Un detenuto straniero di 24 anni si è tolto la vita a Marassi, il carcere di Genova. Due tentati suicidi già a gennaio. L'istituto ha una capienza di 450 detenuti, ma attualmente ne ospita 805. E il problema del sovraffollamento potrebbe anche peggiorare
Ancora suicidi nelle carceri italiane. Nella tarda serata di ieri (2 febbraio) si è verificato
il quarto caso nel 2012: un detenuto extracomunitario di 24 anni, A.K., si è tolto la vita nel carcere di Genova Marassi. Lo riferisce stamani l'Ansa. A quanto si apprende, l'uomo ha inalato gas da una bombola da campeggio che si era procurato. Un'ulteriore e grave conferma della grave situazione in cui versa il nostro sistema penitenziario.
A gennaio, nello stesso carcere di Marassi, era già stato bloccato un doppio tentativo di suicidio. Il 17 gennaio un detenuto marocchino di 36 anni ha tentato di impiccarsi in cella, è stato salvato quando erano già evidenti i segni del soffocamento. Un algerino di 42 anni ha provato a compiere lo stesso gesto, ma anche per lui gli agenti sono intervenuti in tempo.
Marassi ha una capienza di 450 detenuti, ma ne sono presenti 805.
E il problema del sovraffollamento potrebbe peggiorare negli istituti penitenziari, dopo l'approvazione del dl liberalizzazioni che autorizza l'iniziativa privata.
E' la denuncia arrivata nei giorni scorsi dalla Fondazione Antigone. Con la privatizzazione, ha sottolineato l'organizzaizone, i rischi sono "l'esplosione del sovraffollamento avendo i privati interesse economico ad avere carceri piene, corruzione dei giudici per tenerle piene, discriminazione dei detenuti a seconda di chi gestisce il carcere privato, esplosione della violenza e assoggettamento a lavoro forzato".