“
Democrazia al lavoro” È il titolo dell’assemblea dei delegati indetta dalla
Fiom di Foggia per domani, 2 febbraio, a partire dalle ore 9,30, presso l’auditorium della Cassa Edile di Capitanata. Con l’iniziativa, che è in preparazione della manifestazione nazionale che si terrà a Roma l’11 febbraio prossimo, il sindacato di categoria Cgil vuole ribadire la sua contrarietà alla scelta di Federmeccanica di rinnegare l’ultrattività del contratto nazionale del 2008, firmato da tutti i sindacati e
votato con un referendum dai lavoratori, e in conseguenza di questo di togliere libertà e diritti sindacali alla Fiom.
“Una scelta che confligge con il dettato costituzionale – commenta
Antonio La Daga, segretario generale della Fiom di Foggia –, perché cancella la contrattazione collettiva e le agibilità riconosciute alle forze sindacali, di fatto cacciando la Fiom dagli stabilimenti. Accordi sottoscritti da altre sigle, che nel merito non fanno che peggiorare le condizioni del lavoro e degli operai”. Un “
modello Pomigliano” che la Fiom ha avversato in Campania e che da tempo aveva avvertito sarebbe stato esteso a tutte le fabbriche del gruppo Fiat. “Purtroppo abbiamo avuto ragione”.
Una manifestazione, quella di Roma, “
per il lavoro, per riconquistare il contratto nazionale a partire dalla Fiat, per estendere i diritti e l’occupazione, per garantire reddito e cittadinanza, per riportare la democrazia nei luoghi di lavoro. L’appello è rivolto a tutti i cittadini, ai giovani, agli studenti: non sono in gioco solo i diritti degli operai metalmeccanici. Si tratta di un modello produttivo e sociale al quale il governo dei tecnici guarda con interesse e vorrebbe estendere a tutti i settori. Facendo
pagare i costi della recessione ai soliti noti, aumentando l’età pensionabile, cancellando le pensioni di anzianità, aumentando prezzi e tariffe, deregolamentando il mercato del lavoro”.
Servirebbe invece, a giudizio della Fiom di Foggia, “una politica sociale ed economica improntata alla lotta alla criminalità, all’evasione fiscale, al precariato, istituendo una patrimoniale che colpisca le
speculazioni parassitarie”. All’assemblea interverranno, oltre a La Daga, il componente della segreteria provinciale della categoria
Ciro Di Gioia, il docente di Diritto del lavoro
Marco Barbieri e la segretaria generale della Cgil di Foggia
Mara De Felici. Concluderà i lavori il responsabile nazionale Fiom per il Mezzogiorno
Massimo Brancato.