I familiari di Claudio Birolini, operaio di 45 anni morto schiacciato nell'ottobre 2009 da un camion nell'area scarico merci di un supermercato Esselunga a Milano, hanno ricevuto un risarcimento 'extragiudiziale' di 1,3 milioni di euro. Ne dà notizia l'Ansa. Oggi il gup di Milano Andrea Ghinetti ha ratificato il patteggiamento dell'azienda: un anno (pena sospesa) al vicepresidente della società, Paolo De Gennis, e per altre due persone.
I familiari hanno ritirato la costituzione di parte civile, perché, riferisce sempre l'Ansa, sono stati risarciti dalla stessa Esselunga e dalla ditta di trasporti, fuori dal giudizio, con una cifra di circa 1,3 milioni di euro, in parti diverse alla moglie, ai due figli, ai genitori e ai tre fratelli dell'operaio.
Il pm di Milano Francesca Celle aveva chiesto il rinvio a giudizio per Esselunga, perché, all'epoca dei fatti, "non si era ancora dotata - scriveva nell'imputazione - di alcun modello organizzativo e gestionale" per la "prevenzione del reato di omicidio colposo commesso con violazione delle norme sulla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro".