Diario Terziario del 30/06/2015 - page 1

O
rari di lavoro,
stipendio,
ammortizzatori
sociali, ilmondo
del lavorononè facileda
comprendere, viste anche le
tantemodifiche legislativedegli
ultimi anni. Figuriamoci quanto
puòesseredifficile entrarenel
“mondodel lavoro stagionale”.
Con l’arrivodella stagione
estivaaumentano i lavoratori
nel settoredel turismo che
secondo le stime, passanoda
novencentomila
a 1milione equattrocentomila
circa, epermolti, riuscire a
districarsi tra ledifferenti forme
contrattuali e comprendere il
limite tra regolarità e
irregolarità, è come cercaredi
attraversareuna giungla senza
la giustaattrezzatura.
La FilcamsCgil, consapevole
delle tantedifficoltà, è attiva sui
territori per informare e
supportare i lavoratori, e
rispondere adomande edubbi
anche grazie allaCampagnadi
comunicazione, lanciata in
questi giorni su tutto il territorio
nazionale: “Iniziaunanuova
stagionequelladei Diritti”.
Informarsi, conoscere i propri
diritti nonvuol diredenunciare,
ma essere consapevoli, per
affrontare il proprio rapportodi
lavoro. Ci sonodiritti, doveri del
lavoratore,maancheobblighi
del datoredi lavoro, sapere
quali sono inconfini tra i diversi
elementi èmolto importante.
“Il lavoro stagionale, rischia di
vedere la soglia delle proprie
tutele abbassarsi ulteriormente
per effettodei recenti
cambiamenti normativi” ha
affermatoCristianSesena,
segretarionazionale della
Nel settore
del turismoparte
su tutto il territorio
nazionale
la campagna
di comunicazione:
“Iniziaunanuova
stagionequella
dei Diritti”.
Filcams Cgil. Il JobsAct infatti ha
mantenuto invita i voucher che
rappresentanoormai la
certificazionedellaprecarietànel
turismo, avendoda tempo
scalzatonella classifica il lavoroa
chiamata. Secondo i dati Inps, su
un totaledi 69milioni voucher
venduti nel 2014 (+69%rispettoal
2013), quelli turismo sono stati
oltre 11milioni, piùche
raddoppiati rispettoal 2013 (poco
menodi 5milioni).
Il pesodel turismo sul totaledei
voucher venduti èpassatodal
6,5%del 2011 al 16%nel 2014.
La riformadel lavorohapoi
introdotto laNaspi chepeggiorerà
negli anni il sostegnoal redditonei
periodi di disoccupazioneper
quasi 300milaaddetti.
“Il governo insostanza continua
adagiredequalificando il lavoro
incapacedi comprendere cheun
lavoro senzaqualitàpuò solo
portare adunaofferta senza
qualità equindi senzaattrattiva in
unmercatoglobale semprepiù
concorrenziale.”
Continuanoadessere colpiti i
diritti dei lavoratori, come se
fossero solouncostoda limareo
abbattere,mentre laqualitàdel
serviziopassaanche attraverso la
professionalità e la formazionedei
dipendenti. Unpunto centrale,
questo, che la FilcamsCgil giàda
tempo sta sostenendo, in
particolare con la campagna
lanciataa settembre 2014 JobArt
Con la “Cultura si Cresce”,
un’iniziativa itinerante che ha
cercatodi riportare l’attenzione su
l’offerta turistica e culturale
italiana, possibile volanoper
l’economia e l’occupazione. Lecce,
Torino, SanMiniato (Pisa), Urbino
e dopo l’estate, la tappa finale a
Roma: “Abbiamo avviatodelle
riflessioni e un confronto attivo e
fruttuoso con i principali
esponenti politici e istituzionali
delle diverse realtà, calandoci
nell’esigenze di territori diversi,
ma che riconoscono l’importanza
dell’industria turistica e
l’indispensabile necessità di un
cambiodi rotta, l’individuazione
di una strategia comune per
cercare di rilanciare l’immenso
patrimonio italiano” prosegue
Sesena, che ha partecipatoha
tutti gli eventi. Tra l’altro, dopo
aver ufficialmente chiuso il 2014
come una delle stagioni turistiche
piùnegative, le
Sostenere
il lavoro
Diario
terziario
T U R I S M O
C O M M E R C I O
S E R V I Z I
LUGL IO
L’EDITORIALE
Turismo
e cultura,
manca
unprogetto
“L
aRepubblica
promuove
losviluppodella
culturae la ricercascientificae
tecnica. Tutela il paesaggioe il
patrimoniostoricoeartistico
dellaNazione”, recita l’art.9della
nostraCostituzione. Potremmo
partiredaqui per affrontare
nonsoltanto lastagione
turisticaappenacominciata,ma
lanecessitàdi unprogetto
complessivochevedanel
binomio turismo-culturaun
realevolanoper l’economiadel
nostropaese. Siamocostretti a
parlarneancoraperché le
statistiche, i numeri chepesano
sul Pil, sull’occupazioneesul
tassodi gradimentonel
panoramamondialeci hanno
visti retrocedere inquesti anni
rispettoagli altri paesi, anche
europei. Unacondizione
incomprensibilecheconsidera
lebellezzee lepotenzialitàdel
nostropaesecomesinonimodi
problemao, quantomeno,
prigionieredi unastrutturale
sottovalutazione.
Nonsiamodi frontealla
volontà–dacui pure il paeseè
afflitto–di demoliree
minimizzaresforzi e iniziative
importanti perpromuovere il
brand “Italia” emigliorarne le
caratteristiche; tuttavia
continuiamoa registrare
l’assenzadi unapreparazionee
di unavisionedel settoreche, a
conti fatti, ne inibisce losviluppo.
Siamoalla ricercacostantedella
ricettaper consentireall’Italiadi
usciredallacrisi, di tornarea
crescerecreando lavoro,
eppurenel dibattitopolitico il
binomio turismo-cultura resta
oggettodi discussione trapochi
addetti ai lavori.
L’industria turisticaèunmotore
di crescita. Il turismo, oltrea
essereaccoglienza, qualitàdel
servizio, ricettività, promozione
e innovazionenell’offerta– su
cui ancoramoltoènecessario
fare–èancheesoprattuttoun
generatoredi sviluppo.Ognuna
dellecomponenti primarie
(cultura, enogastronomia,
patrimonioartisticoe
paesaggistico) per essere
tutelataepromossahabisogno
di infrastrutturemateriali e
immateriali, dimanutenzione,
restauro, conservazione,
bonifica, di investimenti nella
scuola, nell’università, nella
ricerca. Inaltreparole, di un
sistema integratoequalificato
chemandi insoffitta
l’interpretazionedi questi anni
del turismocomesegmento
produttivocapacedi generare
soltanto lavoropoveroea
bassaqualificazione.
MariaGraziaGabrielli
SEGUE
APAG.2
di
R
OBERTA
M
ANIERI
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