"Con la recente decisione di tagliare 8.250 milioni di finanziamenti destinati al settore forestale (su 14 milioni: quindi quasi il 60%) nel bilancio 2012,
la Giunta regionale del Piemonte mette a rischio 272 posti di lavoro, stagionali con contratti a termine che si rinnovano da un ventennio, su un totale di 551 dipendenti forestali, oltre alla tenuta stessa del territorio".
Lo affermano in una nota i sindacati di categoria (Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil), che considerano "
profondamente sbagliati e ingiustificati i pesanti tagli al comparto forestale" e invitano la giunta "a ripensare tale scelta, disponendo invece ogni atto per rendere definite e certe le risorse di bilancio da destinare alla forestazione e ai servizi connessi".
"Si ricorda in proposito – dicono i sindacati –, che
molti danni e molte tragedie si sarebbero potuti evitare o comunque limitare - anche con riferimento a recenti disastri ambientali verificatisi in diverse regioni - se l’attività di manutenzione, di rinforzo e di miglioramento delle opere di difesa forestale e idraulica del territorio fosse stata considerata indispensabile e prioritaria".