Diario Terziario del 07/10/2016 - page 1

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COMMERCIO, TURISMO E SERVIZI
]
The NewOrder, nuove
frontiere per l’inclusione.
L’11 e 12 ottobre
l’Assemblea Filcams Cgil
si riunisce aTorino
all’Environment Park SpA,
inVia Livorno, 60
per un confronto sul futuro
della contrattazione
di
R
OBERTA
M
ANIERI
T
urismo, commercio e servizi, più di 3milioni di
lavoratrici e lavoratori da diversi anni sono al
centro della più forte crisi economica degli
ultimi cinquant'anni che ha portatomolte
aziende a cessare l’attività, a ridimensionare gli organici,
ad attuare processi di riorganizzazione e ristrutturazione
per affrontare una competizione definita sempre più
globale e fattori economici negativi.
Le difficoltà di settore e del sistema paese, protrattesi per
diversi anni, hanno fortemente trasformato il mercato del
lavoro: l’aumento del part-time involontario, del lavoro
somministrato, dei contratti a termine, il boom
dell’utilizzo dei voucher, in particolare nel turismo, il
mancato rinnovo dei contratti nazionali e la disdetta dei
contratti integrativi aziendali, sono solo alcuni dei
cambiamenti significativi che si sono riversati sui
lavoratori.
Nel commercio, per esempio, per far fronte al calo dei
consumi e a un diverso afflusso di domanda, le imprese
hanno fatto ricorso al part-time che consente,
modificando le ore o ricorrendo alle cosiddette ore
supplementari, di poter disporre di un’elevata flessibilità.
Il ricorso al part-time ha costituito spesso unmodo per
evitare riduzioni di occupati, che i lavoratori hanno
accettato inmancanza di alternative. I dati disponibili sul
cosiddetto part-time involontario nel commercio
(ingrosso e dettaglio) e anche i pubblici esercizi, sono
significativi: all’inizio della crisi, nel 2008, il part-time
involontario è pari al 43%, diventa il 53%nel 2010, il 62%
nel 2012 fino al 71%nel 2015.
Nel turismo, il 48,5%dei lavoratori è a part-time ed è
anchemolto alta l’incidenza dei lavoratori con i voucher.
Nel 2015 ne sono stati venduti 114.921.574 (+66% rispetto
al 2014), di cui il 15%proprio nel turismo. Il processo di
terziarizzazione dell’economia ha sempre più
determinato un lavoro in appalto nei servizi (pulimento,
logistica, vigilanza) come in parti rilevanti della
produzione; un lavoro fatto da orari ridotti, spesso
sottopagati e incertezza della continuità lavorativa.
Forme di lavoro precario che non permettono un reale e
sicuro sostentamento economico, e lascianomilioni di
lavoratori con un futuro incerto.
Nei cambiamenti intervenuti non trovano ancora
riconoscimento giovani lavoratori autonomi, con partite
Iva, collaboratori e altre figure professionali che vivono
tale condizione come unica possibilità –ma anche come
scelta e prospettiva – e che non sono inclusi nel pur
indebolito sistema di tutele e diritti del lavoro.
L’Assemblea della Filcams Cgil, composta da 300membri
tra lavoratori, delegati e funzionari, provenienti da tutta
Italia, si riunirà l’11 e 12 ottobre per un confronto
approfondito con esperti di settore, su diverse tematiche:
grande distribuzione organizzata, turismo, appalti, colf e
badanti; e anche argomenti trasversali quali
l’organizzazione del lavoro, le terziarizzazioni, le politiche
internazionali, il welfare contrattuale, la legalità e la
comunicazione.
L’eventoThe NewOrder, Nuove Frontiere per l’Inclusione,
vuole essere una sede inconsueta e innovativa di dibattito
e discussione insieme alle lavoratrici e ai lavoratori dei
diversi settori sui quali la categoria si struttura, per
pianificare politiche di inclusione che pongano al centro
dell’azione sindacale le condizioni di quelle fasce di
lavoratori precari, più deboli meno tutelati e in situazione
di maggior difficoltà che, spesso, restano ai margini del
mercato del lavoro.
È
la fine di agosto quando nel
giro di poche ore iniziano a
circolare sui social network le
immagini del Fertility Day, la
campagna di comunicazione del
ministero della Salute. Una bella
ragazza con unamano sulla pancia,
due piedi nudi che escono dalle
coperte di un letto, sono alcune delle
immagini che richiamavano
l’attenzione sulla necessità di fare
figli, e farli presto perché il tempo
passa per tutti.“La bellezza non ha
età, la fertilità sì”era uno degli
slogan. Per saperne di più, si dava
appuntamento a Roma il 22
settembre per una giornata
informativa e di confronto sul tema.
Poche ore e la campagna della
ministra Lorenzin,mamma di due
gemelli a 43 anni, diventa un caso.
Donne, uomini,madri, single, il
popolo del web è indignato, la
stampa gli fa eco e il sito di
riferimento della campagna viene
immediatamente chiuso,ma
imbarazzo e scuse non bastano a
calmare le acque.Anche perché, una
volta ritirate le immagini, la giornata
del Fertility Day
SEGUE
APAG.2
Diario
terziario
T U R I S M O
C O M M E R C I O
S E R V I Z I
OTTOBRE
Come cambia il lavoro
[
FERTILITY DAY
]
Unacampagnasuperficiale
cheha indignato tutti
Parla l’antropologa
Amalia Signorelli:
“Dovremmo
interrogarci
se davvero
vogliamo
fare tanti figli”
di
R
OBERTA
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