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Trattativa permanente sul lavoro

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Sindacati e imprese aprono un tavolo tecnico. No comment sull'articolo 18. Obiettivo: un documento comune. In mattinata faccia a faccia tra Susanna Camusso e il ministro Elsa Fornero. Corso d'Italia: non basta cambiare le regole, puntare sulla crescita

di rassegna.it

Lavoro, la trattativa tra sindacati e imprese (foto di aldoaldoz, da flickr) (immagini di autore: aldoaldoz, da flickr)
Da domani, giovedì 9 febbraio, si apre un tavolo permanente tra sindacati e imprese sulla riforma del mercato del lavoro. E' questo l'esito dell'incontro, durato poco meno di un'ora, tra Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confindustria,  Abi, Ania e Alleanza delle cooperative,  tenutosi l'8 febbraio. Ne dà notizia la Cgil in un tweet, al termine di una lunga giornata di confronti tra parti sociali e governo. Il tavolo tecnico andrà avanti finché non si compiranno passi significativi e si incontrerà il governo. L'obiettivo è di giungere a un documento comune da presentare al governo.

Poco prima si è tenuto un vertice sindacale tra i segretari di Cgil, Cisl e Uil, Camusso, Bonanni e Angeletti. I tre dirigenti sindacali, dopo questo vertice durato poco meno di un'ora, si sono poi spostati nella Foresteria di Confindustria per il summit con i leader di Confindustria, Abi, Ania e Alleanza delle Cooperative. Bocche cucite sui contenuti dell'incontro. "No comment" - riferiscono le agenzie di stampa - è la risposta di tutti i leader sindacali, Camusso, Bonanni, Angeletti e Centrella (Ugl), ai cronisti che chiedono cosa abbiano deciso sull'articolo 18

"Bisogna provare a ragionare insieme per contribuire al confronto". Lo ha detto Susanna Camusso. "Da domani parte un tavolo tecnico delle cose per noi fondamentali: contratto in ingresso, contrasto alla precarietà e ammortizzatori sociali". A chi le chiedeva un commento alle parole di oggi del ministro Fornero sul vincolo "drammatico" delle risorse, ha risposto: "Se si vuole dare risposte al mondo del lavoro e soprattutto ai giovani, è utile che il governo cerchi le risorse". "La riunione è andata bene. Siamo d'accordo su alcuni elementi che ci avevano già visti uniti". Questo il commento di Raffaele Bonanni. "Abbiamo deciso di lavorare in questi giorni con un tavolo permanente - ha proseguito - per definire nei dettagli le nostre posizioni su ammortizzatori, flessibilità malata e contratti di lavoro".

Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, ha definito l'incontro "utile, positivo. L'idea - ha proseguito - è di lavorare insieme da domani per capire se possiamo trovare un accordo su alcuni punti specifici". L'obiettivo - spiega Marcegaglia all'Ansa - non e quello di produrre un "documento politico ma un contributo tecnico al governo molto dettagliato su alcuni punti specifici". Rispetto ai temi oggetto di questo contributo, tra cui l'articolo 18, Marcegaglia assicura che "proveremo ad affrontare tutti i temi". Infine "è giusto accelerare- conclude- per provare a fare la riforma nel piu breve tempo possibile".


LA GIORNATA
La giornata si è aperta con il lungo faccia a faccia tra Susanna Camusso ed Elsa Fornero in occasione degli incontri informali bilaterali che lo stesso ministro del Lavoro aveva detto di voler condurre sulla riforma del mercato del lavoro, in attesa del tavolo ufficiale a palazzo Chigi non ancora convocato. Un lungo faccia a faccia, tre ore piene, durante le quali sono stati affrontati tutti i temi sul tavolo.

La riforma del mercato del lavoro sarà varata entro marzo. È l'auspicio del ministro Elsa Fornero a margine di una audizione alla Camera avvenuta al termine dell'incontro con la Cgil. A chi le chiede se si farà anche senza accordo con le parti, risponde: "Noi lavoriamo per l'accordo. Sappiamo che è importante avere l'accordo". Ma il sentiero è stretto? "È un bel sentiero largo", risponde Fornero secondo quanto riporta l'agenzia Dire. Rispetto all'incontro di stamani con il segretario della Cgil Susanna Camusso e agli altri in programma, il ministro osserva: "La porta è sempre aperta, tutti quelli che vogliono parlarmi sulla riforma del lavoro con l'agenda definita mi trovano disponibile". Riguardo poi alla convocazione ufficiale del tavolo, la professoressa indica nell'inizio della prossima settimana la data probabile: "Quando avremo qualcosa di più concreto, quando saremo più pronti ci vedremo tutti insieme". Domani verso le 11, intanto, incontrerà la leader degli Industriali Emma Marcegaglia

"Sappiamo bene - ha la titolare del Welfare durante l'audizione - che abbiamo vincoli di risorse drammatici, enormi. Non solo per il capitolo degli ammortizzatori, ma per tutti i temi della spesa pubblica". Il ministro ha ricordato anche come l'Italia abbia "il debito e un piano di restituzione molto impegnativo". Insomma, "non abbiamo risorse aggiuntive, ma almeno abbiamo evitato il depauperamento. Abbiamo arginato le perdite e questo non è un motivo di grande soddisfazione ma almeno è un risultato abbastanza importante".

Ma oggi, sul fronte del lavoro, è una giornata fittissima
. Alle 17, il segretario generale della Cgil vede anche i suoi pari grado di Cisl e Uil, Bonanni e Angeletti. L'incontro si terrà nella sede della Uil. Poi tutti e tre, alle 19, andranno nella foresteria di via Veneto di Confindustria dove è previsto l'incontro con Emma Marcegaglia.

Sempre oggi Susanna Camusso ha ribadito in un'intervista a Repubblica Tv: "Non basta cambiare le regole per creare occupazione", bisogna guardare anche a "come si riprendono gli investimenti".Secondo il segretario Cgil, è infatti necessario "chiamare i grandi player dell'economia e chiedergli di accelerare, penso alle grandi imprese partecipate pubblicamente", "chiudere una cesura nel mercato del lavoro fatta di tre polarizzazioni: i giovani precari, le donne scoraggiate di trovare lavoro e gli over 50 che entrano nel circuito della precarietà invece che in quello del lavoro". Bisogna infine pensare a come "sostenere l'attuale apparato produttivo", e anche ad una "correzione di una riforma pensionistica che rappresenta un problema".

Per il segretario della Cgil, la speranza si appunta sul "quarto capitalismo italiano, che si muove su settori più piccoli, che usa molto i Made in Italy e l'innovazione". "E' un settore che cresce e che in parte è cresciuto anche durante la crisi, è un settore dove c'è molta nettezza delle regole". Queste imprese, pero', ha sottolineato la Camusso, "rischiano di andare in sofferenza se non c'e' contemporaneamente una crescita del Paese: avrebbero bisogno di risorse, credito disponibile, di infrastrutture e di sostegno al commercio estero e avrebbero bisogno anche di un mercato interno".

Sul piatto, però, c'è inevitabilmente anche l'articolo 18, anche se ieri il segretario generale dell’Ocse, (l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), Miguel Angel Gurrìa, ha ribadito che non è certo quello il problema più importante per il lavoro in Italia.

Ieri era stata una giornata senza esternazioni ma piena di telefonate, dicono i retroscena. E di contatti, come del resto è ovvio che sia. “La sensazione generale – scrive Roberto Giovannini sulla Stampa – è che nonostante tutto, e in condizioni oggettivamente complicate, le tre confederazioni (Cgil compresa) stiano cercando di fare davvero la trattativa.

Dunque non è esclusa la possibilità di un accordo a tre stadi (tra di loro, con Confindustria, con il governo). Tutto dipenderà dal delicato incastro dei molti tasselli di cui è composto questo confronto sulla riforma del mercato del lavoro. In quest'ottica, quella di oggi sembra una giornata molto importante.

aggiornato alle 20.45



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TAGS susanna camusso elsa fornero cgil riforma del lavoro fornero articolo 18 lavoro

08/02/2012 14:35

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