Il Consiglio d'Europa invia una delegazione parlamentare per monitorare la campagna elettorale che porterà alle presidenziali del 4 marzo. Incontro con il primo ministro, obiettivo valutare la regolarità. "Grande occasione per aprirsi alla democrazia"
Putin è osservato speciale dell'Europa. Una delegazione parlamentare dell'Assemblea del Consiglio d'Europa, infatti, sarà a Mosca dall'8 all'11 febbraio prossimi con l'incarico di monitorare la regolarità della campagna per le elezioni presidenziali, in calendario il 4 marzo prossimo. E' quanto si apprende stamani (3 febbraio) da fonti della Ue.
Nel particolare, la delegazione di Strasburgo sarà guidata dall'olandese Tiny Kox, della Sinistra europea unita. E' poi composta dal liberale italiano Andrea Rigoni, dal socialista polacco Tadeusz Iwinski, dal democratico norvegese Oyvind Vaksdal e dal popolare lituano Egidijus Vareikis.
Sono previsti incontri con tutti i candidati in lizza, compreso il primo ministro Vladimir Putin, quelli esclusi dalla competizione, il presidente della Duma e i membri della delegazione parlamentare russa a Strasburgo. La delegazione incontrerà anche il presidente della Commissione elettorale centrale, il Difensore civico di Mosca, rappresentanti delle Ong, dei media e del corpo diplomatico. Insomma, cercherà di parlare con tutti i principali attori politici e sociali dello Stato.
L'obiettivo, spiega il Consiglio d'Europa, è
monitorare le operazioni di voto e di scrutinio il 4 marzo e fornire una valutazione finale sull'andamento delle elezioni. 'Oggi la Russia è a un bivio - ha dichiarato Andrea Rigoni -. Il nuovo presidente della Federazione avrà l'opportunità di iniziare un processo di democratizzazione delle istituzioni. Il cambiamento è un obiettivo più grande e attraente della conservazione. La graduale apertura alla democrazia consoliderebbe la credibilità e il ruolo di una grande potenza politica ed economica come la Russia".