Primo maggio: senza crescita e occupazione il Paese implode
Deve cambiare. Cambierà. La politica economica e sociale del governo italiano e quella di molti paesi europei, che blocca la...
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“Ammortizzatori, il nodo costi”. Titola così il Sole-24 Ore l’articolo dedicato al tavolo sul mercato del lavoro tra governo e sindacati. Il negoziato ripartirà dal piano del ministro Fornero per il passaggio a un sistema di tutele che poggia su due pilastri, scrive Giorgio Pogliotti, “la cassa integrazione e l'indennità di disoccupazione su base assicurativa, da estendere a tutti. In calendario oggi c'è anche il dossier sulla flessibilità in entrata, ma si potrebbe anche iniziare a parlare delle politiche attive del lavoro”.
Sui nuovi ammortizzatori “sono diversi i nodi che le parti sociali chiedono di sciogliere, a partire dai costi, da come saranno distribuiti tra le imprese, dal livello e la durata dei sostegni”. Le ipotesi di spesa legate alla riforma dovrebbero essere illustrate dal ministro, che ieri ha confermato di non avere tantissime risorse a disposizione. “Una prima risposta ai timori delle parti sociali – annota Pogliotti -, preoccupate per le conseguenze negative di una revisione degli ammortizzatori che finora hanno garantito il mantenimento di centinaia di migliaia di posti di lavoro che altrimenti sarebbero andati in fumo”.
Le parti sociali chiedono che la cigs venga confermata per le ristrutturazioni e le crisi aziendali, “ma soprattutto i sindacati – ricorda il giornalista del quotidiano di Confindustria - non intendono rinunciare all'indennità di mobilità che nei disegni del ministro verrebbe unificata nella nuova indennità di disocccupazione, ed estesa anche ai lavoratori flessibili (finanziata dall'incremento dei contributi)”.
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TAGS fornero ammortizzatori cassa integrazione mobilità
23/02/2012 08:14
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