L'Auser ha presentato la seconda indagine nazionale sulla condizione degli anziani. Stanno sempre peggio, il loro reddito da pensione si è ridotto del 30% negli ultimi anni e ora la manovra "Salva Italia" costerà altri 900 euro a famiglia
Si dice spesso che i giovani sono i più colpiti dalla crisi, ma anche gli anziani non se la passano meglio. Le manovre effettuate dai governi negli ultimi due anni, insieme all'erosione costante del potere di acquisto determinata dalla crisi, hanno pesato sulle fasce d'età anziane
peggiorandone le condizioni di vita e facendo crescere i fenomeni di esclusione sociale. E' quanto emerge dalla seconda Indagine nazionale sulla condizione sociale degli anziani, presentata ieri a Roma dall'Auser.
“Gli anziani, insieme alle donne ed ai giovani - ha detto il presidente dell'associazione, Michele Mangano - sono fra le categorie di cittadini che più di altri stanno soffrendo gli effetti della crisi e delle manovre economiche.
Il potere d'acquisto delle loro pensioni si è ridotto del 30% negli ultimi anni, con la conseguenza di una drastica riduzione dei consumi, difficoltà se non impossibilità ad affrontare le spese impreviste e tante rinunce purtroppo spesso legate alla tutela della propria salute ed alla prevenzione”.
Mangano, ha poi sottolineato la
totale scomparsa dal vocabolario pubblico della parola “equità” e ha chiesto al Governo “di non puntare solo sulla social Card e di dare maggior peso alla questione sociale. Le risorse si possono trovare, soprattutto dalla lotta alla corruzione e all'evasione fiscale”.
Ma veniamo ai dati emersi dallo studio dell'Auser e riassunti in questa scheda dall'Ansa. (
Scarica qui la sintesi dell'indagine)
UN PESO DI 3.000 EURO L'ANNO - Una volta che la manovra “Salva Italia” sarà a regime, le ricadute saranno pari a 887 euro annui a famiglia, cifra che Auser ricava da aumenti Iva (270 euro), taglio agli enti locali (163 euro), Imu prima casa (360), accise benzina (120), bollo deposito fino a 50mila euro (47), addizionale regionale (90). A ciò bisogna aggiungere la cifra già prodotta dalle precedenti manovre, che porta il totale a 3.002 euro annui a famiglia. Senza contare, poi, l'aumento da gennaio scorso delle tariffe di luce (+4,8%) e gas (+2,7%), il mancato adeguamento di indicizzazione delle pensioni superiori a 1.402 euro e l'aumento dell'età pensionabile.
RIDOTTI I SERVIZI COMUNALI - Nel periodo ottobre 2011 - gennaio 2012, in base alla rilevazione dell'Auser sui bandi comunali per l'affidamento di servizi sociali, si registra una riduzione del 28% del numero delle proposte di bando dedicate ai servizi per gli anziani. Le liste di attesa regionali per gli interventi domiciliari sono inoltre in crescita in tutte le Regioni e soprattutto in Calabria, Campania, Lazio, Piemonte.
PIU' SPESE PER CASA E ENERGIA,MENO PER CIBO E SANITA' – Negli ultimi 8 anni la spesa media mensile è cresciuta di 284 euro, ma questi soldi sono serviti a pagare la casa, l'energia e i trasporti. Al contrario, l'anziano che vive solo ha diminuito le spese per mangiare (-1,7%), vestirsi (-0,8%) e curarsi (-0,6%). E nel 2012 le cose non andranno meglio.
INCREMENTO DI VENDITE DELLA NUDA PROPRIETA' - Nel 2011 il numero delle offerte di vendita della nuda proprietà è cresciuto del 13%, a fronte di una diminuzione del prezzo di partenza, segno che l'offerta ha superato la domanda. Gli anziani hanno bisogno di liquidità, per se stessi ma spesso anche per aiutare i figli o nipoti a comprare casa.
REDDITI RISICATI - I pensionati poveri sono 2,3 milioni (Istat 2010), e per il 27,3% di essi la pensione non arriva a mille euro. Il 5,5% degli anziani è in condizioni di povertà assoluta, +0,2% rispetto all'anno precedente.
MANGIANO POCO E MALE - Più di 400 calorie giornaliere mancano all'appello e aumenta il rischio di ricovero, a la causa è in primo luogo la crisi economica. Sono i risultati di un'indagine realizzata nel 2011 dal Cnr di Padova, da cui emerge chiaramente che gli over 65 italiani mangiano troppo poco e soprattutto male. In particolare carne e pesce mancano all'appello dei consumi alimentari.