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La Funzione Pubblica CGIL Vigili del Fuoco, proprio mentre divampano gli incendi in tutta Italia, compresa la Capitale, denuncia "la drammatica situazione degli automezzi in servizio presso il Comando VV.F. di Roma", che oggi registra la disponibilita' di 58 autopompe, di cui 28 fuori servizio per riparazione e di queste circa la meta' di ultima assegnazione. Gli automezzi restanti devono garantirne il soccorso al cittadino nelle circa 30 sedi di Roma e provincia, la maggior con oltre 20 anni di servizio. Critica anche la situazione delle 12 autoscale in servizio presso il comando: 4 sono fuori servizio e 2 delle restanti 8 risultano immatricolate negli anni 80, quindi con oltre 25 anni di servizio. Gli effetti dei tagli relativi ai capitoli di spesa, secondo la Cgil, incidono sul funzionamento del Comando, portando al collasso il soccorso. Troppi mezzi, da molti mesi, sono fermi sul piazzale delle nostre officine, con riparazioni che possono variare da 1000 a 10.000 euro cadauna. A nulla valgono gli sforzi dei lavoratori addetti alle riparazioni che, oltre a vedere diminuire il proprio potere d'acquisto a causa del blocco del contratto, si devono arrendere alle scarse risorse che rendono impossibile l'acquisto dei pezzi di ricambio. I fondi concessi dall'amministrazione, in costante riduzione, al momento non rappresentano neanche il 10% del budget dell'anno scorso, creando un ulteriore decadimento della qualita' del servizio di soccorso a cui ogni cittadino avrebbe diritto. I tanto decantati tagli ai servizi pubblici stanno semplicemente incidendo sulla qualita' del lavoro dei Vigili del Fuoco e soprattutto sulla sicurezza dei cittadini di Roma e Provincia. La FP CGIL chiede che dopo l'ennesima denuncia ci sia un cambiamento di rotta da parte delle Istituzioni Locali e Nazionali.