L’8 marzo, una giornata da dedicare alle donne che si sono ribellate alla ’ndrangheta, che della ’ndrangheta sono state vittime. È la decisione della
Cgil Calabria che, raccogliendo l’appello del direttore del
Quotidiano di Calabria Matteo Cosenza, ha deciso di organizzare l’8 appunto, a Catanzaro, un evento nel nome di
Maria Concetta Cacciola,
Lea Garofalo,
Giuseppina Pesce, donne simbolo della lotta all’oppressione mafiosa.
L’appuntamento è al Musmi, il Museo storico militare, nel parco delle Biodiversità, dove dalle 9.30 si alterneranno per per discutere di donne e legalità, dopo il saluto di
Michela Avenoso, segretaria generale Filt Cgil di Catanzaro,
Mimma Iannello, segretaria regionale Cgil,
Antonella Barbarossa, direttrice del Conservatorio Torrefranca di Vibo Valentia,
Amalia Bruni, direttrice del Centro regionale neurogenetica,
Nunzia Coppedè, presidente Fish Calabria,
Carla Girasole, sindaco di Isola Capo Rizzato,
Doris Lo Moro, parlamentare,
Mimma Pacifici, segretaria generale Cgil Reggio Calabria,
Giovanna Vingelli, sociologa dell’Università della Calabria.
“A Giuseppina, Maria Concetta e Lea, l'orgoglio e l'impegno delle donne per la legalità e una nuova e bella Calabria”, si legge nella brochure che annuncia l'appuntamento. “Una iniziativa – ha spiegato alla stampa Mimma Iannello – che avrà lo scopo di declinare la parola legalità in tutte le accezioni al femminile della vita calabrese”. “Perché parlare di lotta alla criminalità vuol dire anche interrogarsi sulla difesa dei diritti e sui percorsi di emancipazione delle donne”.
La discussione, cui parteciperanno
Giuseppe Valentino, segretario Cgil Catanzaro, e Matteo Cosenza, verrà conclusa da
Vera Lamonica, segretaria confederale Cgil.