“Sul lavoro ci deve essere dialogo, e spero che il sindacato si riesca a convincere della necessità di adottare delle misure che non sono una sola né poche: c'è la necessità di un intervento sul mercato del lavoro che tocca tutto”. Lo ha detto domenica, in un intervista al Corriere della Sera, Elsa Fornero.
E quando le fanno osservare di aver detto che l’articolo 18 non è il problema più importante, il ministro del Lavoro chiosa: “Noi vogliamo dare opportunità di lavoro a chi ne ha poco, soprattutto distribuire meglio le tutele che oggi sono molto concentrate e lasciano alcuni segmenti del lavoro assolutamente privi. Un obiettivo che ci vede lavorare all'unisono con i sindacati e con la parte datoriale è dare un contenuto vero all'apprendistato, come forma per imparare una professione, non come un veicolo di flessibilità”.
Sul fenomeno delle dimissioni in bianco, Fornero dice: “Stiamo studiando un provvedimento che sia a tutela di un lavoratore che può essere in condizioni di inferiorità e costretto alle dimissioni, ma non vogliamo che sia una rivalsa nei confronti delle imprese”. Al ministro ricordiamo che la legge che Sacconi ha annullato come primo atto del suo governo era semplice e funzionava. Basterebbe ripristinarla.