"Devono essere adottati provvedimenti affinché incidenti sul lavoro a marittimi non si ripetano". Lo denunciano unitariamente Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti a seguito della morte di un marittimo ieri al largo del rigassificatore a Porto Levante, sottolineando che "solo nel nostro paese dal 2009 si sono registrati, a quanto ci risulta e senza considerare il drammatico naufragio della Costa Concordia, quattro infortuni mortali a cui si devono aggiungere tutti gli infortuni con conseguenze gravi".
Secondo le organizzazioni sindacali di categoria "ancora oggi, nonostante siano passati quattro anni, non si è provveduto alla definizione di un nuovo testo del decreto legislativo 271 del '99 sulla sicurezza dei lavoratori marittimi ed inoltre non è stata ratificata dal nostro paese la convenzione Mlc 2006, fondamentale per la tutela dei lavoratori a bordo delle navi. Oltre ad essere una vergogna - sostengono infine Filt, Fit e Uilt - è una grave responsabilità dei Governi che si sono succeduti e del Parlamento".