La multinazionale annuncia l'addio al settore ricerca e sviluppo nel nostro paese. A casa 360 tecnici specializzati e 130 impiegati del commerciale, quasi tutti nel sito brianzolo di Vimercate dove oggi gli occupati sono 1.400
Niente più ricerca e sviluppo, nel nostro paese, per l’Alcatel Lucent. L’azienda “taglia gli ingegneri della fibra”, titola
Il Sole 24 Ore di oggi (10 febbraio), annunciando 490 esuberi sui 2.100 addetti in Italia, 360 tecnici specializzati e 130 impiegati del commerciale, quasi tutti nel sito di Vimercate dove gli occupati sono 1.400.
La divisione di prodotto optics presente nel sito brianzolo lavora nei sistemi di trasmissione/switching dei dati su fibra ottica ad alta velocità, con un mercato che tocca l’intero pianeta: Europa, Medio ed Estremo Oriente, Australia, Nord America e America latina. Un’azienda che, nonostante i competitori cinesi e i “coinquilini” americani – come dicono a Vimercate –, “coinquilini” negli Usa largamente protetti, è stata capace finora di realizzare numerosi successi.
“Oltre agli oltre trenta brevetti depositati lo scorso anno – ricordano in azienda –, è stato qui che ha preso corpo lo
standard televisivo Hdtv. Per non parlare delll’informazione video/audio delle
Olimpiadi di Pechino 2008, che ha viaggiato sui nostri sistemi. E sempre in Cina è in corso attualmente l’istallazione di una
rete enorme con i nostri prodotti”.
Sembra che adesso tutto questo non serva più, che l’unica cosa che conti siano i prodotti americani, anche se ciò significa – paradossalmente – un costo della manodopera più alto.
“Una sconfitta per il paese – osserva Fabrizio Potetti, Fiom Cgil nazionale –. Impediremo che questo patrimonio scientifico, culturale, umano venga intaccato. Siamo disponibili a trovare soluzioni ma non a vedere sparire il polo tecnologico di Vimercate”.