Diario Terziario del 01/08/2016 - page 1

A
umenta inmaniera
esponenziale il numero delle
aziende poste sotto sequestro
o confisca definitiva, la
maggior parte delle quali si trova a
Palermo. È un capitale talmente ingente
che basterebbe da solo per far ripartire
l’economia dell’areametropolitana nei
settori che la Filcams rappresenta:
pubblici esercizi, commercio, turismo. Ma
solo poche aziende sopravvivono al
sequestro. Ironia della sorte, sino a non
molto tempo fa l’ostacolomaggiore in cui
si imbattevano lavoratori e, soprattutto,
organizzazioni sindacali, erano gli
amministratori giudiziari che vivevano
come un’ ingerenza l’arrivo del sindacato.
Eppure è grazie al sindacato se le
lavoratrici e i lavoratori di un
supermercato amarchio Eurospin,
sequestrato e poi confiscato, sono oggi
dipendenti diretti di Eurospin Sicilia. Così
come la collaborazione tra il liquidatore
del confiscato San Paolo Hotel e le
organizzazioni sindacali ha scongiurato la
chiusura della struttura ricettiva.
Sonomolti di più, però, gli esempi di
realtà che hanno dovuto chiudere i
battenti. Le banche non erogano prestiti
alle amministrazioni giudiziarie, le
aziende sono prive di autorizzazioni e
licenze, il personale irregolare e
sovradimensionato determina un
aumento esponenziale del costo del
lavoro quando si regolarizzano i rapporti.
Ma è proprio dal confronto con il
sindacato che a volte emergono i percorsi
giusti da intraprendere, come dimostrano
due esempi unici nel panorama delle
aziende sequestrate a Palermo: la
cooperativa Progetto Olimpo e il Gran Cafè
SanDomenico. Due esperienze virtuose
attraverso le quali la Filcams di Palermo,
seguendo quanto previsto dall’iniziativa
di legge popolare della Cgil nazionale “Io
riattivo il lavoro”, ha raggiunto
l'importante risultato di salvaguardare i
livelli occupazionali attraverso la ripresa
dell’attività e il ripristino della legalità.
La cooperativa Progetto Olimpo nasce
dalle ceneri di Aligrup, posta sotto
sequestro e poi fallita, la cui attività si
svolgeva in un immobile anch’esso sotto
sequestro. “Grazie al supporto della
Filcams e della Cgil di Palermo e con il
lavoro di Legacoop Palermo abbiamo
rilevato l’attività commerciale rialzando
le saracinesche il 20 novembre di due anni
fa. Oggi è diventata un presidio di
legalità”. A raccontarlo è Gaetano
Salpietro, presidente della cooperativa:
“Quando siamo stati collocati inmobilità –
ricorda – non volevamo che le nostre
indennità di mobilità fossero una forma di
mera assistenza. Volevamo lavorare.
Allora ci siamo confrontati con
l’organizzazione sindacale sulla
possibilità di utilizzarle come
investimento per rilevare il punto vendita
dove lavoravamo, il Centro Olimpo,
appunto. Valutata positivamente l’idea di
costituire una cooperativa, la Filcams ci
hamesso in contatto con Legacoop
Palermo, che a sua volta ci ha aiutato a
costituire la cooperativa e formularne il
progetto industriale. Grazie a Cfi abbiamo
ottenuto un finanziamento che ha
permesso di raddoppiare il capitale di
partenza che era formato dalle indennità
di mobilità di ciascuno di noi”. È iniziata
così un’avventura che sta premiando i 34
lavoratori ex Aligrup. Il loro centro nelle
prossime settimane sarà il primo
supermercato palermitano ad “accendersi
da solo”. L’ultimo investimento della
cooperativa, infatti, ha permesso di
installare un impianto
fotovoltaico sul tetto della struttura che
consentirà di produrre l'energia elettrica
per l’illuminazione e il funzionamento del
supermercato.
[
INTERVISTA A GIANNA FRACASSI, SEGR.CONFEDERALE CGIL
]
La Cgil e
la legalità
I
n questi anni settori come turismo,
terziario e servizi sono emersi come
quelli dove i sistemi illegali hanno
concentrato la loro attenzione.
Nell'iniziativa svolta in Sicilia a Santo
Stefano di Camastra il 15 e 16 luglio si è
affrontato nuovamente il tema della
lotta alle mafie e alle varie forme di
illegalità. Qual'è la fotografia che oggi
possiamo consegnare del nostro paese?
Una fotografia con luci e ombre purtroppo.
L’ultima relazione dellaDirezione
nazionale antimafia ci conferma alcuni
dati molto preoccupanti. Una forte
operatività delle cosche soprattutto
calabresi in tutti gli ambiti criminali –
traffico internazionale di stupefacenti
delle armi, attività estorsiva–ma
soprattutto una pervasività nell’economia
legale, dagli appalti pubblici alle attività
imprenditoriali, nei settori del commercio,
dei trasporti, dell’edilizia ed in quello di
giochi e scommesse, soprattutto online.
C'è poi una presenzamassiccia in tutto il
Centro-Nord, non solo nelle regioni a
insediamento storico come Lombardia,
Piemonte, Emilia Romagna e Lazio, e una
forte vocazione all’internalizzazione.
Inoltre vediamo allargarsi la cosiddetta
zona grigia, vale a
[
PALERMO
]
La cooperativa
“Progetto Olimpo”
e il Gran Cafè
San Domenico hanno
ripreso l'attività.
Due casi esemplari
che dimostrano come
la collaborazione
tra istituzioni,
magistratura
e sindacati
può riattivare il lavoro
SEGUE
APAG.2
SEGUE
APAG.2
di
M
ONIA
C
AJOLO
Diario
terziario
T U R I S M O
C O M M E R C I O
S E R V I Z I
LUGL IO
Così rinasce
un’azienda confiscata
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