Via libera della Camera alla richiesta di fiducia. Martedì il voto finale dei deputati, poi il testo passerà al Senato dove potrebbero giungere nuove modifiche. Per ora, i lavoratori precoci e esodati sono esclusi dalla riforma Fornero
Il governo Monti ha incassato sul decreto Milleproroghe la quinta
fiducia dall'inizio del suo mandato. Il semaforo verde di Montecitorio arriverà martedì prossimo, poi il decreto passerà all'esame del Senato dove già si annunciano alcune modifiche. Queste, intanto, le novità introdotte nella Commissioni che hanno esaminato il testo.
I lavoratori 'precoci' (coloro che lasceranno il lavoro con 42 anni di anzianità, prima di avere compiuto i 62 anni d'età (41 e un mese per le donne) non avranno penalizzazioni se lasciano il lavoro con un'anzianità contributiva maturata entro il 31 dicembre 2017 inclusi i periodi di astensione obbligatoria per maternità, per l'assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia e cassa integrazione ordinaria.
Agli 'esodati' (coloro che accettando incentivi economici dall'azienda in crisi si sono licenziati con la prospettiva di andare i pensione entro i successivi due anni e che con le nuove norme hanno visto svanire questa possibilità) non verrà applicata la riforma Fornero se hanno risolto il rapporto di lavoro entro il 31 dicembre 2011. Se le risorse non fossero sufficienti potrebbe scattare un aumento dei contributi che le imprese versano per gli ammortizzatori sociali.
Le risorse per 'precoci' e 'esodati' arriveranno con un incremento dell'aliquota di base dell'accisa sui tabacchi lavorati per assicurare "maggiori entrate in misura non inferiore a 15 milioni di euro per l'anno 2013 e 140 milioni annui a decorrere dal 2014".
Tra le altre novità, in arrivo 150 milioni in tre anni in favore degli esuli cacciati nel 1970 da Gheddafi; i 70 milioni di euro per gli alluvionati di la Spezia e Massa Carrara e Genova vengono suddivise anche con Livorno, il Comune di Ginosa, la frazione di Metaponto e Messina.
Le concessioni su spiagge, laghi e porti, anche ad uso diverso da quello turistico-ricreativo, in essere al 31 dicembre 2011 sono prorogate di un anno. Quattro mesi in più per l'adozione dello Statuto dell'Agenzia per le infrastrutture stradali e autostradali.