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Monti: il posto fisso? Una noia

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Infelice battuta del presidente del Consiglio a Matrix. Oggi a palazzo Chigi secondo round della trattativa. Angeletti: più risorse al lavoro. Bonanni: senza accordo riforma non passa. Bombassei: governo vada avanti comunque DI ENRICO GALANTINI

di Enrico Galantini

Il premier italiano Mario Monti (da ibtimes.com) (immagini di Enrico Galantini)
Certo che se voleva una ripartenza tranquilla di quella che i sindacati si ostinano a pretendere sia una trattativa sulla riforma del mercato del lavoro, e che il suo governo vuole derubricare invece a semplice “dialogo”, il presidente del Consiglio ha sbagliato battuta. Oggi tutti i quotidiani titolano sulla sua infelice uscita a Matrix: “Una monotonia il posto fisso” (Corriere della Sera), “Il premier scuote i giovani: ‘Il posto fisso è monotono’” (Quotidiano nazionale), “Monti, il posto fisso non esiste più” (Il sole 24 ore), “Monti, messaggio shock ai giovani: ‘Finito il posto fisso, è pure monotono’” (La Repubblica), “Il messaggio di Monti ai sindacati: Finito il posto a vita” (L’Unità). E c’è da scommettere che l’ironia del presidente del Consiglio, quantomeno fuori posto se solo si pensa alla realtà della disoccupazione giovanile certificata l’altro giorno dall’Istat, non aiuterà a riportare il sereno nei rapporti tra l’esecutivo e le parti sociali. Una mossa alla Sacconi, verrebbe da dire.

L’incontro della vigilia tra sindacati e Confindustria viene commentato in vario modo dalle varie testate. Anche qui i titoli possono aiutare. “Confindustria e sindacati più vicino, ma…” (Il manifesto), “Parti sociali ‘vicine’ sul lavoro. Ma non sull’articolo 18” (L’Unità), “Marcegaglia insiste: cambiare l’articolo 18” (La Repubblica), “Sul tavolo anche la flessibilità in uscita” (Il Sole 24 ore). Niente documento comune, insomma, ma nessuna rottura. Si aspetta l’incontro con i ministri Fornero e Passera a Palazzo Chigi e i quattro tavoli tecnici.

In attesa dell’incontro scendono in campo sui quotidiani alcuni dei protagonisti. Una trattativa con il governo, ma non “se la riforma Fornero sarà a costo zero”. Luigi Angeletti, intervistato da Il Riformista, commenta positivamente il prevertice delle parti sociali di ieri (“è andato abbastanza bene: abbiamo sollevato un po' di temi che sono stati, uno a uno, affrontati senza alcun tipo di ostacolo”). E solleva alcune questioni per l’incontro di oggi. “Innanzitutto – dice il segretario generale della Uil – servono le risorse finanziarie. Sarà il caso di valutare l'emergenza per risolvere i problemi che si presenteranno durante il prossimo anno e mezzo. Forse sarebbe anche il caso di presentare una moratoria sulla riforma delle pensioni. Poi il governo deve rispondere a una semplice domanda: come pensano di aiutare i 200 mila disoccupati in più che avremo nel 2012?”

Punta l’attenzione su Monti Raffaele Bonanni, quasi presentisse l’infelice uscita del presidente del Consiglio in serata. “Il premier ha il dovere di cercare le cose che uniscono le realtà sociali. Di concentrarsi su queste. Di valorizzarle”. Raffaele Bonanni incalza il governo a un atteggiamento di responsabilità. “Questa è l'ora della responsabilità e da parte delle realtà sociali questa responsabilità c'è. Eccome se c'è. Tra me, Camusso e Marcegaglia c'è una solidarietà che è un’assoluta garanzia”. Ma il leader della Cisl ricorda al governo che una riforma fatta senza consenso non avrebbe i voti per passare. “Il premier non ci sfidi, perderebbe l'Italia; una riforma del lavoro che scavalca le parti sociali verrebbe bocciata in Parlamento”. E ancora: “I mesi che aspettano il premier saranno complicati e anche Monti ha bisogno di un sindacato che faccia scudo, che lo protegga, che l'accompagni. Non è l'ora delle sfide muscolari, è l'ora della collaborazione”.

La pensa diversamente Alberto Bombassei. Il vice presidente di Confindustria in corsa per la successione di Emma Marcegaglia, in un’intervista a Il mattino auspica una riforma del mercato del lavoro da realizzare entro marzo “con flessibilità in entrata e in uscita”, ma avverte: sarebbe un ottimo segnale “raggiungere l'accordo con le parti sociali”, ma in caso contrario il “governo proceda”.



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TAGS mercato del lavoro bombassei angeletti bonanni monti

02/02/2012 09:07

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1
che si vergogni di quello che fa e dice. Ci voleva un bocconiano per aumentare l'iva, la benzina e le tasse ???
E poi se il posto fisso è monotono, perché i politici sono sempre gli stessi ???
W la coerenza e con l'augurio che il sig. Monti rompa presto la monotonia del suo noiosissimo posto di lavoro, aggiungo un saluto.

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