Primo maggio: senza crescita e occupazione il Paese implode
Deve cambiare. Cambierà. La politica economica e sociale del governo italiano e quella di molti paesi europei, che blocca la...
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I dati degli ultimi anni diffusi da Uilcom Uil, Slc Cgil e Fistel Cisl
"In questi giorni -spiega Salvo Ugliarolo, segretario nazionale Uilcom con delega alle comunicazioni- è partita la fase per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro delle telecomunicazioni e il tema delle delocalizzazioni si pone come uno dei principali problemi a cui dare una risposta. E' evidente che la pratica dell'offshore, che continua a essere oggetto di 'scambio' tra committenti e outsourcer per ottenere tariffe al di sotto del valore di mercato, non è il modello di sviluppo da perseguire e va affrontato con ogni mezzo".
"L’obiettivo - prosegue Ugliarolo - della riduzione dei costi, rincorso da tutte le aziende di telecomunicazioni, non può realizzarsi attraverso un dumping commerciale e contrattuale che comprime diritti e salario trascurando la qualità del servizio offerto".
"Alla luce di tutto questo - conclude Ugliarolo - dobbiamo arrivare attraverso il rinnovo del contratto a un accordo tra sindacato e aziende che porti a una soluzione del problema puntando non all'abbattimento dei costi, ma a salvaguardare la professionalità e qualità dei servizi che vengono erogati ai cittadini. In questo modo viene tutelata l'occupazione nel nostro paese in un contesto difficile come quello l'attuale".
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TAGS slc cgil sindacati call center
24/02/2012 10:42
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