Rubriche

Blog

Il PuntoRassegnadosFuori classeRoba da mattiSull'asfaltoCinePressaRendiamoci ContoRadio cracNote a margineChe senso che faUomini e CittàA tutta rete

Multimedia

Speciali



Bologna, retribuzioni non pagate alle terme di Porretta

   Print  
“A oggi, 31 gennaio 2012, nonostante le rassicurazioni dateci dalla proprietà, non risultano essere state pagate per intero le retribuzioni del mese di dicembre 2011 e della mensilità aggiuntiva”. Filcams Cgil e Fisascat Cisl di Bologna esprimono preoccupazione per la situazione venutasi a creare nello stabilimento termale di Porretta Terme e nell’adiacente hotel delle Acque & Natural. “La cosa risulta essere ancora più grave – proseguono le sigle di categoria – se si considera che non più tardi di 8 giorni fa ci era stato confermato, alla presenza del responsabile amministrativo e dello stesso proprietario ingegner Checcoli, che il pagamento delle suddette retribuzioni sarebbe avvenuto entro il 31 gennaio”.

“Siamo ben consci – commenta Ignazio Reina, della Filcams provinciale – delle difficoltà finanziarie in cui versa l’azienda a causa di debiti creatisi negli anni precedenti, ma ci preme sottolineare che, grazie all’impegno profuso dai lavoratori nel corso del 2011, lo stabilimento ha raggiunto dei notevoli risultati relativi alle presenze, nonché al fatturato, pari a circa 3,5 milioni di euro, contro i 3,2 preventivati”. Per questo l’8 febbraio le due organizzazioni saranno al tavolo di crisi in Provincia e chiederanno che la proprietà prenda degli impegni precisi verso i lavoratori e a favore di una fondamentale attività turistica del territorio dell’Appennino bolognese.

“Chiediamo fin da subito a Regione, Provincia e Comuni del territorio che si adoperino per salvaguardare l’occupazione e l’indotto economico che deriva da questa attività – concludono Filcams e Fisascat –. A oggi sono circa 90 i lavoratori coinvolti, 63 fissi e circa 30 stagionali, che aspettano risposte. Chiediamo un'azione forte verso la proprietà, perché mantenga le promesse fatte, verso le banche, perché non rendano vani gli sforzi fatti per rilanciare l’attività restringendo o annullando il credito e l’impegno nella ricerca di nuovi imprenditori che investano sull’attività”.



Vuoi riprodurre questo articolo? Leggi qui le condizioni.


TAGS bologna filcams fisascat

31/01/2012 17:39

(ricerca avanzata)

Cerca su Rassegna.it con Google

  • bookmarks

  • segnala




Antispam: inserisci il risulato della somma.


Tsunami democratico

articolo di Gaspare.Serra

Libera corruzione in libero stato

articolo di alfadixit

Crisi: il fondo del fondo

articolo di idelbo

Tutti i contenuti della community

Pubblica i tuoi contenuti su Rassegna.it