“Per aprire un confronto con il governo sono state avviate iniziative di mobilitazione generale dei trasporti”. Lo annunciano Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, giudicando “estremamente grave la condizione del settore nel paese, resa ulteriormente difficile dalle decisioni che il governo sta assumendo con il decreto 'Crescitalia'. Per un paese moderno che ha la necessità inderogabile di riprendere a crescere, è indispensabile una politica dei trasporti adeguata alle esigenze di sviluppo".
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Sono improcrastinabili – spiegano Filt, Fit e Uilt – interventi che introducano nel settore una logica di integrazione, capace di selezionare gli investimenti e individuare i modelli di gestione per costruire un sistema efficiente, integrato tra le varie modalità, sostenibile dal punto di vista ambientale e capace di regolare la libera concorrenza in un quadro di garanzie per i cittadini e per i lavoratori". Per le federazioni dei trasporti di Cgil, Cisl e Uil, “ciò è esattamente il contrario di quello che sta facendo il governo che, fino ad oggi, nonostante ripetute richieste, ha accuratamente evitato il confronto con il sindacato sulle enormi questioni aperte nel settore e risponde con le liberalizzazioni senza regole e con la previsione di un'authority, alla quale vengono demandati anche poteri e funzioni che sono propri dei governi nazionali e regionali".
"Sono risposte sbagliate e negative – sottolineano le tre sigle – destinate a peggiorare la situazione, a partire dallo scorporo della rete dal sistema Fs che, in assenza di una visione strategica, aggraverà ulteriormente le condizioni del trasporto pubblico locale e del servizio universale ferroviario, e l’intero comparto farà un altro passo indietro. Inoltre, in assenza di alcuna ipotesi di efficientamento e razionalizzazione – sostengono Filt, Fit e Uilt – si drammatizzerà la situazione dell’autotrasporto, caratterizzato da un’eccessiva offerta e dal dominio quasi totale del trasporto su gomma, che ha ingenerato un mercato selvaggio con la situazione insostenibile di questi giorni, per effetto dei blocchi che hanno superato ogni limite”.
Per le tre organizzazioni, “
occorre recuperare un confronto di merito per rispondere efficacemente alla situazione, attraverso risorse e interventi, atti a creare sistema ed efficienza, insieme al rafforzamento delle regole a tutela del lavoro, giusto il contrario di quello che il governo sta facendo con la cancellazione della previsione del contratto di settore per le imprese ferroviarie“. “Sono necessarie – chiedono infine Filt, Fit e Uilt – profonde correzioni al decreto, con l’apertura di un confronto sulle proposte del sindacato”.