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Vertice Ue, la Merkel vuole commissariare Atene

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Primo incontro del 2012. La cancelliera tedesca, sotto pressione nel suo partito, chiede maggiore disciplina e stretto controllo sulla Grecia. Sotto osservazione anche le misure prese in Spagna e Italia, oltre ai conti traballanti di Portogallo e Irlanda

di rassegna.it

Vertice Ue
E' il giorno del primo vertice Ue del nuovo anno. L'Europa si ritrova a Bruxelles sotto il segno dell'incertezza riguardo alla crisi dell'euro e alla recessione incombente, anche se la situazione dei mercati è migliorata rispetto a quella drammatica che aveva fatto da sfondo all'ultimo incontro dei capi di Stato e di governo, il 9 dicembre scorso.

All'ordine del giorno c'è, oltre le decisioni dei nuovi governi italiano e spagnolo (terza e quarta delle maggiori economie dell'Eurozona) in fatto di consolidamento di bilancio e di riforme strutturali, come allora, la crisi greca. Ma sotto la lente d'ingrandimento c sono anche Irlanda e Portogallo.
Sembra apparire ormai chiaro a chiaro a tutti che per uscire dalla 'débacle' dell'euro e dalla recessione economica ci vorrà ben altro che le misure italo-spagnole sul rigore. Anche se la Germania di Angela Merkel resta ossessionata dalla disciplina di bilancio. In ogni caso, a differenza dell'ultima volta, nessuno parla di vertice "decisivo", o dell'ultima chance per risolvere la crisi. Probabilmente perché nessuno più vuol creare troppo aspettative.

La crisi greca, intanto, continua ad aggravarsi, tanto che Berlino ora chiede brutalmente il commissariamento del governo di Atene, dando a Bruxelles tutto il potere sul bilancio nazionale. Una pretesa che la Commissione europea si è affrettata a smentire formalmente, confermando però nella sostanza la necessità di un monitoraggio ancora più stretto del governo greco. Nel frattempo continuano a girare a vuoto, nonostante le rassicurazioni, i negoziati fra le banche e il governo di Atene per la partecipazione 'volontaria' dei creditori privati alla riduzione del debito pubblico.

E se gli aiuti del Fondo salva Stati Efsf
e dell'Fmi sembrano essere stati messi a frutto positivamente dall'Irlanda, aumenta invece la preoccupazione per il Portogallo, altro paese assistito dall'Efsf. Il vertice dovrebbe dare il suo accordo politico al nuovo patto sul pareggio di bilancio ("Fiscal Compact"), fortemente voluto da Berlino per assicurarsi che a nessun paese dell'Eurozona sia più permesso di violare la disciplina finanziaria teutonica. La speranza di tutti è che questa rassicurazione porti la cancelliera tedesca Angela Merkel a un'apertura sul rafforzamento del nuovo Fondo di salvataggio permanente, l'Esm, che Berlino ha già accettato di far entrare in funzione con un anno di anticipo, nel luglio prossimo, con una 'potenza di fuoco' per ora limitata a 500 miliardi di euro .

La richiesta del governo di Berlino di commissariare la Grecia deriva dai timori di una rivolta interna tra le fasce più conservatrici della sua maggioranza. Ma il nodo che Angela Merkel deve sciogliere non riguarda solo la Grecia. Secondo il Financial Times, il quotidiano che per primo sabato ha rivelato l'esistenza di una volontà tedesca di controllare più da vicino le decisioni di bilancio di Atene, Merkel, oltre al dossier greco, è sottoposta anche a crescenti pressioni politiche interne affinché oggi, al vertice straordinario di Bruxelles, esiga dai partner europei una disciplina di bilancio ancor più rigida.

La corrente più conservatrice della Cdu esige invece sanzioni automatiche ancor più stringenti nei casi di mancato rispetto dei limiti di deficit e di debito e una tabella di marcia più rapida per l'introduzione di vincoli costituzionali sulle regole di bilancio nei 17 Paesi dell'eurozona. Pari se non maggior rigore è preteso sul fronte greco: "Se Atene non metterà in atto il programma di riforme, non ci saranno più aiuti", ha affermato ieri Horst Seehofer, leader dei cristiano sociali bavaresi, il partito gemello della Cdu di Merkel. Gli fa eco il ministro dell'Economia, il liberaldemocratico Philipp Roesler: "Se i greci non sono in grado di agire da soli, deve esserci una leadership più forte e una supervisione esterna, per esempio europea".


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TAGS vertice crisi ue

30/01/2012 09:41

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