Da un attento osservatore dei fatti e misfatti dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri, una narrazione che parte dal miracolo economico e dalla dolce vita felliniana per approdare alla realtà plasmata dal mainstream.
Oggi, giovedì 26 gennaio, a Roma alle ore 18.30 presso la
Libreria Settembrini (piazza Martiri di Belfiore, 12) la
Casa Editrice Ediesse presenterà il libro di Italo Moscati dal titolo:
L'albero delle eresie. Dagli anni inauditi e travolgenti agli anni che ci attendono.
Personaggi, fatti, misfatti, tragedie e commedie, brandelli di romanzo in un'Italia sconosciuta, trailer di film mai visti, scampoli di danza, semi di poesia, artisti maledetti e artisti che non sapevano di esserlo, impostori e incompresi, sconfitte gloriose, vittorie dimenticabili, incubi meglio dei sogni. L’autore ne parla con
Ugo Gregoretti, regista, e
Fulvia Caprara, critico della "Stampa".
Il libro
Italo Moscati
L’albero delle eresie
Dagli anni inauditi e travolgenti agli anni che ci attendono
Collana Arte e Lavoro, pagine 270, prezzo 14,00 euro
Da un attento osservatore dei fatti e misfatti dagli
anni Sessanta fino ai giorni nostri, una narrazione che parte dal
miracolo economico e dalla
dolce vita felliniana per approdare alla realtà plasmata dal mainstream.
Il mainstream, il flusso più ampio: l’aggressività delle immagini e delle parole che inseguono o perseguitano, affascinando e irritando. Nel flusso personaggi e avvenimenti clamorosi, talvolta considerati irrilevanti.
Carmelo Bene,
Chet Baker,
Julian Beck,
Pier Paolo Pasolini,
Andy Warhol,
Michelangelo Antonioni,
Mario Schifano,
Gino De Dominicis,
Jimi Hendrix,
Stanley Kubrick,
Philip K. Dick,
Fabrizio De Andrè; e tanti altri rimasti nel ricordo o invisibili. L’albero della libertà non è più lo stesso. Sull’albero fiorivano eresie piccole o grandi, spesso decisive e durature, rifiutate dai poteri tradizionali e nuovi. L’albero delle libertà dava i frutti delle eresie. Idee, sensibilità, rivolte, esperienze. Vittorie. Sconfitte. Rami e foglie a fare da contrappeso ai venti delle omologazioni. E oggi?
L’Autore ha tentato una ricerca per ricordare, raccontare, rilanciare; ha scritto un
albero-libro come un grande romanzo con grandi personaggi, noti e meno noti. Fatti e misfatti. Bagliori di storia e di storie, in un reticolo di intrecci e di avventure nel tempo in cui tutto sembra coinvolgere tutti. Le differenze esistono ma si scontrano o si dissolvono. Siamo i consenzienti, automatici sudditi nel
regno dell’immagine unica e indistruttibile: quella delle televisioni e dei suoi contenuti fin dentro la moltiplicazione degli schermi elettronici, dai computer al cellulare, alla rapida invenzione di strumenti sempre più nuovi e sorprendenti, i
social network. Nulla è perduto. Perché se non esistono le eresie foglie morte continuano ad esserci gli eretici.
Le storie proposte da
Moscati viaggiano nelle travolgenti avventure di artisti che producono nuove eresie, non catalogabili, spesso senza saperlo; e affrontano le inquisizioni felpate, nascoste, violente, che cercano di ostacolarle e di condannarle. Oggi più di ieri.