Economia e lavoro, gli appuntamenti dal 6 all'11 febbraio
Almeno in 70mila senza lavoro né pensione: il destino degli "esodati" è appeso al milleproroghe. Riforma del lavoro, torna sul tavolo l'articolo 18. Giovedì scioperi nazionali per Wind e Eutelia. Rinviata per il maltempo la manifestazione della Fiom
di Maurizio Minnucci, rassegna.it
RIFORMA DEL LAVORO. Imprese, governo e sindacati impegnati a tutto campo sulla riforma del lavoro dopo l'incontro di giovedì scorso e le ultime affermazioni del premier Monti che rimettono sul tavolo l'articolo 18. Fittissima l'agenda fittissima degli incontri per cercare capitoli condivisi in vista del nuovo round a Palazzo Chigi che dovrebbe tenersi a metà settimana. La parola chiave di questi giorni nelle dichiarazioni del segretario Cisl Raffaele Bonanni è "manutenzione" sulla flessibilità in uscita, intenzione subito stoppata dalla Cgil che non accetta limitazioni su questo terreno.
Martedì la parola passa ai tecnici di Cgil, Cisl, Uil e Ugl per un lavoro preparatorio sulle proposte che saranno poi valutate mercoledì mattina da Camusso, Bonanni, Angeletti e Centrella. Un incontro che precederà di poche ore quello tra i vertici sindacali e il leader di Confindustria, Emma Marcegaglia, sempre mercoledì, che assieme ad Abi, Ania, Rti e Alleanza per le cooperative continuerà a verificare la possibilità di formulare risposte comuni. Si muovono anche le altre associazioni a cominciare da Rete impresa Italia, che si appresta a incontrare i confederali e le altre associazioni datoriali. Il fattore tempo sarà decisivo, considerando che il ministro del Lavoro Elsa Fornero continua a spingere per chiudere entro poche settimane, tre al massimo.
POLITICA PARLAMENTO. Ore decisive per il destino dei cosiddetti "esodati". Circa 70mila persone (ma potrebbero essere anche di più secondo i calcoli della Cgil), rischiano infatti di restare alcun reddito dopo la riforma delle pensioni. Tra di loro, gli ex dipendenti di Poste, Fincantieri e Alitalia e Fiat Irisubus che hanno accettato l'uscita morbida. Ne sapremo di più martedì, alla scadenza del termine per presentare gli emendamenti al decreto milleproroghe nel quale si spera che il Senato trovi le coperture per assicurare un reddito a chi è finito del limbo tra la mobilità anticipata e l'età della pensione spostata in avanti. La Camera sarà invece alle prese con decreto svuotacarceri, mentre il premier Monti è atteso alla Casa Bianca per un incontro con Barack Obama.
SCIOPERI E VERTENZE. Oggi arrivano i nomi delle nuove riassunzioni alla newco Fiat di Pomigliano d'Arco: finora, è la denuncia della Fiom, nessuno degli operai riammessi in fabbrica ha in tasca la tessera delle tute blu Cgil. Sciopero di 24 ore dei lavoratori Technicolor contro 87 licenziamenti: previsto anche un presidio per tutta la giornata davanti allo stabilimento di Roma in via Tiburtina 1138. Sospeso a causa del maltempo, invece, lo stop dei trasporti indetto sempre per oggi nella capitale da alcune sigle dei sindacati autonomi.
In settimana dovrebbe ufficializzarsi con le date di febbraio la serrata dei benzinai contro le liberalizzazioni. Continua intanto la protesta dei lavoratori di Eutelia al centro di una lunga e delicata vertenza: giovedì sciopero nazionale per l’intero turno. Stesso giorno, braccia incrociate anche per i lavoratori Wind: i sindacati di categoria che hanno anche convocato manifestazione nazionale davanti alla sede del ministero dello Sviluppo economico (in via Molise) a partire dalle ore 10. A motivare la protesta è il piano industriale presentato dal gruppo di tlc che "mette a rischio l’occupazione dei lavoratori e la tenuta industriale della stessa azienda".
FIOM, RINVIATA LA MANIFESTAZIONE DELL'11 FEBBRAIO. A causa delle condizioni meteo che coinvolgono tutto il territorio nazionale, la manifestazione della Fiom prevista per sabato 11 febbraio è stata rinviata. Tutti i dettagli nella conferenza stampa di martedì (in diretta streaming sul sito Fiom) durante la quale verrà indicata la nuova data. CONFINDUSTRIA, CANDIDATI A CONFRONTO. Entra nel vivo la sfida per il dopo Marcegaglia al timone degli industriali. I candidati in corsa sono Alberto Bombassei, patron della Brembo, Giorgio Squinzi, numero uno della Mapei, e Andrea Riello, presidente del gruppo Riello Sistemi. I tre si confronteranno per la prima volta martedì all'hotel Villa Braida di Mogliano Veneto, dove incontreranno, rigorosamente a porte chiuse, la base imprenditoriale del Nord Est. Giovedì il faccia a faccia tra Bombassei e Squinzi in Assolombarda.
ALTRI APPUNTAMENTI. Oggi a Mantova la presentazione del libro di Vincenzo Comito e Mirco Rota "Gruppo Marcegaglia. Un'analisi critica", con il segretario generale della Fiom Maurizio Landini. Mercoledì davanti a Montecitorio la manifestazione dei carrozzieri di Confartigianato, Cna e Casartigiani contro le nuove norme sulla Rc auto. Stesso giorno, un convegno sull'Inps organizzato a Roma da Cgil, Cisl e Uil (previsto anche l'intervento del ministro del Lavoro Elsa Fornero). Venerdì l'iniziativa di Cgil e Aamod "Il lavoro e il cinema" con Susanna Camusso (sala Zavattini, via Ostiense 106, ore 17.30); a Firenze e a Reggio Calabria due attivi provinciali sulle elezioni per le Rsu del pubblico impiego: il primo della Cgil (con Camusso) il secondo della Cisl (con Bonanni).