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Il valore del titolo di studio

Gli studenti a Profumo: nessuno tocchi le nostre lauree

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Lettera al ministro dell'Istruzione

(foto di Attilio Crisitini) (immagini di (foto di Attilio Crisitini))
Una delegazione di studenti universitari e delle scuole superiori aderenti a Udu e Rete degli Studenti ha consegnato oggi al ministro dell'Istruzione Profumo una lettera per protestare contro il provvedimento, annunciato in approvazione al Consiglio dei Ministri, dell'abolizione della valutazione del voto di laurea nei concorsi pubblici. La lettera è stata consegnata nel corso dell'inaugurazione dell'anno accademico all'università di Perugia.

"Con questa azione - commenta Michele Orezzi,
Coordinatore dell'Unione degli Universitari - vogliamo denunciare il grave rischio che implica la mancata valutazione del voto di laurea nei concorsi pubblici. Più che colpire le cosiddette 'fabbriche di titoli' sembra che questo Governo voglia incentivarle inviando un messaggio molto grave agli studenti: non importa quanto impegno si ripone nel proprio percorso formativo, l'importante è ottenere una laurea".

"Per noi questo rischia anche una deresponsabilizzazione
da parte delle stesse università, creando un vortice che non pone più al centro la conoscenza e l'apprendimento, ma solo il traguardo finale, rischiando di sminuire nei fatti l'importanza dei singoli esami e soprattutto l'apprendimento in itinere. Piuttosto - rileva Orezzi - ci aspettiamo dal Governo provvedimenti che cerchino di uniformare il più possibile e sempre verso una maggiore qualità i singoli corsi di studio. A nostro avviso, con il provvedimento in discussione, il risultato potrebbe essere l'opposto".

Nella lettera degli studenti dell'UDU e della Rete degli Studenti Medi, sono contenuti altre richieste definite come "punti centrali per poter uscire dalla attuale crisi dell'intero Paese". In particolare gli studenti richiedono nuovi investimenti per la copertura totale delle borse di studio, e per ripristinare i fondi tagliati a scuola e università pubbliche.

Allo stesso tempo gli studenti hanno richiesto al Ministro l'approvazione nazionale della Carta dei Diritti degli Studenti, già approvata all'unanimità dal Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU): "E' assolutamente necessario - afferma Federico Fratini dell'Unione degli Universitari di Perugia - garantire in tutti gli atenei una soglia minima di diritti per studentesse e studenti, indispensabili ora più che mai dopo il ridisegno dell'Università post Riforma Gelmini. Per scuola, università e futuro che vogliamo è necessario ripartire prima di tutto proprio dai diritti. Per questo chiediamo un tavolo ufficiale nazionale con il Ministro, per poter riaffermare la priorità della risorsa principale delle università italiane: i loro studenti".



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TAGS laurea studenti semplificazioni monti

27/01/2012 15:29

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