Diario Terziario del 01/07/2016 - page 1

Diario
terziario
T U R I S M O
C O M M E R C I O
S E R V I Z I
GIUGNO
N
on c’è dubbio: i dati
relativi agli afflussi
turistici in Italia nella
stagione estiva del
2015 e nei primi mesi del 2016
fanno ben sperare per il
prossimo futuro. Al 2% in più
registrato l'anno scorso, si
affiancano i numeri sempre in
positivo dei primi mesi
dell’anno, compresa Pasqua, e i
ponti del 25 aprile e del 2
giugno. Anche i dati relativi
all’occupazione sembrano
migliorare, ma con una
valutazione ponderata viste le
tante forme di lavoro precario e
irregolare che si moltiplicano
durante la stagione estiva.
Baristi, marinai di salvataggio,
cuochi, camerieri, lavapiatti,
maitre, cameriere ai piani,
facchini, receptionist, animatori
e portieri di notte, tante figure
professionali che a partire da
maggio hanno iniziato a
prestare il loro servizio, forse a
condizioni di lavoro ancora
peggiori che in passato. Se da
un lato infatti sembra
finalmente che il turismo
ricominci a crescere, dall’altro
si continua a non dare la giusta
attenzione al lavoro e ai
lavoratori. Contratti nazionali
scaduti e ancora non rinnovati,
trattative ferme (Federterme –
Aica Federturismo
Confindustria, Fipe e Fiavet
Confcommercio, Angem e Aci),
revisione peggiorativa della
Naspi (la nuova assicurazione
sociale per l’impiego) e del
lavoro accessorio, i voucher.
Un allarme che viene lanciato
da sindacati e parti datoriali
che hanno siglato un avviso
comune a sostegno dei 400mila
addetti stagionali e per il
rilancio del turismo. Le parti
chiedono misure concrete e
immediate a tutela del lavoro
stagionale nel settore,
di
R
OBERTA
M
ANIERI
L
aBrexit darà indubbiamenteuna scossa
all’assettodelle relazioni europee e
internazionali con ricadute anche
oltreoceano. Hamesso inallertapersino il
presidente americanoBarackObama, in scadenza,
che teme conseguenze economiche ediplomatiche,
ma soprattutto sospetta che il referenduminglese
possa interrompere le trattativeper firmare il Ttip
(TransatlanticTrade and Investment Partnership),
il trattato internazionaleper la liberalizzazione
commerciale tra Europa e Stati Uniti cheha
l’obiettivodimodificare le regole, le barriere
tariffarie e abbattere i dazi. Il negoziatoper definire
unodeimaggiori accordi bilateralimoderni è ormai
avviatodapiùdi tre anni, tuttavia le forze
contrapposte e gli interessi sono tanti e trovareuna
soluzione è arduo. Per fermare l’accordo e la spinta
dellemultinazionali – che lo sostengono – si è
formato ilmovimento “StopTtip”, un insiemedi
forze sociali di cui faparte anche laCgil.
Lo spiega FaustoDurante, responsabile delle
Politiche europee e internazionali della
confederazione: “Siamo
SEGUE
APAG.2
SEGUE
APAG.2
di
R
OBERTA
M
ANIERI
Il sindacato si impegna
in un’azione di tutela e denuncia.
“Vogliamo raccontare
per immagini la storia
dei tanti ‘supereroi’
silenziosi e invisibili
che con il loro lavoro,
spesso irregolare, consentono
a tutti i turisti
di godersi le vacanze”
Turismo,
èSummer
War per i
#Fantastici400000
Parla
Fausto Durante,
responsabile
Politiche europee
e internazionali
dellaCgil
[
L’INTERVISTA
]
«Perchéègiusto
fermareil Ttip»
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