“Mario Monti sta lavorando bene e chiede alla Germania di trovare un modo di compensare gli sforzi che gli italiani fanno, in modo che se ne vedano i benefici. Anche Mario Draghi ha fatto un lavoro brillante: usa il sistema dei pagamenti europeo per sostenere l’Italia senza scontrarsi con la Bundesbank, né suscitare risentimenti nell’opinione pubblica tedesca”.
George Soros l'uomo che affondò la lira nel '92 e che oggi ha da poco investito 1,9 miliardi di dollari in Btp, in un’intervista al Corriere della Sera promuove i due “Marios” e insieme illustra la sua proposta per risolvere la crisi dell' euro, una proposta, ispirata da Tommaso Padoa-Schioppa. L’idea in soldoni è che la Banca centrale europea compri titoli di Stato ma i fondi salvataggi creati dai governi, l'Efsf e l'Esm, la indennizzino in caso di perdite. Questo comporterebbe, per paesi come il nostro, il 3 per cento in meno di interessi sul debito. Una proposta, sottolinea il finanziere americano, in controtendenza rispetto al trend attuale, in cui le istituzioni finanziarie sono diventate sempre più nazionali perché comprano, con i soldi della Bce, quasi solo titoli del proprio paese. “Così, ammonisce Soros, l’euro potrebbe finire per disintegrarsi”.