La Banca del tempo sembra agire in sordina, almeno sui luoghi di lavoro, dove alcune buone prassi la prevedono. Un’esperienza attiva è quella della sindacato del commercio: lo racconta il segretario nazionale della Filcams, Cristian Sesena
Diffusa a macchia di leopardo, sparpagliata su varie realtà con modi e intensità diversa, la Banca del tempo in Italia sembra agire in sordina, almeno sui luoghi di lavoro, dove alcune buone prassi, anche nel sindacato, la prevedono. Un’esperienza attiva in tal senso è quella della Filcams, come racconta brevemente il segretario nazionale, Cristian Sesena.
Rassegna Vi siete mai interessati alla Bdt?
Sesena Nella contrattazione nazionale e aziendale, visti anche i problemi di conciliazione derivanti dall’alto numero di donne impiegate nel terziario (principalmente grande distribuzione organizzata privata e cooperativa, ma anche nel terziario avanzato e nei servizi) il tema è stato
oggetto di contrattazione ormai da anni.
Rassegna In che modo?
Sesena In vari contratti integrativi si è contrattualizzato l’istituto della Banca ore o Banca del tempo: consiste nella possibilità del lavoratore di accantonare in ore di permesso aggiuntive le ore di straordinario, ferma restando la correspensione della maggiorazione contrattuale prevista per il lavoro straordinario. Ricordiamo che molte imprese lavorano trentotto ore settimanali (pagate quaranta) assorbendo le Rol. L’esigenza dei lavoratori di avere ore aggiuntive da poter utilizzare per conciliare vita e lavoro è da sempre universalmente sentita dagli addetti del settore commercio.
Rassegna Basandosi sul tuo osservatorio in che misura pensi che il fenomeno sia stato incentivato dal sindacato nei territori?
Sesena È una pratica diffusa, anche se un dato preciso non è possibile darlo. Diciamo che la Filcams ha nelle sue prerogative una contrattazione di genere e ha nella conciliazione tempi di vita e di lavoro una delle direttrici politiche più importanti del suo agire sindacale quotidiano.
Rassegna Che cosa andrebbe fatto di più in tal senso e come?
Sesena La Banca ore è solo uno strumento. Altri ne andrebbero sperimentati, altri inventati. È importante riuscire a convincere le imprese che la risorsa “tempo” per il benessere dei lavoratori è centrale, ossia il tempo di vita e il tempo di lavoro debbono trovare nuove frontiere di equilibrio attraverso la sperimentazione di soluzioni innovative.
Rassegna È vero che con la Adecco avete messo in atto iniziative innovative sul fronte tempo?
Sesena Adecco è un’azienda che ha contrattato con le Ooss molte condizioni a favore della conciliazione. Banca delle ore, ma anche “homework” (lavoro a domicilio per aiutare lavoratori in difficoltà temporanea), contributi per pagare le rette degli asili nido, progetti di conciliazione finanziabili attraverso l’articolo 9 della legge 53/2000 ecc. II titolo dell’integrativo attualmente vigente “Azioni positive e conciliazione tempi di vita e lavoro” non a caso recita: “Le parti hanno voluto promuovere azioni positive e, per quanto possibile, un miglior bilanciamento tra vita lavorativa e vita privata, nella convinzione che l’organizzazione del lavoro debba permettere a ciascun individuo il benessere, la salute e stabilità personale che si trovano anche nell’unità del nucleo familiare”.