Contro la norma sulla responsabilità civile diretta dei magistrati, inserita alla Camera nella legge comunitaria e in attesa del visto del Senato,
l'Anm per ora sospende la protesta ma non esclude uno sciopero futuro.
Dopo che il
capo del governo Mario Monti ha accettato di ricevere i vertici del sindacato delle toghe (oggi alle 9, ci saranno il sottosegretario Antonio Catricalà e la guardasigilli Paola Severino), il Comitato direttivo centrale (Cdc) del sindacato delle toghe ha annunciato, in un documento votato all'unanimità, di essere pronto a una nuova convocazione "per assumere ogni iniziativa di protesta, nessuna esclusa, in caso di esito negativo del confronto".
In realtà i segnali di un possibile ammorbidimento della norma, che secondo il presidente dell'Anm Luca Palamara ha il fine di "terrorizzare i giudici", si sono moltiplicati fra ieri e oggi.
Il presidente del Senato Renato Schifani, che ieri aveva parlato di una possibile soluzione "condivisa" e preconizzato tempi non brevi per i lavori sulla Comunitaria, ha accettato di ricevere i vertici dell'Anm il 14 febbraio prossimo. Una fonte parlamentare del Pdl si dice certa che la norma al Senato verrà ritirata o per lo meno pesantemente modificata.