisti
e a chi si è fermato a guardare la
scena, che spiccava tra i marmi chiari
dei colonnati e l’antracite scura dei
sampietrini. Così, sotto un cielo
variabile dal grigio all’azzurro, non
risparmiando qualche goccia di
pioggia, il 13 aprile è partita da Roma
la campagna Flai #cimettiamoletende,
che caratterizzerà il 2016, articolata in
dieci tende in movimento su tutto il
territorio nazionale. Tra gli altri,
alla conferenza stampa d’apertura,
erano presenti Stefania Crogi
e Serena Sorrentino.
Il segretario generale Flai ha spiegato
la nuova iniziativa intrapresa, con la
quale “ribadiamo la nostra volontà di
voler uscire da sedi e uffici, come già
abbiamo fatto con la campagna ‘il
sindacato di strada’, per andare ad
incontrare lavoratrici e lavoratori ed
essere a disposizione di chiunque
abbia bisogno di tutele e chiede il
rispetto dei propri diritti. La tenda è
sinonimo di casa e accoglienza,
e vuol essere una nuova casa del
popolo per chi sente la voglia e il
bisogno di confrontarsi, di far uscire
dall’invisibilità i problemi, di chi vuole
stare con la Cgil per trovare sostegno e
risposte. La Flai metterà radici laddove
ci sono questioni riguardanti il lavoro,
il territorio, la salvaguardia della salute
e dell’ambiente. Così allo stesso modo,
le nostre tende rimarranno piantate
finchè non riusciremo a ottenere una
legge giusta ed efficace contro il
caporalato, il lavoro nero, lo
sfruttamento”.
Nelle tende rosse si terranno vive
anche le grandi vertenze su cui è
impegnata tutta la Cgil. “Ci mettiamo
le tende – ha spiegato la leader
sindacale dell’agroindustria – per
affrontare la questione delle pensioni e
del rispetto dei contratti, oltre alle
grandi trattative della categoria e dei
territori. E a proposito di accoglienza,
si dovrebbe piantare una tenda anche
al Brennero per impedire la
costruzione di nuovi muri”.
La segretaria confederale Cgil ha
parlato di “una campagna dai tre
significati importanti: in primo luogo, è
un presidio per i diritti, visto che ce n’è
tanto bisogno in agricoltura per la
legalità e la sicurezza; secondo, sarà
un’occasione d’incontro per condividere
i problemi e portare solidarietà laddove
occorre; ultimo, ma non meno
prioritario, l’iniziativa risponde a una
domanda di accoglienza”.
Durante la conferenza stampa di
presentazione della campagna, hanno
preso la parola anche tre lavoratori, a
conferma che nelle tende i veri
protagonisti sono loro: Roland, del
comparto carni della Castelfrigo (in
provincia di Modena); Iuri, lavoratore
forestale di Arezzo; Antonietta,
bracciante nel Salernitano, che ha
iniziato a lavorare nelle serre a 16
anni (a pagina 3 troverete le loro
storie). Tutti hanno sottolineato
I N S E R TO D I I N F ORMA Z I ONE S U L L AVORO NE L L’ AGRO I NDU S T R I A
L
Dieci tenderosse
ingiroper l’Italia
per
i diritti e il lavoro
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