Diario Terziario del 31/07/2015 - page 1

Sono nove i tavoli
negoziali aperti
per i rinnovi
dei contratti
nazionali di settore,
molti da più
di 18mesi.
Gli impegni
della prossima
stagione
di
R
OBERTA
M
ANIERI
Diario
terziario
T U R I S M O
C O M M E R C I O
S E R V I Z I
AGOSTO
U
n intenso lavoro per la
Filcams, a distanza di un anno
dal Congresso nazionale,
quello del 2014, dove gli
impegni assunti sono stati tanti:
inclusione, partecipazione, innovazione
nell’universo terziario. Tanto è stato
fatto e tanto c’è da fare. Un’agenda
autunnale quasi interamente
programmata con iniziative e
appuntamenti per rimettere al centro la
qualità del lavoro e migliori condizioni,
in attesa della tanto proclamata uscita
dalla crisi. Tra i maggiori impegni
presenti e futuri della Filcams Cgil,
indubbiamente la risoluzione dei diversi
tavoli contrattuali, così come spiega
Maria Grazia Gabrielli, segretaria
generale della Filcams Cgil nazionale.
Qual è l’attuale situazione del quadro
contrattuale?
La situazione è ancora molto
complicata. Nel 2015 abbiamo chiuso
due importanti contratti, quello del
terziario, distribuzione e servizi con le
parti datoriali aderenti a
Confcommercio e quello degli studi
professionali, che coinvolge una
consistente platea di lavoratori.
Due risultanti importanti, ai quali fanno
da contraltare i nove tavoli negoziali
aperti, di cui molti da più di 18 mesi;
addirittura il settore termale è in attesa
di un contratto da più di tre anni.
Le soluzioni per portare a casa il
risultato rischiano quotidianamente di
essere compromesse. Sono passati
troppi mesi e in alcuni casi, siamo
vicini alla condizione di saltare una
tornata contrattuale; questo pesa
ancora di più rispetto ai contratti che
consideriamo affini o concorrenti. Tra
l’altro, non riuscire a chiudere il cerchio
dei rinnovi ci impedisce di dare
risposte concrete e omogenee ai nostri
iscritti e ai lavoratori e rischia di
indebolire proprio quei segmenti che il
rinnovo lo hanno sottoscritto. Si sta
creando uno squilibrio legato al
dumping contrattuale, soprattutto nei
due maggiori comparti, turismo (ultimo
contratto siglato con Federalberghi Faita
nel gennaio del 2014) e terziario, dove
migliaia di lavoratrici e lavoratori sono
in attesa di risposte sia sul profilo
salariale che normativo. E se ogni tavolo
contrattuale ha una diversa storia,
nostro obiettivo comune è quello di
interrompere il continuo dilazionarsi
del tempo, perché le condizioni sono
ormai mature per comprendere se
realmente c’è la volontà e la
determinazione delle controparti di
arrivare a un punto di svolta.
In un contesto più ampio e generale,
quali sono gli elementi che stanno
rendendo difficile la definizione
dei contratti nazionali?
Non si può non considerare la crisi
economica che ha colpito l’Italia in
questi ultimi anni, ma soprattutto una
ripresa che tarda ad arrivare, in
particolare nel settore del commercio.
È vero, la crisi non ha colpito nello
stesso modo tutte le aziende e le
aziende non hanno reagito allo stesso
modo alla crisi. È evidente però che
davanti alla proiezione di un
ottimismo messo in campo dal
governo, diversi comparti continuano a
vivere una complessiva sofferenza. A
consumi che non crescono corrisponde
un giro d’affari stazionario o in
decremento che lascia inalterato quel
rapporto negativo costo del
lavoro/fatturati che inchioda e
costituisce il paradigma su cui ci
scontriamo ai tavoli di trattativa
nazionale e aziendale. Mentre si invoca
la crescita, si continua a penalizzare il
lavoro, cercando di intervenire sul
contenimento dei costi che altro non fa
che peggiorare le condizioni di lavoro e
la qualità di prodotti e servizi. Inoltre, i
negoziati si sono svolti, e continueranno
a svolgersi, in una stagione che vede una
progressiva parcellizzazione delle
CIAO GIGI
SEGUE
APAG.2
Stop alla trattativa,
e nuova ondata
di scioperi
E
state di mobilitazione
per le lavoratrici e i lavoratori
Ikea dopo la proclamazione di 24
ore di sciopero da gestire a livello
locale, da parte di Filcams Cgil, Fi-
sascat Cisl e Uiltucs Uil. L’incontro
con l’azienda del 29 luglio ha regi-
stratodistanze ancora ingestibili e
le parti hanno formalizzato la so-
spensione della trattativa.
VERTENZA IKEA
Lepriorità
dell’autunno
[
INTERVISTA A
MARIA GRAZIA GABRIELLI
]
Ci ha lasciato il compagno Luigi
Coppini,
grande uomo e sindaca-
lista vero. Per molti anni alla Fil-
cams, Luigi haseguitoconpassio-
nee tenacia lacooperazioneedal-
tri settori. La Filcams Cgil naziona-
le vuole ricordarlo con il sorriso e
con l’immancabile sigaro.
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