Migranti: Cgil, governo intervenga su tassa soggiorno
“Il governo dovrebbe rapidamente dare seguito a quanto annunciato da diversi ministri in merito alla tassa sui permessi di soggiorno, passando dalle parole ai fatti”. E' quanto afferma il segretario confederale della Cgil, Vera Lamonica. La sindacalista ricorda infatti che “entrerà in vigore a breve, il 30 gennaio, il tributo da 80 a 200 euro inflitto dal precedente governo agli immigrati regolari che rinnovano il permesso. Una tassa ulteriore, che si aggiunge a quanto già pagano gli immigrati a copertura dei costi amministrativi e destinata a finanziare, con un profilo anche giuridico discutibile, i costi dei rimpatri”. Per questo, aggiunge Lamonica, “insistiamo nella richiesta di eliminazione di tale tassa, ma vorremmo capire se l'intenzione annunciata dei ministri Cancellieri e Riccardi, di ridurla e rapportarla quanto meno alle condizioni di reddito e di carico familiare, sia nell'agenda concreta del governo, e quindi si possa passare dalle parole ai fatti”, conclude.