Governo e provvedimenti anticrisi:proposte alternativa da mettere in atto subito.
Credo che nessuno si illuda davvero delle reali possibilità di uscire dalla crisi attraverso le misure adottate dal governo. Nemmeno il governo stesso ci crede fino in fondo: usa infatti sempre enunciati probabilistici.
Il fatto è che se ad un buon livello di reddito l'inquietudine puo' essere relativa, ai livelli più bassi, per i giovani, i pensionati, i cassintegrati, le donne espulse dal lavoro, i precari, i disabili, insomma per la maggior parte dei cittadini che già soffrono le pesanti conseguenze delle "manovre" del 2011 e del 2012 l'"inquietudine" è già dramma vero.
Non voglio proseguire qui con un'analisi che trova spazio sulla stampa non solo "di sinistra" (vedi Il Sole24ore).Mi preme invece essere molto concreta, perché il tempo è poco, pochissimo anche e soprattutto per noi (oltre che per le misure del governo!)
Si puo' uscire dalla crisi per altre strade? Sì. Lo hanno già fatto in Ecuador, in Argentina, in Islanda. L'italia è un'altra realtà. Certo. Ma anche in Italia si puo' attuare un Audit sul debito pubblico. Che cosa è un Audit? A che cosa serve? Vi rinvio alle ampie spiegazioni operative del sito
http://rivoltaildebito.globalist.it dove potrete firmare anche l'appello.
Un Audit sul debito richiede una forte mobilitazione ed una rappresentanza politica nuova fortemente orientata ad attuare in pieno il dettato costituzionale (vedi oltre agli artt.1,2,3 l'art 51 che dà loro sostanza). Possiamo contare ora su questa rappresentanza politica? Con qualche distinguo, penso che siamo d'accordo nel rispondere di no.
Allora? Che fare? I partiti e il parlamento, dopo la bocciatura dei quesiti referendari da parte della Corte Costituzionale (che ha motivato ampiamente la decisione obbligata), non sembrano particolarmente solleciti ad impegnarsi in un disegno di nuova legge elettorale che restituisca ai cittadini la libertà di sceglere i propri rappresentanti. Eppure si andrà a votare al più tardi il prossimo anno.
Ecco dunque la seconda proposta da rendere immediatamente operativa: la costruzione di una Lista Civica Nazionale che impegni tutta la cittadinanza democratica del nostro paese, ed offra anche, se pure
pro tempore, ad alcune figure
di grande prestigio la possibilità di prestarsi al servizio politico. Devo dire che la soluzione della Lista Civica Nazionale, cui pensavo da tempo, è stata corroborata dalle parole del Procuratore Nazionale Antimafia Grasso, durante una trasmissione su La7 di qualche mese fa: alla richiesta del giornalista circa la sua disponibilità ad un impegno diretto in politica, il Procuratore rispose infatti che avrebbe potuto prenderlo in considerazione solo se ci fosse stato quello che non c'era, una lista civica nazionale.