Nel discorso sullo stato dell'Unione il presidente parla di riforma: "Chi guadagna più di un milione di dollari deve pagare quella cifra. Le tasse non possono aumentare per chi prende 250mila dollari, il 98% delle famiglie". E rivendica i suoi risultati
I ricchi devono pagare di più, in particolare
un'aliquota del 30% per chi guadagna più di un milione di dollari all'anno. Così il
presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha sottolineato la necessità di una riforma fiscale nel discorso sullo stato dell'Unione, tenuto stanotte a Washington.
Per un fisco più equo occorre seguire la "regola Buffett", ha detto, ovvero ai più abbienti bisogna imporre un prelievo maggiore. "Se si guadagna più di un milione di dollari all'anno - ha spiegato - non si deve pagare meno del 30% in tasse. E il mio amico repubblicano Tom Coburn ha ragione: Washington la deve smettere di finanziare i miliardari . Infatti, se si guadagna un milione di dollari all'anno non si deve godere di speciali incentivi fiscali o deduzioni".
Allo stesso tempo, inoltre, "per chi
guadagna 250.000 dollari all'anno, come accade per il 98% delle famiglie americane, le tasse non devono aumentare". Obama ha quindi aggiunto: "Noi possiamo rimanere in un paese in cui un numero sempre più piccolo di persone se la passa davvero bene, mentre un numero sempre crescente di americani ce la fa appena. Oppure possiamo decidere di ristrutturare l'economia affinché tutti abbiano le stesse possibilità ognuno faccia la propria parte e tutti giochino secondo le regole".
Il presidente ha quindi
rivendicato i risultati raggiunti. "Adesso siamo più forti del 2008", ha detto riferendosi all'inizio della crisi. Adesso gli Usa devono creare "un'economia costruita per durare, dove vale la promessa fondamentale di questa nazione: se lavori duro, ce la puoi fare".