Landini, quello di Monti è il governo, politico, della Bce
Il primo obiettivo della manifestazione del 18 febbraio è quello di “far uscire alla luce ciò che sta avvenendo negli stabilimenti Fiat, dove la democrazia è stata annullata senza che nessuno ne parli. E per dire che quel modello va contrastato e non esteso al resto della realtà produttiva”. Intervistato dal settimanale Gli Altri, Maurizio Landini parla della manifestazione nazionale della Fiom di Roma, rinviata di una settimana per intemperie.
E sul governo Monti, il segretario generale della Fiom dice che “tutto dimostra che non si tratta di un governo tecnico ma politico. Un governo, non legittimato dal voto popolare, che porta avanti punto per punto quello che chiedeva già nel giugno scorso la Bce nella famosa lettera inviata a Berlusconi”. “Se la Fiat non investe e se ne va addirittura dall'Italia e nessuno lo discute, nessuno se ne occupa – dice ancora Landini –, vuoI dire che oggi il problema del ruolo della politica è grave. Vedo un vuoto di rappresentanza politica dei soggetti che protestano”.