Cassa integrazione, stabilimenti che chiudono, vertenze e licenziamenti. Lo stato di crisi di un settore in enorme difficoltà su tutto il territorio italiano, dal nord al sud, dal centro alle isole. Il 3 marzo sindacati in piazza per chiedere un futuro
Ecco l'Italia della crisi per l'edilizia. Tutte le crisi aziendali e le vertenze della settimana dal 28 gennaio al 6 febbraio. Tutte le storie storie regione per regione, città per città, di un settore in profonda difficoltà. Il tre marzo i sindacati di categoria Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil scenderanno in piazza a Roma. Una manifestazione nazionale per chiedere un futuro migliore
Pisa. 35 verso la cassa in Cantieri Arno. Si decide nei prossimi giorni il futuro di 35 operai del Cantiere Arno di Pisa, della famiglia Picchiotti, detentrice del marchio Leopard e storica industria nautica caduta in una crisi profonda. Da mesi senza stipendio, si prospetta per i 35 dipendenti l’ipotesi della cassa integrazione
Monselice. Italcementi, 8 in cassa integrazione. Arriva anche nello stabilimento Italcementi di Monselice l’incubo cassa integrazione. La multinazionale chiede la cassa per 8 dipendenti.
Macerata. Accordo raggiunto alla Cerquetti. Da tempo gli operai della Cerquetti erano in stato di agitazione a causa del ritardo nei pagamenti degli stipendi, fermi da cinque mesi. Ora arriva l’accordo: due mensilità arretrate pagate per ogni stato di avanzamento dei lavori, su cui il Comune, committente dell’opera, promette puntualità nei pagamenti.
Mantova. Altri sei mesi di cassa alla Tasselli. Altri sei mesi di cassa in deroga per 56 dei 65 dipendenti della Isa, il gruppo della Tasselli di Suzzara alle prese con una vertenza che si trascina da due anni e mezzo.
Brianza. Cig, terzo atto alla Valli&Valli. L’azienda, leader mondiale nei sistemi di chiusura e apertura delle porte, acquistata dalla multinazionale svedere Assa Abloy, ha avanzato per la terza volta la richiesta di cassa integrazione per fronteggiare la grave crisi. Preoccupazione dei 70 dipendenti sul futuro dell’azienda, che voci insistenti danno come prossima al trasferimento.
Caserta. Chiuso cantiere Interporto,operai caricati dalla polizia. Arriva dal sindacato la richiesta di aprire una inchiesta sul comportamento della polizia, che carica i lavoratori davanti ai cancelli di un cantiere all’interno dell’Interporto. Gli operai chiedevano di essere pagati e protestavano per la decisione di mandare a casa 40 dipendenti.
Pavia. 40 licenziati alla Massoni di Stradella. A fine mese si conclude la cassa in deroga per i 40 lavoratori della Massoni di Stradella, azienda che negli anni sessanta occupava centinaia di dipendenti. Futuro nero per i lavoratori, che alla fine del periodo di cassa saranno licenziati. Intanto sale la preoccupazione anche per lo stabilimento Italcementi, che in pochi anni è passato da 200 a 40 dipendenti.
Bergamo. Cig alla Italcementi. In Cig straordinaria i colletti bianchi della Italcementi. Parte oggi il provvedimento che riguarda il personale del centro ricerche Italcementi CTG Spa, 60 addetti in tutto, per la durata di un anno. I conti ad oggi della crisi dell’intero gruppo e di tutti i sui stabilimenti: ammortizzatori sociali per 480, poco meno di 200 operai all’Italcementi per 12 mesi, 205 alla Calcestruzzi per 24 mesi, cui da oggi si aggiungono i tecnici della CTG.
Asti. Arespan a rischio fallimento. Segnali sempre più preoccupanti dall’Arespan Brocca, dove per i 68 dipendenti il rischio è che al temine del periodo di cassa integrazione di cui stanno usufruendo, l’azienda non ci sia più. Dalla Fillea Cgil l’accusa anche nei confronti delle banche, che non starebbero mantenendo gli impegni presi con l’Azienda e le istituzioni locali
Ferrara. In bilico la Falco di Pomposa. Futuro incerto per i 140 dipendenti. Si lavora a singhiozzo, per 35 operai la cassa integrazione a rotazione alla Falco, ma la situazione dell’azienda del gruppo Trombini, produttrice di pannelli truciolati in legno, è sempre più preoccupante
Veneto. Riorganizzazione alla Martex spa. Un altro pezzo di storia del mobile che se ne va. La proprietà del Gruppo Petrovich ha comunicato la volontà di procedere alla riorganizzazione della Martex spa, azienda specializzata nella produzione di mobili per uffici, che attualmente occupa un centinaio di lavoratori, tra tecnici e operai. Di questi sembra ne resteranno solo una quarantina.
Ferrara. Chiude la Cembrit, 50 a casa. La Cembrit se ne va, lasciando sul lastrico cinquanta dei sessanta lavoratori occupati nello stabilimento ex Maranit. La decisione è stata assunta nei giorni scorsi dal consiglio di amministrazione del gruppo danese, leader europeo nel settore dei materiali da costruzioni in fibrocemento.
Ferrara. Cassa alla Parco per 23. Esaurite le 52 settimane di cassa ordinaria, la Parco ricorre alla Cigs a rotazione di un anno per i sui 23 dipendenti.
Torre Annunziata. Aprea Mare ne licenzia 75. Assemblea permanente fuori i cancelli dell’Aprea Mare per i 75 dipendenti dell’azienda, che rischiano di essere licenziati
Piemonte. Esuberi alla Serplast. Muro contro muro tra sindacati e vertici dell’azienda di Bussoleno, che alcune settimane fa aveva comunicato la mobilità per 9 dipendenti. Dal sindacato la proposta degli ammortizzatori sociali, ma il dialogo con l’azienda sembra impossibile. E' sciopero
Molise. Sciopero alla San Giuliano, licenziati. Gli operai della San Giuliano erano in stato di agitazione ed in attesa di una convocazione del tavolo con l’azienda per discutere del futuro occupazionale e retributivo. Al posto della convocazione in Prefettura, ricevono la lettera di licenziamento. La denuncia è della Fillea Cgil.
Calabria. Licenziamenti alla De Pino Parquet. In sei perdono il lavoro, da un giorno all’altro. Accade alla De Pino di Polistena, in Calabria.
Vicenza. Cassa fino a settembre alla Arclinea. Prolungamento degli ammortizzatori sociali con cassa in deroga e straordinaria, sperando che il mercato nel frattempo si riprenda. Questo l’accordo tra sindacati e l’azienda di Caldogno, che conta 140 dipendenti.
Reggio Calabria. Palazzo di giustizia non paga, operai senza stipendio. Rischiano di fermarsi i lavori del Palazzo di Giustizia del capoluogo. Il comune non paga e l’azienda Bentini è ormai a secco. La protesta dei lavoratori, che non prendono lo stipendio da dicembre.
Genova. Firmato l'integrativo in edilizia. C’è crisi nel capoluogo ligure, ma sindacati e parti datoriali riescono a raggiungere l’accordo sul contratto di secondo livello per il comparto dell’edilizia, che riguarda 12.500 lavoratori della provincia.
Genova . La P.a. non paga, cassa e crisi per le aziende. Mancano all’appello due milioni di euro: questo è il credito che le imprese delle costruzioni della provincia di Genova vantano dalla Pubblica amministrazione. E le imprese aprono le procedure di crisi.
Lecce. Braccio di ferro per rinnovo integrativo. Pronti alla mobilitazione i sindacati dell’edilizia contro l’atteggiamento di totale chiusura da parte dell’Ance rispetto al rinnovo dei contratti integrativi territoriali del comparto. I sindacati chiedono un aumento di circa 50 euro, l’Ance propone 14 euro lorde, 20 centesimi di aumento per l’indennità mensa.